USA Cycling: Il Gravel diventa “Scuola”
Ecco il piano 2026 per gli juniores
Mentre in Europa il Gravel continua a vivere in quel limbo affascinante tra il “rifugio per ex pro” e la nuova frontiera dell’endurance amatoriale, oltreoceano la musica sta cambiando radicalmente. USA Cycling ha appena sganciato la bomba: il calendario della Junior Gravel National Series 2026 non solo raddoppia, ma si trasforma in un vero e proprio ecosistema di sviluppo per i talenti dai 15 ai 18 anni.
Non stiamo parlando di semplici gare di contorno. Qui si parla di costruire la prossima generazione di gravelerprofessionisti attraverso un percorso strutturato che non ha eguali nel Vecchio Continente.
Un calendario da “Grandi” per piccoli campioni
La serie 2026 si espande a 10 appuntamenti, toccando i templi sacri della disciplina. Se i “quattro grandi” del 2025 (Valley of Tears, Sea Otter Classic, Unbound Gravel e SBT GRVL) sono stati confermati, l’aggiunta di altre cinque tappe e il gran finale ai Campionati Nazionali di La Crescent (12 settembre) disegnano una stagione completa e logistica.
Ecco le date da segnare in rosso:
28 Febbraio: Rouge Roubaix XXII (Louisiana) – L’apertura sul fango e ciottoli del Sud.
30 Maggio: Unbound Gravel (Kansas) – 50 miglia di leggenda per i ragazzi.
28 Giugno: SBT GRVL (Colorado) – Quota e polvere ad alta velocità.
12 Settembre: USA Cycling Gravel National Championships (Minnesota).
La “Vision” Americana: Identificare il talento tra la polvere
Il vero salto di qualità non è però nel numero di gare, ma nel sistema di punteggio e sviluppo. USA Cycling ha introdotto un meccanismo che premia sia il piazzamento che la densità del gruppo (il starter bonus): più il livello della gara è alto, più punti porti a casa.
Ma il “premio” finale è quello che fa gola a chi sogna il professionismo:
Invito ai Talent ID Camp: I campioni della categoria 17-18 riceveranno un invito automatico al centro di preparazione olimpica di Colorado Springs.
Monitoraggio costante: Anche i più giovani (15-16 anni) saranno valutati dai tecnici federali per futuri inserimenti nei programmi nazionali.
“I ragazzi ci hanno chiesto più opportunità per gareggiare e una serie chiara. Con questo calendario, possono costruire la loro stagione puntando alla classifica generale,” ha dichiarato Justin Evans, National Events Manager di USA Cycling.
Perché l’Europa dovrebbe guardare con attenzione?
In Italia e in Europa, il passaggio al Gravel avviene quasi sempre per “osmosi” dalla strada o dall’XC. Negli USA, stanno creando un binario parallelo. Un ragazzo di 16 anni oggi può decidere di non passare attraverso lo stress dei circuiti cittadini su strada, ma di formarsi come atleta di endurance puro direttamente sullo sterrato.
Questo significa che tra tre o quattro anni, quando questi ragazzi passeranno tra gli Elite, avranno una gestione dello sforzo, una tecnica di guida sul veloce e una capacità di autogestione meccanica (fondamentale nel gravel racing) superiore a chiunque altro.
Cosa ne pensate? È ora che anche le federazioni europee inizino a creare circuiti Junior dedicati esclusivamente al Gravel, o è meglio che la multidisciplina rimanga la base fino ai 18 anni?



