The Hills Gravel Race 2026
Lange vince in solitaria, Schurter stupisce al debutto. Rosa e Cherchi nella top 10
Susegana (TV), 28 marzo 2026. Sole alto, fondo compatto e un tracciato spietato: le colline del Prosecco trevigiano hanno fatto da teatro alla seconda prova delle Gravel Earth Series 2026, la The Hills Gravel Race, giunta a una nuova edizione con un cast di partecipanti di caratura internazionale che ha reso la competizione una delle più attese della stagione primaverile. Centoventi quattro chilometri per quasi 2.000 metri di dislivello distribuiti tra le diciassette colline delle vigne patrimonio Unesco, un percorso che non perdona errori di passo e che ha selezionato con chirurgica precisione i migliori.
La gara maschile: Lange attacca, nessuno risponde
Dopo oltre tre ore di corsa gestita in gruppo da una decina di atleti di primo piano, è stato l’americano Bradyn Lange (Canyon DT Swiss ATR) a fare la differenza. Il corridore statunitense ha piazzato il suo attacco risolutore nelle fasi finali, lasciando sul posto i rivali diretti e concludendo la prova in solitaria con il tempo di 4 ore 21 minuti e 10 secondi, a una media superiore ai 28 km/h. Una prestazione di grande efficacia tattica, costruita sulla pazienza e consumata con un’accelerazione letale.
Alle sue spalle, in quello che si è rivelato un finale serratissimo, ha chiuso il ceco Petr Vakoc (SK Velo Praha) in 4h21’22”, a soli 12 secondi dal vincitore. Medaglia di bronzo virtuale per il francese Célestin Guillon (Gravel Nation), giunto a 34 secondi.
Schurter al debutto: quinto posto di spessore
Il grande tema della vigilia era tuttavia un altro, e rispondeva al nome di Nino Schurter. Il pluricampione del mondo di cross country, al termine della sua carriera nella mountain bike olimpica, ha scelto The Hills come palcoscenico per il suo esordio assoluto nel gravel, anticipando le aspettative e presentandosi in Veneto con la casacca del team Scott-SRAM MTB Racing. Il risultato ha confermato quanto ci si poteva attendere da un atleta di quella caratura: Schurter ha chiuso al quinto posto con un ritardo di 1 minuto e 49 secondi dalla testa della corsa, dimostrando di poter reggere i ritmi di una gara selettiva come le Gravel Earth Series fin dalla prima uscita.
Seppur battuto nelle fasi decisive del percorso, la sua prestazione ha aperto interrogativi interessanti sul futuro: con un anno di specializzazione alle spalle, il corridore svizzero potrebbe rapidamente diventare un protagonista assoluto anche in questa disciplina.
Italia protagonista: Rosa sfiora il podio, Cherchi e Rabensteiner completano la top 10
Ottima la risposta del movimento italiano. Diego Rosa (FOL Racing Team) ha confermato la propria versatilità agonistica chiudendo al quarto posto in 4h22’06”, a 56 secondi da Lange, sfiorando un podio che avrebbe premiato ulteriormente una prova di grande solidità. Sesto Dario Cherchi (LeeCougan Basso Factory Racing) in 4h23’10”, con un ritardo di 2 minuti esatti dal vincitore. In nona posizione Fabian Rabensteiner (Torpado Kenda FSA), giunto in 4h24’20” a 3 minuti e 11 secondi. Degno di nota anche il decimo posto di Kristian Feresin (Caprivesi), che ha chiuso nella categoria 30M in 4h24’42”.
Completano la top 10 maschile Hugo Drechou (Gravel Nation, settimo), Magnus Bak Klaris (ottavo) e Floris De Tier (decimo).


La prova femminile: Hartog gestisce le salite finali e domina
In campo femminile ha dominato l’olandese Larissa Hartog (Canyon DT Swiss ATR), capace di spezzare gli equilibri nella seconda parte di gara, proprio sulle salite finali che danno il nome alla manifestazione. Il suo tempo è di 5 ore 1 minuto e 45 secondi. Seconda la sammarinese Erica Magnaldi (UAE Team ADQ) in 5h03’27”, a 1’42” dalla vincitrice, seguita dalla svizzera Elena Hartmann terza a 1’48”. Quarta Axelle Dubau-Prévôt (Education First Oatly) e quinta Nele Laing (Canyon DT Swiss ATR), compagna di squadra della vincitrice, a 3’24”.
Tra le italiane, Sandra Mairhofer (LeeCougan Basso Factory Racing) ha chiuso undicesima in 5h14’30”, seguita da Debora Piana (FOL Racing Team, quattordicesima in 5h20’34”) e da Giorgia Vettorello (diciannovesima in 5h26’07”).
CLASSIFICHE UFFICIALI
Elite maschile — Top 10
Bradyn Lange (Canyon DT Swiss ATR, USA) — 4h21’10”
Petr Vakoc (SK Velo Praha, CZE) — +12”
Célestin Guillon (Gravel Nation, FRA) — +34”
Diego Rosa (FOL Racing Team, ITA) — +56”
Nino Schurter (Scott-SRAM MTB Racing, SUI) — +1’49”
Dario Cherchi (LeeCougan Basso Factory Racing, ITA) — +2’00”
Hugo Drechou (Gravel Nation, FRA) — +2’50”
Magnus Bak Klaris (DEN) — +3’06”
Fabian Rabensteiner (Torpado Kenda FSA, ITA) — +3’11”
Kristian Feresin (Caprivesi, ITA) — +3’32”
Elite femminile — Top 10
Larissa Hartog (Canyon DT Swiss ATR, NED) — 5h01’45”
Erica Magnaldi (UAE Team ADQ, SMR) — +1’42”
Elena Hartmann (SUI) — +1’48”
Axelle Dubau-Prévôt (Education First Oatly, FRA) — +2’29”
Nele Laing (Canyon DT Swiss ATR, GER) — +3’24”
Hanne Van Loock (Reverb Cycling / 3T, BEL) — +5’57”
Morgan Aguirre (USA) — +9’59”
Olivia Hottinger (Scott Offroad Racing, SUI) — +11’26”
Clara Koppenburg (Tudor Pro Cycling Team, GER) — +11’41”
Elena Duskova (Reverb Cycling 3T, SVK) — +12’44”




