Una nuova gara gravel a tappe!
Gorilla Gravel nel cuore del Ruanda!
La Nuova Frontiera del Gravel si chiama “Gorilla Gravel”
Il Ruanda non è più solo una terra di promesse per il ciclismo professionistico su strada; sta diventando rapidamente il cuore pulsante del fuoristrada d’avventura. Noi di gravelnews.it seguiamo da tempo l’evoluzione africana di questa disciplina, e il lancio della Gorilla Gravel (targata Epicos) conferma che il 2026 sarà l’anno della consacrazione per la “Terra delle Mille Colline”.
Un’avventura in cinque atti
Dal 30 novembre al 5 dicembre 2026, Kigali si trasformerà nel quartier generale di una delle stage race più affascinanti del calendario internazionale. La formula scelta è un mix equilibrato tra competizione pura e spirito esplorativo: cinque giorni di gara che includono un prologo cittadino e quattro tappe in linea capaci di mostrare i volti contrastanti di questa nazione.
Si parte con l’adrenalina del prologo di 30 km nella capitale, un circuito tecnico che servirà a scaldare i motori e a sentire il calore del pubblico locale. Ma è appena fuori città che il gioco si fa duro. Dalle valli orientali ricche di piantagioni, si passa alle distese veloci della savana ruandese, dove il vento e la polvere metteranno alla prova i passisti più resistenti.
Il cuore della sfida: vulcani e laghi gemelli
Il vero spartiacque della Gorilla Gravel arriva però con le ultime due tappe. Il passaggio tra i Laghi Gemelli è un incubo per le gambe e un paradiso per gli occhi: oltre 2.600 metri di dislivello in poco più di 100 km, con pendenze che non lasciano respiro. Il gran finale si svolge ai piedi dei maestosi vulcani di Musanze, l’habitat dei gorilla di montagna, dove il fondo vulcanico richiederà una guida tecnica e attenta.
Come prepararsi
Dal punto di vista dei materiali, la Gorilla Gravel non perdona scelte approssimative. Per affrontare gli 8.000 metri di dislivello totale, il nostro consiglio è di puntare su una configurazione con rapporti molto agili (il monocorona con un 10-52 o un sistema 2x compatto sono le scelte ideali).
Per quanto riguarda le coperture, dimenticate i setup troppo “minimal”: il terreno ruandese alterna sterrati compatti a sezioni vulcaniche abrasive e smosse. Un battistrada da almeno 42mm, meglio se 45mm, con una carcassa rinforzata, è il compromesso necessario per evitare tagli e garantire il comfort necessario nei tratti più lunghi.
Come partecipare
Le iscrizioni apriranno ufficialmente il 15 febbraio. L’organizzazione offre pacchetti che variano dall’esperienza “pure adventure” in campeggio a soluzioni più confortevoli in hotel, permettendo a ogni atleta di decidere quanto “wild” debba essere la propria sfida.
In un mondo gravel che a volte rischia di diventare troppo standardizzato, la Gorilla Gravel promette di riportare l’attenzione su ciò che conta davvero: il viaggio, la fatica e la scoperta di territori incredibili.





