Puerto Montt - Ushuaia. Un’avventura ultra-bikepacking tra vento, sterrati e paesaggi incontaminati che spinge oltre 50 ciclisti ai confini del mondo.
L’Avventura alla Fine del Mondo
Nata dall’ispirazione di un viaggio in bicicletta lungo la Carretera Austral intrapreso dodici anni prima dai fondatori Eduardo e dal figlio, Final Frontier Patagonia è diventata realtà: un evento bikepacking unsupported che attraversa l’intera Patagonia per raggiungere il mito della città più a sud del pianeta, Ushuaia
Nel documentario SOUTHBOUND, la narrazione ripercorre le emozioni, la fatica e la bellezza di un percorso che sfida mente e corpo
Tra Carretera Austral e i “73 Malditos”
Il viaggio prende il via a Puerto Montt, immerso nelle nebbie e nelle luci mattutine del Cile . Nei primi chilometri, il ritmo è segnato dall’incanto dei fiordi, delle foreste lussureggianti e da una forte cameratismo tra i partecipanti
Tuttavia, addentrandosi nel territorio patagonico, la sfida rivela la sua vera natura:
Il fattore mentale: le sconfinate distanze della pampa e il susseguirsi di paesaggi estremi (dalle montagne ai ghiacciai come le Torres del Paine) richiedono una resilienza fuori dal comune
L’inferno della Ruta 40: il passaggio lungo i famigerati “73 Malditos” sulla Ruta 40 argentina mette a dura prova tutti i ciclisti . Il vento laterale e frontale trasforma la pedalata in una battaglia di resistenza
Un’oasi nel deserto: luoghi come la Estancia La Siberia diventano tappe obbligate di ristoro e soccorso morale per i ciclisti ormai stremati dallo sterrato e dal vento
Oltre il cronometro: l’accoglienza patagonica
Mentre alcuni cercano la prestazione con ritmi serrati, la maggior parte dei partecipanti riscopre la vera essenza del bikepacking: “Chi va di fretta in Patagonia perde il suo tempo” .
Uno dei temi centrali del documentario è lo straordinario calore umano riscontrato lungo il tragitto . Gli abitanti locali aprono le porte delle proprie case offrendo cibo, riparo e supporto incondizionato , dimostrando come l’ospitalità patagonica sia l’anima profonda di questo viaggio
L’arrivo a Ushuaia
Dopo circa tre settimane, variazioni meteorologiche estreme (dalla pioggia Battente fino alla neve sulle cime) e migliaia di chilometri percorsi, 52 ciclisti riescono a tagliare il traguardo a Ushuaia .
Tra le montagne delle Ande a fare da sfondo , l’arrivo rappresenta un’esperienza trasformativa:
“Esci dalla tua zona di comfort: è così che si cresce, è così che si diventa una persona migliore.”
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