Il gravel nel Veneto non dorme mai...
Aquila Gravel e The Hills animano il fine settimana del 28-29 marzo
Il fine settimana del 28 e 29 marzo 2026 consacra il Veneto come epicentro del gravel italiano. A poche decine di chilometri di distanza l’uno dall’altro, due eventi distinti per vocazione e formato ma accomunati dalla stessa filosofia di fondo — quella di far dialogare agonismo, territorio e comunità — si contendono l’attenzione degli appassionati della disciplina. Da una parte i Colli Berici vicentini con l’Aquila Gravel, dall’altra le colline del Prosecco trevigiane con The Hills Gravel Race. Due appuntamenti, una sola regione, un weekend che difficilmente passerà inosservato nel panorama ciclistico nazionale.
Aquila Gravel: i Colli Berici teatro di gara e cicloturismo
L’A.S.D. Team Granfondo Liotto porta in scena la propria creatura nel suggestivo contesto del Lago di Fimon, nel comune di Arcugnano, alle porte di Vicenza. Il format dell’Aquila Gravel è ormai rodato: un weekend che si divide nettamente tra la dimensione competitiva del sabato e quella cicloturistica della domenica, senza che l’una sminuisca l’altra.
Sabato 28 marzo è riservato alla Gravel Race, strutturata su un circuito di 9 chilometri da ripetere più volte in base alla categoria di appartenenza. La posta in palio è di assoluto rilievo: i vincitori di ogni categoria riceveranno la maglia di campione italiano ACSI, conferendo alla manifestazione un peso agonistico che va ben oltre la dimensione locale.
Domenica 29 marzo, dalle ore 9.00, spazio alla Gravel Ride, la componente cicloturistica non competitiva che rappresenta il cuore pulsante dell’evento. Tre percorsi per tre profili di atleta: Le Risorgive, facile, con i suoi 60 chilometri e 400 metri di dislivello positivo; L’Ortogonale, di media difficoltà, con 100 chilometri e 1.000 metri D+; e infine La Grande Guerra, il percorso difficile da 130 chilometri e 1.600 metri di dislivello, pensato per chi cerca un’esperienza gravel senza compromessi, tra single track, discese tecniche e strade che portano impressa la memoria del primo conflitto mondiale.
I tracciati attraversano alcune delle aree più evocative del territorio vicentino. Le Risorgive del Bacchiglione offrono un paesaggio acquatico unico, mentre la Strada delle Lore, arteria militare costruita nel 1918 nel comune di Monte di Malo, regala uno dei tratti più panoramici dell’intero percorso. L’Ortogonale 1, in zona Carletti, riporta ai luoghi della Grande Guerra con i suoi ponti in pietra punteggiati di pozzetti di mina nei Monti Castellari.
La gastronomia è parte integrante dell’esperienza, non un semplice contorno. I ristori, realizzati in collaborazione con Campagna Amica Vicenza e Coldiretti Vicenza, propongono prodotti del territorio con alcune novità rispetto alle edizioni precedenti, tra cui la polenta morbida con formaggio e funghi accompagnata da vino brulè. Le soste sono previste presso l’Agriturismo El Gran di Villaverla, l’Agriturismo Valdibarco di Castelgomberto e l’Azienda Agricola Stefano Maistrello in collaborazione con Fattoria La Greppia; il ristoro finale è ospitato dalla Locanda Trentin, affacciata sul Lago di Fimon.
Il welcome pack comprende integratori Why Sport, una confezione monouso di crema per fondelli Chamois Butt’r e un campanello 11 Eleven. I primi cento iscritti riceveranno inoltre il cappellino ufficiale Aquila Gravel by Pasol. L’evento gode del supporto di Confcommercio Vicenza e del portale turistico EasyVi.it, che si occuperanno dell’accoglienza dei giornalisti del settore.
The Hills: le colline del Prosecco e il respiro internazionale
A Susegana, in provincia di Treviso, il sabato 28 marzo vede al via The Hills Gravel Race, giunta a una nuova edizione con un percorso rivisto e ambizioni sempre più marcate. La gara parte e arriva da Borgoluce, azienda agricola di mille ettari incastonata tra le colline trevigiane, nel cuore di quel paesaggio che l’UNESCO ha riconosciuto come Patrimonio dell’Umanità con le colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene.



Il tracciato 2026 misura 120 chilometri con 2.300 metri di dislivello positivo e una percentuale off-road che supera il 95%, articolato attorno a 17 salite iconiche che attraversano Susegana, Collalto, Valdobbiadene e Combai. La partenza della gara è fissata per le 8.30. The Hills è parte del circuito Gravel Earth Series, il network internazionale che raccoglie alcune delle prove gravel più rilevanti a livello mondiale, con una newsletter che conta oltre 50.000 contatti attivi: un elemento che proietta l’evento ben oltre i confini regionali.
Il programma della kermesse prende il via già il venerdì 27 marzo con la pre-ride guidata da Mattia de Marchi, il warm-up ride in collaborazione con KASK alimentato da Maurten, un nutrition talk, la registrazione live del podcast Fantasy Gravel e la presentazione ufficiale degli atleti, prima dell’aperitivo serale con djset. Il sabato, dopo la partenza della gara, il villaggio rimane vivo con cucina aperta, area expo e un after party che si preannuncia come momento di aggregazione di primo piano, con Prince Anizoba, Francesco Bettini e Blinky Sound.
Main sponsor dell’evento è Wilier Triestina, azienda vicentina con decenni di storia nel ciclismo internazionale. Il parterre degli sponsor tecnici è di assoluto livello, con la presenza di KASK, KOO, Northwave, SRAM, Pirelli, Prologo, Miche, Elite, Maurten, Ceramic Speed e altri brand di riferimento del settore.
Un fine settimana, due anime del gravel veneto
La coincidenza geografica e temporale tra Aquila Gravel e The Hills non è banale: nel raggio di circa ottanta chilometri, lo stesso fine settimana propone due letture diverse ma ugualmente legittime del gravel. L’Aquila Gravel punta sulla poliedricità del format, mescolando gara ACSI, cicloturismo e radicamento nel territorio agricolo dei Colli Berici. The Hills ragiona invece su una dimensione più internazionale e orientata al puro agonismo su percorso unico, forte di un posizionamento nel circuito Gravel Earth Series e di una produzione evento che strizza l’occhio alle kermesse d’oltralpe.
Per gli appassionati, scegliere tra i due non sarà semplice. Per il movimento gravel italiano, invece, è un segnale concreto: il Veneto si conferma tra le regioni più fertili per la disciplina, capace di esprimere eventi di qualità e di attrarre partecipanti da ogni angolo della penisola e oltre.




