Gravel ed Aerodinamica
I Risultati del Test in Galleria del Vento per l'Unbound 200
Per chi come noi segue Dylan Johnson su YouTube sa della sua “passione” per l’aerodinamica applicata (anche) nel mondo del gravel. Oggi vi condividiamo un ultimo studio che ha condotto in galleria del vento insieme a Silca , con l’obiettivo di ottimizzare l’equipaggiamento per la gara gravel Unbound 200.
I test sono stati effettuati simulando diversi angoli di imbardata (0°, 5° e 10°) e i risultati in watt e tempo risparmiato sono calcolati su una velocità media di gara realistica di 37 km/h.
Ecco i risultati principali emersi dal test:
1. Ruote e pneumatici (Rim Width)
Il test ha confrontato i cerchi stradali standard (23 mm interni / 30 mm esterni) con i cerchi gravel Enve G23/SES 6.7super larghi (30 mm interni / 42.6 mm esterni).
Risultato: Nonostante i copertoni spancino molto di più sui cerchi larghi (aumentando la superficie frontale), la transizione più fluida tra gomma e cerchio mantiene l’aria attaccata migliorando nettamente l’aerodinamica.
Risparmio: L’uso del cerchio largo fa risparmiare tra 1.5W e 2.6W (da 54 secondi a 1 minuto e 34 secondi su tutta la Unbound) a seconda della sezione della gomma.
Un copertone da MTB da 2.2” sul cerchio largo diventa aerodinamicamente veloce quanto un copertone da 45 mm sul cerchio stretto.
2. Forcelle ammortizzate
Confrontate rispetto a una forcella rigida di serie:
Cane Creek Invert: Perde solo 1.5 watt (54 secondi).
Fox 32 Taper-Cast: Perde 3.3 watt (1 minuto e 59 secondi).
Lauf (a balestra): Ha registrato una perdita pesante di 8.5 watt (5 minuti e 6 secondi), risultando la più lenta del test (probabilmente a causa dell’interazione con le gomme molto larghe o della sensibilità agli angoli di imbardata rispetto a test passati).
I test sulle appendici/carenature (fairings) stampate in 3D per la forcella Cane Creek hanno dato risultati alterni: la versione lunga ha peggiorato l’aerodinamica di ben 8.1W, mentre la versione corta ha fatto risparmiare 0.9 watt.
3. Reggisella telescopico (Dropper Post)
Simulando l’abbassamento della sella per le sole fases di discesa:
A 37 km/h il risparmio è di 12.8W, ma alla velocità tipica di una discesa (50 km/h) l’abbassamento permette di risparmiare ben 31.7 watt, aumentando la velocità di circa 0.8 km/h a parità di sforzo.
4. Borse da telaio aerodinamiche (Apidura Aero)
Testate per capire se colmano le zone di bassa pressione e turbolenza del telaio:
Solo borsa Top Tube: fa risparmiare 4.2 watt (2 minuti e 31 secondi).
Solo borsa da telaio (Frame bag): risultato neutro (0.1W).
Entrambe le borse insieme: fanno risparmiare 5.2 watt (3 minuti e 7 secondi).
5. Idratazione e abbigliamento
Confronto tra i sistemi per trasportare l’acqua (Body a compressione Rule 28 con tasca posteriore per sacca idrica integrata):
Sacca idrica da 2L sulla schiena all’interno del body: risparmio di 9.7 watt (5 minuti e 49 secondi) rispetto a non avere la sacca.
Aggiungendo una borraccia flessibile da 500 ml sul petto (davanti): il risparmio sale a 11.1 watt.
Sacca da 2L sia davanti che dietro: risparmio di 12.5 watt.
Motivazione: Riempire lo spazio davanti e dietro al torso modifica la sezione del corpo umano rendendola aerodinamicamente più simile a un profilo alare.
6. Caschi e Scarpe
Casco: Il casco aerodinamico chiuso (Met Manta) è risultato praticamente identico (solo 0.2W di differenza) rispetto alla versione super ventilata (Met Trenta). In una posizione gravel eretta, la taglia del casco influisce sulla resistenza molto più della presenza o meno di feritoie per l’aria.
Scarpe: Le scarpe totalmente aerodinamiche con i lacci coperti (Suplest) sono le più veloci. Le scarpe con i lacci esposti (Giro) perdono 1.2W e quelle con i rotori Boa (Specialized) perdono 2.4 watt rispetto alle prime.
La scelta finale di Dylan per Unbound:
Ruote Enve SES 6.7 extra-wide con gomma MTB da 2.2” al posteriore e una gomma leggermente più stretta (50 mm) all’anteriore per massimizzare l’aerodinamica. Forcella ammortizzata Cane Creek Invert, borsa Apidura solo sul tubo orizzontale, sacca idrica posteriore inserita nel body, casco ventilato e scarpe con i lacci tradizionali per favorire il raffreddamento del corpo sulla lunga distanza.
Sostieni gravelnews.it con una donazione o condividi l’articolo. Grazie!
Se non l’hai ancora fatto iscriviti alla nostra newsletter per ricevere tutti gli aggiornamenti dal mondo del gravel, del bikepacking, della MTB e di tutto quello che è sterrato!







