Spettacolo nel XCC a La Thuile
Un tracciato naturale che esalta tutti i biker!
Jenny Rissveds vince una gara da batticuore nell’XCC delle World Series
Se cercavate la definizione di “vero mountain biking”, la prova Elite XCC femminile a La Thuile delle WHOOP UCI Mountain Bike World Series vi ha appena dato la risposta. Su un tracciato d’altri tempi — tecnico, polveroso e incredibilmente selettivo — Jenny Rissveds ha conquistato la sua prima vittoria Short Track della stagione, piegando la resistenza di una monumentale Sina Frei solo nelle battute finali.
Una gara che ha tenuto gli appassionati con il fiato sospeso fino all’ultimo metro e che conferma la località valdostana come uno dei tempi del gravity e del cross-country mondiale.
Polvere, pendenze e una selezione spietata
Il tracciato di La Thuile non ha fatto sconti a nessuno. Con un’ascesa di 17 metri di dislivello verticale a girocaratterizzata da un fondo di ghiaia molto smossa e scivolosa, rimanere in traiettoria era una questione di millimetri.
La partenza ha visto subito una splendida Martina Berta prendere la testa del gruppo per infiammare il pubblico di casa. Dietro di lei, si è rivista finalmente nelle posizioni che contano la campionessa britannica Evie Richards, al rientro dopo il brutto infortunio (commozione cerebrale) patito a Nové Město. Chi ha faticato a trovare il ritmo nei primi metri è stata invece la maglia iridata di Alessandra Keller, rimasta intasata nel traffico della pancia del gruppo.
Il forcing iniziale ha portato la firma del duo Specialized, formato da Sina Frei e Laura Stigger. Le due hanno imposto un ritmo indiavolato nella prima sezione tecnica, spezzando il plotone e portando via un gruppetto di sette atlete d’élite.
Il duello: l’aerodinamica di Frei contro la potenza di Rissveds
A metà gara la situazione si è cristallizzata in un testa a testa tattico e fisico tra Sina Frei e Jenny Rissveds. La svizzera ha impressionato per lucidità: nei tratti di discesa si è letteralmente “sdraiata” sul manubrio della sua Specialized Epic alla ricerca di ogni singolo watt di free-speed, cercando di recuperare battiti cardiaci in vista del muro in salita.
Ma la Rissveds di oggi aveva una marcia in più. Al penultimo giro, la svedese ha aperto il gas in modo brutale: un attacco in progressione che ha mandato le avversarie in pieno “fuori giri” (con Sina Frei segnalata costantemente in zona rossa sul monitor dei battiti cardiaci) e ha staccato la pur ottima Savilia Blunk.
L’ultimo giro: spalla a spalla sui tornanti
Al suono della campana l’epilogo è stato da antologia del ciclismo. Rissveds e Frei hanno affrontato l’ascesa gomito a gomito, sfidandosi sulla linea di massima pendenza. Frei è riuscita di pura grinta a entrare per prima nella sezione tecnica “off-camber”, sfruttando ogni centimetro della pista per non farsi saltare.
La svolta decisiva è arrivata però negli ultimi switchback prima del rettilineo finale. Jenny Rissveds ha piazzato la fiammata decisiva, trovando quell’ultimo secondo di energia che le ha permesso di fare il vuoto e presentarsi sul traguardo a braccia alzate.
«I percorsi qui sono semplicemente fantastici,» ha dichiarato una raggiante Rissveds subito dopo l’arrivo. «C’è un panorama pazzesco, ma soprattutto un grande merito va a chi ha disegnato il tracciato. Hanno mantenuto gli elementi naturali, le rocce, le radici: questo è il vero mountain biking ed è esattamente ciò che amo.»
I verdetti del campo: podio e classifiche
Dietro alla svedese e alla stremata Sina Frei (comunque seconda), un’ottima Savilia Blunk (Decathlon Ford Racing Team) ha agguantato la terza posizione precedendo la campionessa del mondo Alessandra Keller, autrice di una solida rimonta nel finale.
La Top 5 di giornata a La Thuile:
Jenny Rissveds (SWE)
Sina Frei (SUI)
Savilia Blunk (USA)
Alessandra Keller (SUI)
Nicole Koller (SUI)
Cosa cambia in classifica generale? Nonostante la piazza d’onore, Sina Frei conserva saldamente la leadership della classifica generale XCC, mantenendo un vantaggio di 170 punti sulla diretta inseguitrice Jenny Rissveds. I giochi per la corona Short Track del 2026 restano però più aperti che mai.
Fiamme a La Thuile: Adrien Boichis piega Luca Martin in uno Short Track da brividi
Se la gara femminile aveva infiammato il pubblico valdostano, la prova Elite maschile XCC a La Thuile delle WHOOP UCI Mountain Bike World Series ha letteralmente fatto saltare tutti sulla sedia. In un finale ad altissima tensione, segnato anche da un clamoroso e discusso contatto “fratricida” in casa Cannondale, il francese Adrien Boichis (Specialized) si è imposto d’autorità sul connazionale Luca Martin, firmando la sua seconda vittoria Short Track dell’anno.
Un successo pesantissimo su un tracciato che gli stessi atleti hanno eletto a uno dei più duri, polverosi e tecnici dell’intero circuito mondiale.
Partenza caotica e “trappole” di polvere
Allo spegnersi dei semafori l’avvio è stato cruciale. Su una pista così stretta ed esigente, infilarsi nelle prime posizioni prima del single track era una questione di sopravvivenza sportiva. Il miglior riflesso è stato quello di Luca Martin, che ha preso subito la testa della corsa seguito dal compagno di squadra in Cannondale, Charlie Aldridge. Al contrario, la maglia arancione di leader della classifica generale, Mathis Azzaro, è rimasto bloccato nel traffico affrontando le prime rampe in pieno panico tattico.
Il terreno secco e la polvere hanno subito presentato il conto: le pendenze severe e la perdita di aderenza hanno costretto diversi atleti a sganciare i pedali sui tornanti. A fare le spese della tecnicità delle rocce valdostane è stato purtroppo anche l’azzurro Simone Avondetto, scivolato davanti al pubblico di casa in un tratto che ha innescato un effetto domino nel cuore della corsa.
Il dramma in casa Cannondale: lo scontro tra compagni
A tre giri dalla conclusione, la corsa ha vissuto il suo momento più drammatico. Mentre il trenino di testa composto da Martin, Aldridge e Boichis si apprestava a lanciare l’azione decisiva, il britannico Charlie Aldridge ha provato un sorpasso all’esterno con una fiammata impressionante.
Nel tentativo di chiudere la traiettoria e proteggere la posizione, il suo stesso compagno di squadra Luca Martin si è spostato sulla destra, toccando la ruota anteriore di Aldridge e mandandolo rovinosamente a terra. Un errore di valutazione pesante tra le fila della Cannondale Factory Racing che ha spianato la strada al duello ravvicinato tra Martin e Boichis.
L’ultimo giro: lo stile felino contro il “combattente”
Al suono della campana dell’ultimo giro, la sfida si è ridotta a un confronto totale tra due filosofie di guida opposte: lo stile fluido, pulito e “felino” di Adrien Boichis contro la pedalata rabbiosa e da “incassatore” di Luca Martin.
Boichis ha sferrato l’attacco decisivo proprio alla base dell’ultima salita, entrando per primo nella sezione tecnica. Martin ha risposto con una determinazione feroce, rimanendo incollato ai tubi di scarico del rivale anche nei passaggi più ripidi. Negli switchback conclusivi sotto la maestosa ombra del Monte Bianco, Boichis è riuscito però a mantenere quei metri di vantaggio necessari per difendersi dal ritorno di Martin sul rettilineo finale, tagliando il traguardo a braccia alzate.
«È stata davvero dura oggi, ho voluto rendere la gara difficile fin dall’inizio e forse ho complicato la vita anche a me stesso!» ha commentato col sorriso Adrien Boichis nell’intervista post-gara. «Ma questo posto è magnifico e il tracciato è fantastico per uno Short Track. Sono davvero felice di questa vittoria».
I verdetti del campo: podio e classifiche
Nonostante la brutta caduta causata dal compagno di squadra, Charlie Aldridge ha dimostrato un carattere immenso, rialzandosi e riuscendo a chiudere comunque al terzo posto un podio dominato dai giovani talenti. Splendida anche la rimonta finale di Mathis Azzaro che, nonostante le difficoltà iniziali, ha limitato i danni in ottica campionato.
La Top 5 di giornata a La Thuile:
Adrien Boichis (FRA)
Luca Martin (FRA)
Charlie Aldridge (GBR)
Bjorn Riley (USA)
Janis Lillo (SUI)
Cosa cambia in classifica generale? La classifica generale XCC si infiamma. Mathis Azzaro conserva la leadership della maglia arancione, ma il suo vantaggio si è ridotto a soli 55 punti proprio su Adrien Boichis. Con Luca Martin vicinissimo in terza posizione, il prosieguo della stagione promette scintille.
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