Salsa Flyway
Geometria progressiva e doppia anima tra racing e bikepacking
Il marchio americano rinnova la propria lineup gravel con un telaio in carbonio pensato per chi non vuole scegliere tra velocità e carico. Il Flyway abbraccia la filosofia della geometria moderna e debutta con due varianti di layup e un peso dichiarato a partire da 1.050 grammi.
Il mercato gravel continua a frammentarsi in segmenti sempre più definiti, e i produttori rispondono con biciclette capaci di coprire gli estremi dello spettro: competizione da un lato, avventura dall’altro. È in questo contesto che Salsa presenta il Flyway 2026, un telaio che prende le distanze dalla tradizione delle gravel race a ispirazione stradale per abbracciare una filosofia progettuale più affine al mondo della mountain bike.
Geometria moderna, stabilità e risposta
La scelta geometrica del Flyway è chiara e coerente con una tendenza ormai consolidata, già adottata da marchi come Mondraker con il Dusty. Il progetto prevede un reach allungato abbinato a un attacco manubrio corto, un angolo di sterzo più aperto rispetto alla media del segmento e un centro di gravità basso grazie al movimento centrale ribassato. A completare il quadro, un passo posteriore contenuto, pensato per restituire reattività e prontezza di risposta nelle curve. Sul telaio taglia LG, i dati sono i seguenti: top tube efficace da 600 mm, reach di 422 mm, angolo sterzo di 70,5 gradi, angolo tubo sella effettivo di 75 gradi e base posteriore da 425 mm.
Il tubo sella con angolo più ripido garantisce una posizione di pedalata efficiente, mentre i foderi posteriori simmetrici e abbassati verticalmente contribuiscono all’identità tecnica più rilevante del progetto: il sistema Class 5 VRS, acronimo di Vibration Reduction System. I foderi laterali sono curvati verso l’esterno per aumentare il comfort verticale, contrastando nel contempo la flessione laterale che penalizza l’efficienza in pedalata. Salsa dichiara che su questo modello il sistema garantisce un incremento della cedevolezza del 20% rispetto al Warbird, storico riferimento del brand nel segmento.
Due layup, due pesi, una sola anima
Il Flyway è disponibile in due versioni di layup in carbonio. La variante Deluxe è descritta come una soluzione ad alto livello che non scende a compromessi tra leggerezza, rigidità e qualità di guida: il peso dichiarato per la taglia ML è di 1.050 grammi. La variante Standard si avvale di un nuovo layup sviluppato internamente che, nelle parole del brand, privilegia le prestazioni riducendo al minimo il peso, attestandosi a 1.200 grammi.
Compatibilità e dotazioni tecniche
Dal punto di vista tecnico, il Flyway integra una serie di scelte progettuali pensate per la massima compatibilità con componentistica moderna: standard di piantone IS52 con passaggio interno dei cavi tramite il serie sterzo, attacco posteriore UDH, movimento centrale filettato T47 e predisposizione per forcelle ammortizzate da 40 mm. La capacità in termini di pneumatici è di 50 mm sul telaio e 57 mm sulla forcella, un valore che posiziona la bicicletta nel territorio del gravel più impegnativo.
La filosofia bikepacking è evidente nella dotazione di agganci: fino a tre portaborracce sui telai di taglia maggiore, mounts per borsa da telaio, attacchi sul tubo superiore, predisposizione per porta-borse di tipo Lowrider anteriore e compatibilità con portapacchi posteriore della linea Salsa. La forcella dispone anch’essa di attacchi dedicati.
Disponibilità e prezzo
Il Salsa Flyway 2026 è disponibile nel mercato britannico come telaio singolo al prezzo di 3.000 euro. Informazioni su configurazioni complete e disponibilità per il mercato europeo sono reperibili sul sito ufficiale del marchio: salsacycles.com





