Terremoto nel mondo MTB
Team che chiudono e nuove divisioni che abbracciano il gravel
Il mondo della mountain bike professionistica sta attraversando un momento di profonda trasformazione. Se da un lato il 2025 si chiude con l’addio shock di alcuni dei team più iconici del circus mondiale, dall’altro assistiamo a una metamorfosi del settore, con marchi che decidono di puntare tutto sull’integrazione tra MTB e l’emergente mondo Gravel.
Addio a due colossi: Lapierre Mavic Unity e Ghost Factory Racing chiudono i battenti
La notizia ha scosso gli appassionati e gli addetti ai lavori: due grandi nomi della Coppa del Mondo MTB non saranno presenti sulla linea di partenza nella prossima stagione.
Lapierre Mavic Unity: Dopo anni di successi e una forte identità francese, il team Lapierre chiude i battenti. Nonostante i risultati di alto livello, la strategia del marchio sembra orientarsi verso altri canali di marketing, lasciando atleti di calibro internazionale alla ricerca di un nuovo contratto.
Ghost Factory Racing: Forse la chiusura più sorprendente. Il team Ghost, noto per essere stato un punto di riferimento soprattutto nel settore XCO femminile, cessa le attività. È la fine di un’era per un marchio che ha investito massicciamente nello sviluppo di telai da competizione e nel supporto a talenti emergenti.
Questa ondata di ritiri solleva interrogativi sulla sostenibilità dell’attuale modello della Coppa del Mondo (UCI Mountain Bike World Series) e sui costi crescenti che i brand devono sostenere per restare ai vertici.
La risposta di Lee Cougan: Nasce il Team Factory con un’anima Gravel
Mentre alcuni chiudono, altri rilanciano. È il caso di Lee Cougan, che ha annunciato un’importante evoluzione strategica. Il marchio non si limiterà più a “supportare” un team esterno, ma diventa a tutti gli effetti un Team di Fabbrica (Factory Team).
Ma la vera novità risiede nella sinergia con Basso Bikes. Il nuovo progetto non si concentrerà solo sulle competizioni Marathon e Cross Country, ma vedrà la creazione di una divisione dedicata interamente al Gravel.
Cosa cambia per il team?
Identità di Marca: Essere un team factory significa che il feedback degli atleti passerà direttamente dai campi di gara ai reparti di Ricerca e Sviluppo di Lee Cougan.
Incursione nel Gravel: Grazie alla collaborazione con Basso (marchio d’eccellenza nelle bici da strada e gravel), gli atleti del team parteciperanno anche alle competizioni internazionali di Gravel, un settore in costante crescita che sta attirando sponsor e pubblico.
Visione Multidisciplinare: L’obiettivo è creare un legame indissolubile tra le prestazioni off-road della MTB e la velocità del Gravel, offrendo agli atleti (e agli appassionati) il meglio di entrambi i mondi.
Buff e Megamo: Si divide una delle coppie più vincenti dell’XCM
Se l’addio di Ghost e Lapierre riguarda principalmente il Cross Country (XCO), il mondo delle lunghe distanze non è rimasto a guardare. È ufficiale la separazione tra Buff e Megamo, un binomio che dal 2022 ha scalato le classifiche mondiali fino a raggiungere il primo posto nel ranking UCI XCM nel 2024.
Perché si dividono? La scelta sembra dettata da una divergenza di strategie commerciali per il futuro:
Megamo punta tutto sul Gravel: Proprio come abbiamo visto per Lee Cougan, anche il marchio spagnolo Megamo ha deciso di spostare il suo focus principale verso le “strade bianche”. La nuova strategia prevede un investimento massiccio sulla divisione Gravel, cercando di capitalizzare il boom globale di questa disciplina.
Buff alla ricerca di un nuovo partner: Il colosso degli accessori sportivi Buff non ha intenzione di abbandonare il mondo delle gare marathon. Tuttavia, trovandosi “senza bici”, è attualmente alla ricerca di un nuovo sponsor tecnico per continuare la sua avventura nel fango e sulle lunghe distanze.
Cosa ne sarà degli atleti? Il team Buff Megamo era una vera corazzata, con nomi come Martin Stošek (campione europeo gravel e top rider XCM), Hans Becking, Wout Alleman e Rosa Van Doorn. La fine di questa collaborazione costringe il management a una corsa contro il tempo per garantire la continuità del progetto con un nuovo partner ciclistico, per non disperdere un roster di altissimo livello che nel 2025 puntava a confermarsi il numero uno al mondo.
Cosa aspettarsi dal 2026?
Il panorama della mountain bike sta cambiando pelle. Se da un lato la chiusura di Lapierre e Ghost lascia un vuoto di nostalgia, l’investimento di marchi come Lee Cougan e Basso dimostra che c’è ancora voglia di innovare e competere. La tendenza sembra chiara: meno team “generalisti” e più progetti verticali, dove la MTB si fonde con il Gravel per offrire una visibilità a 360 gradi.
E voi cosa ne pensate? Il futuro delle corse è nell’integrazione tra discipline o sentirete la mancanza dei team storici della Coppa del Mondo?





