La chiusura del Cannondale Factory Racing ha aperto la stagione di mercato più movimentata del cross country degli ultimi anni, e il nome più pesante a cambiare casacca è quello di Jolanda Neff. La campionessa olimpica di Tokyo 2021 è attesa dal 2027 alla Fenix-Premier Tech, la formazione femminile belga che ruota attorno a Puck Pieterse e che fa della multidisciplina la propria ragione d’essere. Il trasferimento è dato per concluso da più fonti, ma al momento in cui scriviamo la squadra non ha ancora diffuso un annuncio ufficiale.
Per la svizzera, che il 5 gennaio compirà 34 anni, si tratta di un ritorno a un modello di stagione che conosce bene. Tra il 2019 e il 2024 Neff aveva già affiancato all’attività fuoristrada quella su strada con la Trek-Segafredo, utilizzando le corse in linea di inizio anno come preparazione alla Coppa del Mondo. Alla Fenix-Premier Tech, nata nel 2020 proprio per offrire ai crossisti della struttura Alpecin un calendario su asfalto durante tutto l’anno, ritroverà un’organizzazione costruita su misura per chi alterna mountain bike, strada e ciclocross.
Il palmarès parla da solo: oro olimpico, titolo mondiale XCO nel 2017, mondiale marathon nel 2016, quattro titoli europei e tre Coppe del Mondo generali, conquistate nel 2014, nel 2015 e nel 2018. Gli ultimi anni sono stati però segnati da infortuni e problemi fisici che ne hanno limitato la continuità in Coppa del Mondo, e il cambio di ambiente viene letto anche come un’occasione di rilancio. Nella stessa squadra, oltre a Pieterse, sono già state annunciate per il 2027 le giovani Lise Revol e Barbora Bukovská, entrambe con un passato tra ciclocross e mountain bike.
La regola UCI che cambia i conti
Dietro la scelta di Neff, e dietro l’interesse delle squadre su strada per gli specialisti del fuoristrada, c’è una novità regolamentare destinata a pesare.
Dal 2027 i punti UCI conquistati nel ciclocross, nel cross country olimpico, su pista e nel gravel verranno conteggiati anche nella classifica a squadre su strada. Un titolo mondiale varrà 300 punti, una vittoria in Coppa del Mondo 200.
C’è però un vincolo preciso: i punti contano soltanto se l’atleta rientra tra i corridori che concorrono al punteggio della squadra, cioè i migliori 20 per le formazioni maschili e le migliori 8 per quelle femminili. Per una squadra come la Fenix-Premier Tech, che può contare su Pieterse, l’arrivo di un’atleta del calibro di Neff diventa quindi anche un investimento in termini di classifica.
Cannondale chiude, Decathlon Ford raccoglie
Il terremoto è partito a fine giugno, quando Cannondale ha comunicato che il 2026 sarebbe stata l’ultima stagione del suo team factory di cross country, presente ai massimi livelli in varie forme dal 1994. L’annuncio è arrivato pochi giorni dopo la vittoria di Luca Martin a Lenzerheide. Da gennaio 2027 il marchio lancerà il programma Cannondale Rogues, un gruppo più ampio di atleti, creatori di contenuti e figure della community tra mountain bike e gravel, senza una struttura tradizionale da Coppa del Mondo.
Il colpo più rilevante del mercato porta la firma della Decathlon Ford Racing Team. Il francese Luca Martin, 24 anni, campione del mondo Under 23 nel 2024, arriva con un contratto biennale dopo una stagione 2026 in cui ha vinto sia la classifica generale XCO sia quella XCC della Coppa del Mondo, con due successi nelle prove olimpiche e otto ulteriori podi. Con lui si trasferisce il canadese Cole Punchard, 22 anni, vicecampione del mondo Under 23 nel 2025 e bronzo ai Mondiali elite di Val di Sole alla sua prima stagione nella categoria, anch’egli legato al team per due anni.
La rosa 2027 della squadra francese comprende Alix André Gallis, Savilia Blunk, David List, Luca Martin, Samara Maxwell, Cole Punchard, Greta Seiwald e Lucas Teste. Maxwell, vincitrice della Coppa del Mondo XCO 2025, e Blunk hanno entrambe il contratto prolungato fino al 2028. La formazione ha chiuso il 2026 al secondo posto nella classifica a squadre di Coppa del Mondo e dichiara 83 vittorie internazionali in cinque anni, con i Giochi di Los Angeles 2028 come obiettivo dichiarato.
Il cambio non riguarda solo gli atleti. Dal 2027 il fornitore di bici e abbigliamento sarà Van Rysel, che sostituisce Rockrider e debutta nella mountain bike con la RCR-XC, una full suspended da 32 pollici con forcella da 130 mm. Secondo i dati del costruttore il telaio in carbonio pesa 230 grammi in meno, in taglia M, rispetto al modello da 29 pollici usato nel 2026, e il mezzo farebbe risparmiare 15,5 watt a 35 km/h. La bici resterà per ora riservata alla squadra, che la svilupperà durante la Coppa del Mondo prima della commercializzazione.
Aldridge e Santos, il futuro ancora da scrivere
Dell’ex squadra Cannondale restano senza destinazione ufficiale Charlie Aldridge e Ana Santos. Il caso dello scozzese è il più interessante. Venticinque anni, doppio campione europeo 2026 tra XCO e short track, Aldridge ha chiuso la stagione vincendo la prova conclusiva di Coppa del Mondo a Lake Placid, ultimo successo nella storia del team.
Con il nuovo sistema di punteggio UCI, il suo bottino stagionale si aggirerebbe sui 676 punti: un argomento che potrebbe attirare anche l’attenzione di qualche formazione su strada. Per la portoghese Ana Santos, 24 anni, non risultano al momento annunci.
Non solo Cannondale: Origine e Lapierre
La crisi dei team factory non si ferma a un solo marchio. Origine ha annunciato la fine della propria Racing Division dopo appena due stagioni, chiuse con almeno 24 vittorie, 74 podi e il titolo mondiale Under 23 di Naël Rouffiac. Una decisione che sorprende, considerando l’annata di Martina Berta: l’azzurra ha centrato la prima vittoria elite in Coppa del Mondo a La Thuile, ha firmato la doppietta XCC e XCO a Soldier Hollow e ha conquistato l’argento iridato. Il team manager Maxime Marotte punta a proseguire nel 2027 con un nuovo sponsor principale, mentre Origine ha fatto sapere che resterà coinvolta nelle competizioni, senza specificare in quale forma.
In precedenza anche Lapierre aveva dovuto chiudere la propria squadra PXR Racing per mancanza di liquidità, con Les Gets come ultima gara. In una disciplina in cui il montepremi di Coppa del Mondo va dai 3.500 euro del vincitore ai 200 euro del decimo, il peso economico ricade quasi interamente sui costruttori. E quando un costruttore si ritira, il vuoto si sente subito.
Decathlon guarda anche alla strada femminile
Un ultimo tassello riguarda proprio Decathlon. La Decathlon CMA CGM debutterà nel 2027 con una squadra femminile su strada di categoria ProTeam, composta inizialmente da 12 atlete e supportata da Van Rysel. Tra i nomi accostati al progetto compaiono Samara Maxwell e Greta Seiwald, entrambe sotto contratto con la Decathlon Ford fino al 2028. Nessuna conferma ufficiale per ora, ma un eventuale doppio impegno non comporterebbe necessariamente l’addio al cross country, e anzi si inserirebbe nella stessa logica che porta Neff verso la Fenix-Premier Tech.
Il quadro che emerge è quello di un cross country in piena trasformazione: meno squadre factory tradizionali, più strutture integrate con la strada, ruote da 32 pollici in arrivo su molte bici di Coppa del Mondo e un sistema di punteggio che premia la versatilità. Il 2027, con i Mondiali in Francia e Los Angeles a un anno di distanza, dirà quanto queste scelte avranno pagato.
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