Sabato 26 settembre la UCI Gravel World Series ha chiuso il capitolo delle qualificazioni ai Mondiali di Nannup. Lo ha fatto con due prove molto distanti tra loro: 93 chilometri con oltre 2.000 metri di dislivello sui Pirenei francesi, e 154 chilometri di strade sterrate veloci nella regione svedese dell’Halland. A Font-Romeu hanno vinto Rosa Klöser e Hugo Drechou, a Halmstad Femke Markus e Magnus Bak Klaris. Quattro vittorie, tutte in solitaria.
Font-Romeu, altitudine e tecnica
Il Pyrénées Catalanes Gravel Tour aveva base a Font-Romeu e misurava 93 km con 2.033 metri di dislivello positivo. Le salite più lunghe erano il Col du Calvaire (1.856 m) e il Pic de la Calma (2.206 m), collegate da discese tecniche e da passaggi sulle piste da sci. La stessa Klöser lo ha definito, sui social, uno dei tracciati gravel UCI più tecnici in circolazione.
La tedesca del Canyon SRAM MAAP ha chiuso in 3h21’48”, con 14’37” di margine su Nicole Frain (Factor Racing). Terza Teuntje Beekhuis (Uno-X Mobility) a 21’37”, davanti a Chloe Schoenenberger (CAC Castelsarrasin) e a Isabella Vianello (Lillehammer CK), l’unica italiana tra le dieci atlete delle due classifiche femminili. Per Klöser è il terzo successo nel circuito e il secondo di fila, dopo quello di Sea Otter Europe a Girona, dove una settimana prima aveva staccato Marianne Vos.
Tra gli uomini Drechou (Gravel Nation) ha vinto in 2h59’16”, davanti al connazionale Thomas Champion, staccato di 20”. Petr Vakoč (Factor Racing) è arrivato terzo a 2’53”, regolando in uno sprint a tre Quentin Pacher e Aleksandr Grigorev (Efapel). Il francese correva sulle strade di casa. Un anno fa era stato secondo dietro a Romain Bardet, stavolta è salito sul gradino più alto. È la sua seconda vittoria nella serie, dopo quella di giugno a Millau Grands Causses, e arriva una settimana dopo il terzo titolo francese di marathon MTB conquistato a La Forestière, nel Giura.
Sui tempi ufficiali e sulla distanza dichiarata la media di Drechou risulta di circa 31,1 km/h, quella di Klöser di circa 27,7 km/h.
Classifica élite donne, top 5
Rosa Klöser (Germania, Canyon SRAM MAAP) — 3h21’48”
Nicole Frain (Australia, Factor Racing) — a 14’37”
Teuntje Beekhuis (Paesi Bassi, Uno-X Mobility) — a 21’37”
Chloe Schoenenberger (Francia, CAC Castelsarrasin) — a 55’07”
Isabella Vianello (Italia, Lillehammer CK) — a 1h14’48”
Classifica élite uomini, top 5
Hugo Drechou (Francia, Gravel Nation) — 2h59’16”
Thomas Champion (Francia) — a 20”
Petr Vakoč (Repubblica Ceca, Factor Racing) — a 2’53”
Quentin Pacher (Francia) — tempo non riportato
Aleksandr Grigorev (Efapel Cycling) — tempo non riportato
Halmstad, la velocità dell’Halland
Il Gravel Grit’n Grind è arrivato alla quinta edizione nel circuito Gravelking UCI Gravel World Series, di cui è uno dei pochi appuntamenti presenti fin dalla prima stagione, il 2022. Uomini e donne élite hanno percorso 154 km tra strade bianche e tracce forestali.
Femke Markus (SD Worx-Protime) ha corso con la maglia di campionessa europea, conquistata a Houffalize il 30 agosto, e l’ha onorata: 4h44’28”, con 57” su Caroline Bome. Terza Elisa Serné (Foodmaker X GravelKing) a 2’18”.
“Bello vincere con questa maglia”, ha scritto l’olandese su Instagram, aggiungendo di aver provato a rendere dura la corsa e di essere contenta di averla chiusa in solitaria.
Nella prova maschile Magnus Bak Klaris (PAS Racing) ha tagliato il traguardo in 3h58’52”, con 51” su Sondre Rokke. Terzo Fredrik Gustav Dahl a 1’51”, con lo stesso tempo di Rasmus Bogh Wallin e Andreas Stokbro Nielsen. I primi cinque sono tutti danesi. Sulla distanza dichiarata la media del vincitore è di circa 38,7 km/h, quella di Markus di circa 32,5 km/h: numeri lontanissimi da quelli dei Pirenei.
Il verdetto finale della serie è arrivato qui per gli uomini. Lukas Malezsewski (GVA Gold Gravel), sei volte campione belga di mountain bike, si è assicurato il titolo assoluto della Gravelking UCI Gravel World Series. Tra le donne la leader alla vigilia era Nicole Frain, poi seconda a Font-Romeu. Le fonti consultate non indicano l’esito definitivo della graduatoria femminile.
Classifica élite donne, top 5
Femke Markus (Paesi Bassi, SD Worx-Protime) — 4h44’28”
Caroline Bome (Svezia) — a 57”
Elisa Serné (Paesi Bassi, Foodmaker X GravelKing) — a 2’18”
Maaike Coljé (Paesi Bassi) — a 2’19”
Clara Koppenburg (Germania) — a 2’19”
Classifica élite uomini, top 5
Magnus Bak Klaris (Danimarca, PAS Racing) — 3h58’52”
Sondre Rokke (Danimarca) — a 51”
Fredrik Gustav Dahl (Danimarca) — a 1’51”
Rasmus Bogh Wallin (Danimarca) — a 1’51”
Andreas Stokbro Nielsen (Danimarca) — a 1’51”
Ora il calendario non concede più appelli: la strada porta a Nannup, in Australia, dove si assegnano le maglie iridate. Chi ci arriva lo fa con credenziali precise. Rosa Klöser è rientrata dalla malattia e ha vinto due volte in sette giorni. Femke Markus ha già indosso la maglia di campionessa europea. Hugo Drechou ha due successi nella serie e un titolo francese di marathon MTB di fresca conquista. Nicole Frain, campionessa d'Oceania, in Australia correrà con il tifo dalla sua parte. Le qualificazioni sono finite, adesso comincia la gara che conta.
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