Shimano torna a far parlare di sé con due annunci che potrebbero cambiare profondamente l’esperienza di pedalata. Da un lato, le nuove tacchette SPD CL-MT001, le prime della storia a offrire un aggancio multidirezionale; dall’altro, le scarpe gravel S-Phyre RX910, lanciate insieme al sistema Pontoon Cleat, una tecnologia innovativa che amplia la superficie di contatto scarpa-pedale ottimizzando il trasferimento di potenza.
Tacchette CL-MT001: l’aggancio diventa più facile
A 34 anni dal debutto del sistema SPD, Shimano introduce la prima tacchetta “multi-entry”. Con la CL-MT001 non è più necessario agganciarsi solo “punta-prima”: si può entrare anche tallone-prima o semplicemente spingendo verso il basso la scarpa sul pedale.
Un dettaglio che fa la differenza in discipline come enduro, ciclocross e gravel, dove la rapidità di riaggancio dopo un appoggio è fondamentale. Anche i principianti beneficiano di un’interfaccia più intuitiva, che riduce la classica paura del ribaltamento.
In più, la tacchetta è retrocompatibile con tutti i pedali SPD a due viti: chi già pedala Shimano potrà aggiornarsi senza cambiare l’attrezzatura.
Scarpa gravel S-Phyre RX910 e sistema Pontoon Cleat
Il secondo annuncio guarda al mondo gravel. Le nuove S-Phyre RX910 non sono un compromesso tra strada e MTB, ma un progetto specifico per le esigenze del gravel competitivo.
La vera novità è il sistema Pontoon Cleat: al posto delle classiche tacchette SPD, due blocchi modulari in TPU sostituibili creano una superficie di contatto più ampia e stabile, migliorando la trasmissione di potenza e garantendo la stessa sensazione di efficienza delle scarpe da strada, senza rinunciare alla compatibilità SPD.
Inoltre, i pontoni si muovono con la tacchetta e sono intercambiabili, permettendo al ciclista di adattare l’interfaccia scarpa-pedale alle diverse condizioni di gara.
Con le nuove tacchette CL-MT001 e le scarpe RX910, Shimano riscrive due capitoli chiave della pedalata: l’aggancio diventa più semplice, intuitivo e veloce, mentre l’interfaccia scarpa-pedale per il gravel raggiunge un livello mai visto prima.
Una doppia rivoluzione che conferma la capacità della Casa giapponese di innovare mantenendo la compatibilità con ciò che i ciclisti già usano.