Tormena, sesto mondiale XCE:
La valdostana entra nella storia del Cross Country Eliminator
Barcellona, 18 aprile 2026. Sul tracciato di Montjuïc, disegnato davanti al Palazzo Nazionale nella città catalana, Gaia Tormena ha scritto un’altra pagina indelebile del mountain bike internazionale. La rider valdostana ha conquistato il suo sesto titolo mondiale nella disciplina XCE — cross country eliminator — superando in finale la campionessa uscente ucraina Marija Sukhupalova e confermandosi, senza ombra di dubbio, l’atleta di riferimento assoluta della specialità.
Un successo costruito con metodo, lucidità e una lettura della gara semplicemente impeccabile. Tormena era peraltro l’unica italiana al via nell’intera competizione, sia in campo femminile che maschile, accompagnata al fianco soltanto da Nadia De Negri, collaboratrice del commissario tecnico Mirko Celestino.
Qualifiche e batterie: il percorso verso la finale
La giornata si era aperta con il secondo miglior tempo nelle qualifiche. A precedere Tormena è stata la ceca Adela Pernicka, autrice del crono più rapido nella sessione mattutina. Un margine sottile che, però, non ha in alcun modo condizionato l’andamento della competizione una volta entrate le atlete nel vivo delle batterie.
Nei quarti di finale, Tormena ha vinto la propria heat avanzando insieme alla francese Amandine Vidon, lasciando fuori la spagnola Lloret e la tedesca Fromberger, una delle atlete più attese della vigilia. In semifinale il copione si è ripetuto: vittoria netta e accesso alla finale al fianco di Sukhupalova. Eliminate invece l’olandese De Vries e la stessa Vidon.
La finale: tattica, pazienza e accelerazione decisiva
Nella batteria che assegnava il titolo iridato, Gaia Tormena ha dimostrato quella maturità agonistica che la contraddistingue ormai da anni ad alto livello. Allo start è stata proprio Sukhupalova a prendere la testa della corsa, con la valdostana che ha scelto consapevolmente di restare in scia, coperta, senza sprecare energie nel primo giro.
Nel momento chiave della gara, però, Tormena ha cambiato passo in maniera decisa. L’azione è stata pulita, senza sbavature: accelerazione, distacco immediato dall’ucraina, e secondo giro percorso in solitaria fino al traguardo. Sukhupalova ha tentato di rientrare, ma l’errore che sperava non è mai arrivato. Il distacco finale è stato di circa tre secondi. Terzo posto per la francese Margaux Borrelly, mentre la Pernicka si è ritirata prima della conclusione.
Il podio finale: 1. Gaia Tormena, 2. Marija Sukhupalova, 3. Margaux Borrelly.
Il ritorno dopo l’assenza del 2025
Questo sesto titolo mondiale porta con sé un significato ulteriore. Nel 2025, Tormena non aveva potuto difendere la propria corona a causa di un infortunio: il Mondiale di quell’edizione, disputato in Turchia, era andato all’ucraina Sukhupalova. La risposta di Tormena è arrivata esattamente un anno dopo, con la stessa avversaria battuta in finale davanti al pubblico di Barcellona. Sei titoli mondiali, una carriera nell’XCE senza precedenti nel ciclismo italiano e internazionale.






