Thömus Sliker X3
Una bici davvero tutto fare!
Ciao a tutti, amanti della polvere e dei sentieri infiniti. Qui è GravelNews, e oggi analizziamo una delle novità più intriganti del 2026: la Thömus Sliker X3. Direttamente dalla Svizzera, Thömus lancia un guanto di sfida al mercato con una bici che promette di essere pronta a tutto. Race bike? All-rounder versatile? Macchina da All-road? Per i tecnici svizzeri non esistono compromessi, se non quelli necessari per volare più veloci.
Thömus Sliker X3: Il Coltellino Svizzero del Gravel
Con la Sliker X3, Thömus punta tutto sulla versatilità estrema. L’idea è semplice: non serve una bici ultra-specializzata per ogni disciplina se hai una piattaforma capace di adattarsi a ogni superficie, sezione di copertone o avventura bikepacking. Esteticamente, la bici è un gioiello di pulizia formale. Il look è premium, con profili sottili di ispirazione aero e foderi alti del carro ribassati.
Ma la vera magia è nei dettagli, come lo storage interno nel tubo obliquo che, nonostante le linee snelle, ospita due sacche per kit riparazione e snack. Un altro elemento tecnico di rilievo è il Flip Chip nella forcella, che permette di variare l’offset tra 50 mm per il gravel e 45 mm per l’all-road, modificando il carattere dello sterzo in base alla destinazione d’uso scelta dal rider.
Specifiche Tecniche e Geometria
Con un peso di 8,65 kg in taglia 56, la bici monta un gruppo SRAM RED XPLR AXS con corona da 40T e cassetta 10-46, abbinato a ruote DT Swiss GRC 1100 con profilo da 50 mm. La geometria segue l’approccio “tuttofare” con un rapporto stack-to-reach di 1.46, posizionando il ciclista in modo sportivo ma centrale, ideale sia per le gare che per le lunghe distanze. Il passo lungo di 1.033 mm assicura stabilità, mentre i foderi bassi da 424 mm mantengono il retrotreno reattivo nei rilanci.
Il Test sul Campo: Grip, Velocità e Divertimento
Abbiamo testato la bici sugli sterrati veloci e la risposta è stata entusiasmante. Nonostante i generosi pneumatici Schwalbe da 50 mm, la Sliker X3 guadagna velocità con un’inerzia minima. La rigidità del telaio trasmette ogni watt direttamente al terreno, rendendo la guida agile e diretta anche su asfalto.
Sul fronte del comfort, sebbene il telaio sia di per sé molto rigido, il volume d’aria dei copertoni e l’uso intelligente del reggisella telescopico RockShox Reverb fanno la differenza. Abbassando il telescopico di pochi millimetri, si ottiene infatti una sorta di flessione controllata che assorbe le asperità più secche del terreno.
Conclusioni di GravelNews
In definitiva, la Thömus Sliker X3 2026 si conferma una compagna ideale per chi cerca una bici sportiva totale. Eccelle nei giri veloci su terreni misti e convince per la qualità costruttiva e le opzioni di personalizzazione.
Il prezzo di circa 10.000 € per un allestimento top di gamma è una piacevole sorpresa, risultando meno proibitivo di quanto il “premio svizzero” potrebbe far pensare. È la scelta giusta per chi vuole un mezzo d’élite capace di trasformarsi da stradista veloce a schiacciasassi da sterrato con un semplice cambio gomme.
Qual è l’aspetto che consideri fondamentale in una gravel tuttofare: la capacità di carico per il bikepacking o la reattività pura sui tratti veloci?




