Shimano amplia la gamma GRX
Nuove corone e lunghezze delle pedivelle
Shimano continua ad affinare il proprio ecosistema GRX, la piattaforma trasmissione dedicata al gravel, con un aggiornamento che interviene su due dei parametri più sensibili nella configurazione di una bici da sterrato: la rapportatura e la biomeccanica della pedalata. Le novità riguardano l’introduzione di nuove corone da 44 e 46 denti e di nuove lunghezze di pedivella da 160 e 165 millimetri, allargando in modo significativo lo spettro di personalizzazione a disposizione dei ciclisti.
Le due nuove corone vanno ad affiancare le misure già presenti a catalogo, 40 e 42 denti, spostandosi verso rapporti più agili per chi affronta percorsi pianeggianti o si orienta verso un uso agonistico del gravel. Una corona da 44 o 46 denti consente di mantenere velocità più elevate con maggiore efficienza, riducendo al contempo l’angolazione della catena e, di conseguenza, le perdite per attrito. Entrambe le misure sono compatibili con i guarnielli GRX già sul mercato, sia nelle configurazioni monocorona che doppiacorona, e coprono l’intera gamma delle serie 600 e 800.
Sul fronte delle pedivelle, Shimano introduce le lunghezze da 160 e 165 millimetri per la linea GRX RX810, che si vanno ad aggiungere alle misure standard di 170, 172,5 e 175 millimetri. Si tratta di un’evoluzione tutt’altro che secondaria: l’adozione di pedivelle più corte è una tendenza consolidata nel ciclismo moderno, sostenuta da crescenti evidenze in ambito biomeccanico.
Misure ridotte favoriscono cadenze più elevate, limitano lo stress a carico delle articolazioni, in particolare ginocchia e anche e si rivelano particolarmente vantaggiose nelle uscite lunghe e nei gravel endurance, dove la gestione dell’affaticamento muscolare diventa determinante quanto la scelta della rapportatura.
L’aggiornamento della gamma GRX non introduce rivoluzioni architetturali, ma risponde con precisione a una domanda reale da parte della comunità gravel: quella di poter calibrare la propria bici in funzione del terreno, dello stile di guida e delle caratteristiche antropometriche individuali, senza dover ricorrere a soluzioni aftermarket di terze parti. La compatibilità con l’hardware esistente rende queste novità accessibili anche a chi ha già investito nella piattaforma GRX senza dover sostituire l’intera trasmissione.





