UCI Gravel World Series Brasile
Com'è andata in Brasile?
Il Brasile ha parlato chiaro. Nella prima tappa sudamericana della stagione 2026 dell’UCI Gravel World Series, andata in scena sulle strade sterrate di Camboriú con un tracciato da quasi 2.000 metri di dislivello, i padroni di casa hanno fatto valere la legge del territorio con autorità assoluta. Henrique Avancini e Ana Luisa Korc Panini hanno dominato le rispettive categorie élite, lasciando gli avversari internazionali a guardare da lontano.
Avancini, un fenomeno che travalica le discipline
Il dato che più colpisce è quello che riguarda la gara maschile: Henrique Avancini (Localiza Meoo-Swift) ha tagliato il traguardo in 3 ore, 27 minuti e 21 secondi, precedendo il secondo classificato Joaquin Plomer Vilotta di 12 minuti e 13 secondi. Terzo posto per il connazionale Vitor Eduardo dos Santos Prado Correa Pompeu, staccato di 17 minuti e 53 secondi.
Si tratta del margine di vittoria più ampio mai registrato nella categoria élite maschile dell’intera UCI Gravel World Series, superiore persino ai nove minuti con cui Wout van Aert si era imposto a Houffa Gravel nel 2023. Un primato senza precedenti per una serie che negli ultimi anni ha visto sfidarsi i migliori interpreti del gravel mondiale.
Eppure, quella di Camboriú era appena la seconda partecipazione in assoluto di Avancini a una gara gravel. Il campione del mondo di marathon mountain bike per due volte aveva esordito in questa disciplina ai Mondiali UCI dello scorso anno. Un ingresso nel mondo dello sterrato che lascia già intuire scenari di straordinario interesse per il futuro.
“È stata una gara estremamente dura, molto impegnativa a causa delle alte temperature. Sono rimasto sorpreso dal mio tempo, ma sono felice di vincere qui a Camboriú, nel mio paese”, ha dichiarato Avancini. Il brasiliano era arrivato all’appuntamento con le gambe ancora appesantite dal Tour of Rwanda, disputato la settimana precedente: “Non sapevo come avrebbe risposto il mio corpo.” La risposta, evidentemente, è stata oltre ogni aspettativa.
Avancini ha confermato di voler prendere parte a uno o due ulteriori appuntamenti del Gravel World Tour nel corso della stagione e, con il pass per i Mondiali in Australia a ottobre già in tasca, si dice determinato a preparare l’evento con la necessaria calma.
Panini scatta al 58° chilometro, nessuna le può stare dietro
In campo femminile, Ana Luisa Korc Panini (ACPH Komprao) ha costruito la propria vittoria con un attacco solitario scattato al 58° chilometro dei 115 totali della gara. Da quel momento in poi, nessuna avversaria è riuscita a tenerne il ritmo. Panini ha completato il percorso in 4 ore, 25 minuti e 10 secondi, con Ana Paula Finco Silva (Soul Extreme Racing) seconda a 3 minuti e 16 secondi e Madeleine Nutt (Lauf-Q36.5) terza a 6 minuti e 38 secondi.
“Non mi aspettavo di essere a questo livello. Battere le atlete internazionali è molto difficile”, ha commentato la vincitrice al termine della gara. “Mi sono preparata molto bene negli ultimi tre mesi per ottenere il miglior risultato possibile.”
Il calendario sudamericano prosegue
Con la tappa brasiliana archiviata, il circuito si sposta ora verso le altre nazioni del continente. A fine marzo sarà l’Argentina a ospitare un round della serie, mentre in maggio toccherà alla Colombia con Gravel Bogotá. Il paese cafetero tornerà in scena ad agosto con Gravel Medellín, prima della chiusura del calendario sudamericano in Cile a settembre.
Risultati Elite Maschile
Henrique Avancini — 3:27:21
Joaquin Plomer Vilotta — +12:13
Vitor Eduardo dos Santos Prado Correa Pompeu — +17:53
Risultati Elite Femminile
Ana Luisa Korc Panini — 4:25:10
Ana Paula Finco Silva — +3:16
Madeleine Nutt — +6:38






