Dal 7 al 12 maggio 2027 Bassano del Grappa ospita l’undicesima edizione dell’evento non competitivo che ha fatto scuola in Italia. Quattro tracce, da 200 a 720 km, iscrizioni al via il 18 novembre.
L’undicesima edizione di Veneto Gravel ha già una data, una casa e quattro tracce. Si parte e si arriva a Villa Angaran, a Bassano del Grappa, nella settimana fra il 7 e il 12 maggio 2027, e la formula resta quella che negli anni ha costruito la reputazione dell’evento: nessuna classifica, nessun cronometro ufficiale, una traccia GPX da seguire e un tempo massimo entro cui rientrare. Il resto, come recita lo slogan scelto dagli organizzatori, lo scrive chi pedala.
La novità più concreta dell’edizione 2027 sta però fuori dalla strada. Debutta My Veneto Gravel, un’area riservata ai partecipanti da cui gestire l’iscrizione, scegliere il percorso, caricare il certificato medico e scaricare le tracce quando verranno rese disponibili. Accanto alla formula Standard arriva inoltre Ready to Ride, che prevede la spedizione del kit direttamente a casa, con alcuni accessori esclusivi in più, così da presentarsi a Bassano con la bici già allestita.
Le date da segnare
Le iscrizioni apriranno mercoledì 18 novembre 2026 alle ore 20:00 sul sito ufficiale dell’evento. La chiusura è prevista per il 31 gennaio 2027.
Le partenze sono distribuite su due giornate, il 7 e l’8 maggio, con accoglienza a Villa Angaran nella fascia oraria compresa fra le 8:00 e le 20:00. Ognuno sceglie il proprio momento per partire all’interno di quella finestra. Il traguardo chiude alle 20:00 di mercoledì 12 maggio: a seconda di quando si lascia Bassano, il tempo a disposizione varia quindi da quattro giorni a cinque giorni e mezzo.
Quattro percorsi, quattro caratteri
La scelta di proporre più tracce nasce, spiegano gli organizzatori, dalla varietà del territorio veneto, dove nel giro di pochi chilometri si passa dalle Dolomiti alla laguna, dai vigneti alle città d’arte. Tutti e quattro gli itinerari condividono la stessa partenza e lo stesso arrivo, e tutti nei primi chilometri risalgono verso le montagne lungo il corso del Brenta. Poi le strade si separano.
Classic, 720 km e 4.300 metri di dislivello
È il giro completo del Veneto, il percorso più lungo e quello che meglio racconta lo spirito dell’evento. Da Bassano si risale la Valsugana per attraversare la Valbelluna fra Feltre e Belluno, con le Dolomiti sullo sfondo, fino al Lago di Santa Croce. Da Vittorio Veneto il paesaggio si apre verso la pianura e, lungo argini e ciclabili, raggiunge la costa tra Caorle, Eraclea e i dintorni di Jesolo, prima di lambire la laguna veneziana.
Da Caposile si risale il Sile fino a Treviso e da lì si prosegue verso Padova. La traccia attraversa quindi i vigneti dei Colli Euganei, passa per Arquà Petrarca e per le mura medievali di Montagnana, segue fiumi e argini fino a Valeggio sul Mincio e tocca il Lago di Garda a Peschiera. L’ultima parte porta a Verona, poi sui saliscendi dei Colli Berici e infine a Piazzola sul Brenta, da dove il fiume riaccompagna i partecipanti a Bassano. Con il tempo massimo a disposizione, chi parte il primo giorno deve mettere in conto una media nell’ordine dei 130-145 km quotidiani.
Beach Escape, 400 km e 2.800 metri di dislivello
Il percorso costruito attorno a un contrasto: prima la montagna, poi il mare. La prima metà ricalca quella della Classic, con Valsugana, Valbelluna e Lago di Santa Croce, quindi la discesa verso Vittorio Veneto e la pianura. Gli argini conducono fino all’Adriatico, tra Caorle, Eraclea e Jesolo, poi la laguna e Caposile, dove il Sile prende in consegna il viaggio fino a Treviso.
Il rientro corre in buona parte sulla ciclabile ricavata dalla vecchia ferrovia Treviso-Ostiglia, una lunga linea verde e scorrevole che porta a Piazzola sul Brenta e da lì, ancora lungo il fiume, a Bassano.
Easyride, 200 km e 2.800 metri di dislivello
Il percorso più corto, ma il nome va preso con le dovute cautele. I 2.800 metri di dislivello concentrati in 200 km danno un rapporto ben più impegnativo rispetto alla Beach Escape, che a parità di salita distribuisce il doppio della distanza. Si sale lungo la Valsugana verso la Valbelluna, si raggiunge il Lago di Santa Croce e poi i più raccolti Laghi di Revine.
Il cuore dell’itinerario sono le colline del Prosecco, patrimonio UNESCO, attraversate passando per Combai, Miane e Follina. La chiusura si gioca sugli sterrati ai piedi del Monte Grappa, con una sequenza di salite e discese che riporta verso Bassano. Su due o tre giorni è un’ottima introduzione al formato, purché non la si scambi per una passeggiata.
Dolomites Calling, 470 km e 4.600 metri di dislivello
È il percorso con più salita in assoluto, più ancora della Classic, e quello che più si spinge oltre i confini regionali. Da Bassano si segue il Brenta lungo la Valsugana fino ai laghi di Caldonazzo e Levico, quindi si entra in Valle dell’Adige tra meleti e vigneti, si passa per il Lago di Caldaro e si risalgono la Val d’Isarco e la Val Pusteria.
Dal Lago di Dobbiaco la traccia sale verso Cortina d’Ampezzo, con le Tofane e le Tre Cime di Lavaredo a fare da quinta. La discesa corre sul tracciato dell’ex ferrovia delle Dolomiti, tra Tofane, Cristallo e Antelao, poi il Cadore e il passaggio dalla diga del Vajont. Il ritorno ricalca il finale della Easyride: Lago di Santa Croce, Laghi di Revine, colline del Prosecco e sterrati del Grappa.
Brevetto, checkpoint e kit
Chi conosce Veneto Gravel sa che una parte dell’identità dell’evento passa dai dettagli. Ogni partecipante riceve una targa realizzata a mano e personalizzata con il proprio numero, un cappellino tecnico prodotto anche quest’anno in collaborazione con Pasol e anch’esso numerato, oltre ai gadget studiati per l’edizione. Il brevetto cartaceo va fatto timbrare ai checkpoint disseminati lungo le tracce, che funzionano anche come punto d’incontro fra i partecipanti.
Durante l’evento è possibile attivare il live tracking e rendere visibile la propria posizione sulla mappa del sito ufficiale. A chi completa il percorso, al rientro a Villa Angaran, vengono consegnati la patch Finisher dedicata alla traccia percorsa e un diploma personalizzato.
Il Village di Villa Angaran
Il parco della villa si trasforma per alcuni giorni nel Village dell’evento, con espositori, partner, bar, docce e servizi igienici a disposizione. La quota di iscrizione comprende anche un pasto, pensato per il momento del rientro a Bassano.
Requisiti e logistica
Per partecipare occorre aver compiuto 18 anni e presentare un certificato medico agonistico valido per il ciclismo, da caricare su My Veneto Gravel entro la scadenza fissata dall’organizzazione. Senza certificato non si è ammessi alla partenza. Quote e regolamento completo saranno pubblicati sul sito ufficiale dell’evento.
Bassano del Grappa è raggiungibile in treno, con la stazione a circa 2 km da Villa Angaran. Per chi viaggia in camper è disponibile l’area attrezzata di viale Alcide De Gasperi 80, sempre a circa 2 km dal Village. Le indicazioni sui parcheggi per chi arriva in auto verranno inviate circa due settimane prima dell’evento, mentre chi arriva dall’estero può contare sugli aeroporti di Venezia, Treviso e Verona.
Dove resiste lo spirito gravel
Mentre il calendario internazionale del gravel diventa ogni anno più professionale, con circuiti, punti UCI e montepremi, Veneto Gravel continua a percorrere la direzione opposta e lo rivendica apertamente. La traccia indica la strada, la sosta all’osteria è parte del programma e il vero cronometro è la chiusura del traguardo il 12 maggio. È una formula che dopo dieci edizioni non ha avuto bisogno di cambiare molto, ed è probabilmente il motivo per cui continua a funzionare.
Ci vediamo sugli sterrati.
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