The Gralloch 2026
Schreurs si aggiudica la volata, Pöstlberger arriva in solitaria
Geerike Schreurs conquista per la seconda volta la gara scozzese, mentre l’austriaco conferma il suo momento di forma straordinario nella prova maschile della UCI Gravel World Series
Le colline della Scozia hanno emesso il loro verdetto. Sulla distanza di 111 chilometri e 1.761 metri di dislivello attraverso il Galloway Forest Park, con oltre l’ottanta per cento del tracciato su sterrato, The Gralloch ha consegnato due vittorie di carattere differente ma di uguale sostanza: Geerike Schreurs (Specialized Off-Road) ha dominato la gara femminile con una volata anticipata di precisione chirurgica, mentre Lukas Pöstlberger (Rose Racing Circle) ha tagliato il traguardo in solitaria nella prova maschile, consolidando un momento di forma che lo sta rendendo il nome più caldo del gravel internazionale.
Il percorso partiva e arrivava al Garries Park nel centro di Gatehouse of Fleet, sviluppandosi tra i laghi e le aspre colline del Galloway Forest Park in quella che è diventata una delle tappe più caratteristiche della UCI Gravel World Series per la rudezza del paesaggio e la qualità del fondo stradale.
La gara femminile: una volata da manuale
La corsa delle donne si è frantumata sin dai primi chilometri. Danni Shrosbree (Rapha-Argon 18), Karolina Migoń e Geerike Schreurs sono uscite rapidamente dalla massa, senza però riuscire a staccare immediatamente il gruppo di inseguimento che includeva Alison Jackson (St Michel-Preference Home-Auber93) e la campionessa austriaca di gravel Jana Gigele. La conseguenza è stata il ricongiungimento di Wendy Oosterwoud (PAS Normal) con le prime tre, portando a quattro le atlete in testa intorno al trentesimo chilometro.
A metà gara, tuttavia, la corsa ha preso la sua forma definitiva: Schreurs e Migoń hanno accelerato in modo deciso, staccando le compagne di fuga. Le due hanno collaborato fino all’ingresso nel finale, quando la tattica dell’olandese si è rivelata vincente.
“Karolina ha tenuto un ritmo molto elevato in salita e sono stata l’unica in grado di seguirla, abbiamo lavorato bene insieme” ha dichiarato Schreurs al termine della gara. “Poi è arrivata la volata e sapevo di dover partire lungo.”
Partire lungo, appunto: Schreurs ha lanciato lo sprint con largo anticipo, non lasciando spazio di risposta alla polacca e tagliando il traguardo con due secondi di vantaggio. Un margine minimo ma sufficiente per la vittoria, che vale il bis dopo il successo ottenuto a The Gralloch nell’edizione 2024, e arriva a poche settimane dal terzo posto alla Traka 360. Wendy Oosterwoud ha gestito le energie nel finale strappando il terzo gradino del podio con oltre un minuto di ritardo (+1:20), mantenendo alle spalle la stessa Shrosbree (+1:21) con un’ultima accelerazione nel rettilineo finale.
Risultati Élite Femminile
Geerike Schreurs — 3:33:39
Karolina Migoń — +0:02
Wendy Oosterwoud — +1:20
Danielle Shrosbree — +1:21
Jana Gigele — +10:13
Alison Jackson — +10:13
Sophie Wright — +17:06
Tessa Neefjes — +17:06
Grace Inglis — +17:07
Elizabeth Hermolle — +17:09
La gara maschile: il dominio di Pöstlberger
Nella prova maschile il copione è stato scritto ancora più in fretta. Lukas Pöstlberger, fresco vincitore della Traka 200 — la gara che molti definiscono il più grande evento gravel d’Europa — ha imposto la sua legge fin dalle prime battute, staccandosi dal gruppo insieme a Jenson Young (Ribble Outliers) e al canadese Michael Woods. Il trio ha costruito un vantaggio sufficiente sugli inseguitori, che non sono mai riusciti a rientrare nel corso della gara.
A circa 14 chilometri dall’arrivo, tuttavia, Young ha dovuto rallentare per riparare una foratura, compromettendo le proprie chance di vittoria. Nel frattempo anche Woods ha perso contatto con l’austriaco, lasciando Pöstlberger libero di gestire il vantaggio e tagliare il traguardo in solitaria in 3:03:32. Uno scenario che, nelle ultime settimane, sta diventando quasi un’abitudine per l’ex professionista del WorldTour.
La battaglia per il podio ha invece regalato emozioni fino alla fine. Nonostante la foratura, il britannico Young ha mostrato una reattività straordinaria: rientrato su Woods, lo ha superato e ha poi resistito al ritorno degli inseguitori, chiudendo secondo con 1:18 di ritardo dal vincitore in quello che lui stesso ha definito una sorpresa personale. “È stato molto bello mostrare quello che so fare in una gara di casa, correndo accanto ad alcune leggende dello sport” ha scritto Young su Instagram. “Mi sono davvero sorpreso da solo oggi.”
Il terzo posto è andato a Niels Vandeputte (Alpecin-Premier Tech Development), campione belga di gravel, che ha guidato un quartetto di inseguitori fino alla linea con 2:32 di ritardo. Tobias Kongstad (+2:33) e Benjamin Perry (+2:34) hanno completato il gruppo di testa. Woods, beffato nel finale dal rientro di Young e poi raggiunto dal gruppo, ha chiuso settimo a 2:53.
Risultati Élite Maschile
Lukas Pöstlberger — 3:03:32
Jenson Young — +1:18
Niels Vandeputte — +2:32
Tobias Kongstad — +2:33
Benjamin Perry — +2:34
Tom Martin — +2:37
Michael Woods — +2:53
Jeremy Presbury — +3:57
Connor Sens — +6:00
Ide Schelling — +6:00
The Gralloch era uno dei due eventi UCI Gravel World Series in programma questo weekend: in parallelo si disputava il SEVEN a Nannup, in Western Australia, su un percorso che ospiterà i Campionati del Mondo di gravel il 10 e 11 ottobre prossimi. Le due gare scozzese e australiana assegnano punti preziosi per la qualificazione iridata: il 25% dei migliori classificati di ogni categoria in ciascuna prova della serie ottiene il diritto di partecipare alla rassegna mondiale.




