Il weekend di Soldier Hollow, in Utah, verrà ricordato a lungo negli annali del cross country olimpico. Martina Berta ha completato una doppietta storica, vincendo sia lo short track che la prova olimpica, diventando la prima azzurra a imporsi in una tappa di Coppa del Mondo XCC e l’undicesima atleta elite nella storia a firmare il double XCC-XCO nello stesso fine settimana. Proprio nelle ore successive a quel trionfo, però, è arrivata una notizia che riguarda direttamente il futuro della squadra che la porta in gara: l’Origine Racing Division interromperà il rapporto con il title sponsor Origine al termine della stagione 2026, dopo due anni di collaborazione
Il weekend perfetto di Berta a Soldier Hollow
La valdostana ha aperto le danze sabato imponendosi nello short track femminile con un attacco solitario lanciato all’inizio della discesa del penultimo giro, staccando un gruppo di testa che comprendeva Jolanda Neff, Gwendalyn Gibson e Haley Batten, quest’ultima in gara a poche decine di chilometri da casa. È stata la prima vittoria in carriera di un’atleta italiana in una prova XCC di Coppa del Mondo.
Domenica, nella prova olimpica su un circuito reso insidioso più dall’altitudine che dalla tecnicità, Berta ha comandato la corsa fin dal primo giro insieme alla leader della generale Jenny Rissveds, salvo poi involarsi in solitaria nella parte centrale della gara. L’attacco decisivo è arrivato nell’ultimo giro, quando la piemontese ha staccato Gwendalyn Gibson, in sella al prototipo Trek da 32 pollici, e Sina Frei, fresca campionessa del mondo XCO.
L’ordine di arrivo della prova olimpica femminile:
Martina Berta (Origine Racing Division) — 1h15’51”
Gwendalyn Gibson (Trek-Unbroken XC) — +13”
Sina Frei (Specialized Factory Racing) — +48”
Savilia Blunk (Decathlon-Ford Racing) — +48”
Alessandra Keller (Thömus Maxon) — +1’00”
Nella prova maschile, disputata in condizioni altrettanto combattute, la vittoria è andata a Martín Vidaurre Kossmann, risalito dalla venticinquesima casella dello schieramento fino al successo:
Martín Vidaurre Kossmann (Specialized Factory Racing) — 1h28’55”
Cole Punchard — +5”
Mathis Guay — +7”
Luca Braidot — +12”
Mathis Azzaro (Origine Racing Division) — +15”
Il risultato di Soldier Hollow si aggiunge a un palmarès stagionale già ricco per Berta, che aveva vestito la maglia tricolore sia nello short track, il 30 maggio a La Salle, sia nell’olimpico, il 18 luglio a Nervesa della Battaglia, in provincia di Treviso.
Una stagione di svolta per l’Origine Racing Division
Il successo di Soldier Hollow non è un episodio isolato per la squadra francese. Berta aveva già conquistato in stagione la prima vittoria XCO elite della formazione nella tappa di casa a La Thuile, mentre il compagno di squadra Mathis Azzaro ha collezionato due successi XCC e due podi XCO nel circuito di Coppa del Mondo. Un rendimento che ha posto la squadra tra le realtà più in crescita del gruppo XCO internazionale, al pari di quanto accaduto quest’anno al Cannondale Factory Racing, altra formazione reduce da una stagione da protagonista ma destinata a cambiare assetto.
Il team è stato inoltre accostato allo sviluppo del prototipo Origine con ruote da 32 pollici, mostrato in occasione della tappa di Les Gets.
Il divorzio con il title sponsor
Intervistato da Escape Collective, il team manager Maxime Marotte ha confermato che il 2026 sarà l’ultima stagione della partnership tra la squadra e il marchio francese Origine, spiegando che la struttura ha bisogno di maggiori risorse per proseguire la propria progressione ai livelli della Coppa del Mondo. A differenza di quanto accaduto con il Cannondale Factory Racing, che chiuderà definitivamente la propria esperienza nel paddock di squadre ufficiali, Marotte ha precisato che l’Origine Racing Division continuerà la propria attività anche nel 2027, sotto un nuovo sponsor ancora da annunciare.
Resta dunque aperta la partita più delicata per la squadra: capire chi affiancherà un roster che, tra la doppietta americana di Berta e i risultati di Azzaro, si presenta oggi come uno dei più solidi del panorama XCO mondiale, e trovare le risorse necessarie per sostenere l’ambizione di lottare stabilmente per le posizioni di vertice.
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