Domenica 15 novembre 2026 la Grecia ospiterà per la prima volta una prova della Gravelking UCI Gravel World Series. Il teatro è Maratona, cittadina dell’Attica a circa 40 chilometri a nord-est di Atene, la stessa piana in cui nel 490 a.C. gli ateniesi respinsero l’esercito persiano. Da quella battaglia è nata la leggenda del messaggero corso fino ad Atene e, molti secoli dopo, la gara podistica più famosa del mondo. Ora tocca alle biciclette da gravel.
The Gravel of Marathon è l’ultima delle quattordici nuove prove inserite nel calendario 2026, che a questo punto conta 45 eventi in 32 paesi. Arriva nel finale di stagione, oltre un mese dopo i Mondiali di Nannup, in Australia Occidentale, e per questo ha un valore preciso: assegna le carte di qualificazione per i Campionati del Mondo UCI Gravel del 2027. Chi pensa già alla prossima stagione può quindi chiudere la pratica con largo anticipo.
L’organizzazione è affidata al team di MBike, la principale piattaforma editoriale ciclistica greca, che dal 2010 cura anche l’Athens Bike Festival. Il movimento gravel ellenico non parte da zero: negli ultimi anni hanno raccolto consensi la Megalopolis Gravel Classic in Arcadia e la Amarantos Gravel Experience, sui monti Agrafa in Tessaglia. Il salto nel circuito UCI è il passo successivo.
Due percorsi, due fasce di qualifica
Le distanze sono due. Il percorso lungo vale come qualifica per le categorie Elite maschile e femminile, per gli uomini dai 19 ai 59 anni e per le donne dai 19 ai 49. Quello corto è riservato alla qualifica degli uomini dai 60 anni in su e delle donne dai 50 in su.
Sui chilometraggi esatti, però, conviene fare attenzione. La scheda ufficiale del calendario indica 96 km con 1.320 metri di dislivello per il lungo e 65 km con 1.150 metri per il corto, con circa il 75% di fondo sterrato. Nella stessa scheda, alla voce iscrizioni, si parla invece di pacchetti per 121 e 86 km, e queste sono anche le distanze che circolano nei calendari gara, con 2.020 e 1.430 metri di dislivello e una quota di off-road vicina al 90%. Facendo i conti sulla struttura del tracciato, le misure più lunghe sembrano le più coerenti. Prima di impostare la preparazione è comunque consigliabile scaricare la traccia GPS definitiva dal sito dell’organizzazione.
Il tracciato metro per metro
La partenza è fissata allo Stadio di Maratona per entrambe le distanze. Dopo l’attraversamento del centro abitato arriva subito il primo ostacolo serio: una salita di 2 km su fondo roccioso, con pendenza media del 6% e punte del 9%. Il gruppo passa poi per Grammatiko e, dopo 5 km di asfalto, imbocca una strada bianca che porta al guado di un torrente poco profondo. Subito dopo c’è uno strappo di 500 metri che farà male alle gambe ancora fredde.
Qui comincia il cuore della corsa, un anello che la descrizione ufficiale quantifica in 31 km. All’ingresso si trovano il primo ristoro, l’assistenza meccanica e un’ambulanza con personale sanitario. I successivi 16 km alternano sterrato e asfalto su strade rurali fino all’ingresso del lago di Maratona, dove sono previsti il secondo ristoro, un altro punto di assistenza tecnica e il presidio di primo soccorso. Seguono 4 km lungo la riva su terra morbida, un fondo che a novembre, con eventuali piogge, potrebbe diventare decisivo nella scelta delle gomme.
Il bacino ha una storia a sé. È stato creato nel 1929 con una diga rivestita in marmo, e il passaggio sul coronamento è uno dei momenti scenografici della giornata. Chiuso il giro del lago, si torna sulle strade di campagna tra le serre, si attraversa un secondo guado e poi arriva la sorpresa dell’anello: 200 metri su terra soffice con pendenze fino al 12%. Gli ultimi 6 km di sterrato chiudono il circuito.
Chi corre il lungo dovrà completare l’anello tre volte, chi sceglie il corto due. Poi si rientra ripercorrendo la strada dell’andata, attraverso Grammatiko e Ano Souli, fino all’arrivo nel centro di Maratona.
Una gara da vivere anche fuori dalla bici
L’organizzazione ha puntato molto sull’aspetto turistico. In zona ci sono alberghi di ogni categoria, camere in affitto e appartamenti, tutti a breve distanza dalla partenza. Il clima di metà novembre in Attica permette ancora, con un po’ di coraggio, un bagno sulla spiaggia di Schinias, inserita in un parco nazionale con pinete e zone umide protette.
Per chi ama la storia l’elenco è lungo: il campo di battaglia con il tumulo funerario dei caduti ateniesi, il Museo Archeologico, il Museo della Corsa di Maratona con cimeli che partono dalle Olimpiadi del 1896, il santuario delle divinità egizie di Brexiza. C’è anche un dettaglio di calendario che piacerà ai multisportivi: la Maratona di Atene si corre esattamente una settimana prima, domenica 8 novembre. Due battaglie in otto giorni, una a piedi e una in sella.
Per il gravel italiano è un’occasione concreta. Atene è ben collegata con voli diretti da diverse città, il periodo è morbido per chi ha chiuso la stagione e cerca un ultimo obiettivo, e il pass per i Mondiali 2027 è in palio. Le iscrizioni sono aperte con pacchetti per tutte le categorie previste dal regolamento della serie.
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