Salsa Fargo 32
La maxi ruota debutta anche su acciaio e titanio
Salsa Cycles porta al debutto la sesta generazione della Fargo, e lo fa con l’aggiornamento più radicale nella storia del modello: l’adozione delle ruote da 32 pollici. Il marchio statunitense, che in passato è stato tra i primi ad abbracciare lo standard 29 pollici e tra i pionieri della categoria gravel quando ancora non esisteva come segmento a sé, torna a scommettere su un salto dimensionale che sta dividendo l’industria del ciclismo fuoristrada.
La nuova Fargo 32 è disponibile in due varianti di telaio, entrambe pensate per il carico e il lungo raggio: acciaio cromo-molibdeno triplo-conificato e titanio 3/2.5 senza saldature triple-conificato, quest’ultimo oggetto di un primo test approfondito da parte della testata statunitense Bikerumor. Entrambe le versioni montano una forcella in carbonio con attacchi Three-Pack su ciascuno stelo e spazio per copertoni fino a 32x2,4 pollici, con margine residuo dichiarato dal produttore.
Geometria pensata per la stabilità
L’intero telaio è stato ridisegnato attorno alla filosofia della stabilità piuttosto che della reattività. L’angolo del piantone sterzo si attesta a 67 gradi su tutta la gamma taglie, mentre il tubo sella misura 75 gradi. Il movimento centrale scende di 106 millimetri rispetto agli assi delle ruote, un valore che abbassa il baricentro del ciclista e contribuisce alla sensazione di stabilità dichiarata dai tester, soprattutto a velocità sostenuta e a bici carica. L’offset forcella è di 51 millimetri.
Il carro posteriore misura 481,9 millimetri nella posizione più arretrata dei forcellini Alternator 1.0, il sistema di dropout regolabili che Salsa abbina a piastrine UDH Flat Mount per semplificare sostituzioni e regolazioni. L’interasse varia da 1.140,9 millimetri sulla taglia SM fino a 1.223,8 millimetri sulla XL. Le taglie disponibili sono quattro, SM, MD, LG e XL, e secondo Salsa la taglia più piccola è compatibile con cicliste e ciclisti a partire da 157 centimetri di statura, un dato non scontato considerando che le ruote maggiorate tendono spesso a penalizzare i telai più piccoli.
Sul fronte degli standard, il telaio utilizza interasse Boost 110 millimetri all’anteriore e 148 millimetri al posteriore, movimento centrale filettato da 73 millimetri, serie sterzo ZS44/EC44 e reggisella da 27,2 millimetri, con instradamento predisposto sia per cavi esterni lungo il tubo obliquo sia per un reggisella telescopico a instradamento interno attraverso il tubo sella. La geometria è inoltre corretta per l’impiego di una forcella ammortizzata da 80 millimetri di escursione, mantenendo intatta l’impostazione da mountain bike a manubrio drop che ha sempre contraddistinto la Fargo.
Capacità di carico e compatibilità
Coerente con la propria vocazione bikepacking, la Fargo 32 conserva tutti gli attacchi che i clienti Salsa si aspettano: supporti Three-Pack su ogni gambale forcella, attacco portapacchi low-rider anteriore, foro per accessori sotto il tubo obliquo e compatibilità con il portapacchi Alternator Plus grazie a un nuovo kit di rialzo studiato appositamente per le ruote da 32 pollici. La capacità di portaborraccia sul triangolo principale varia in base alla taglia: una borraccia sulla SM, due sulla MD, tre sulle taglie LG e XL.
Perché le ruote da 32 pollici
Secondo Salsa, il diametro maggiore garantisce una migliore capacità di superare gli ostacoli, un angolo di attacco più favorevole e una maggiore capacità di mantenere la velocità acquisita rispetto alle ruote più piccole. Si tratta della stessa argomentazione già utilizzata anni fa per il passaggio dal 26 al 29 pollici, e resta una dichiarazione del produttore non ancora confermata da verifiche indipendenti sistematiche.
Il test di Bikerumor sulla versione in titanio conferma in parte queste premesse: una volta in movimento, la bicicletta mantiene bene lo slancio su fondi sconnessi e strade bianche, filtrando le vibrazioni e restando molto stabile ad alta velocità. Il prezzo da pagare, secondo i tester, riguarda l’agilità nei tratti stretti e tecnici, dove la lunghezza del passo e il peso complessivo si fanno sentire, rendendo i cambi di direzione più impegnativi rispetto a una gravel bike da corsa. Il peso rilevato su un esemplare in taglia media, equipaggiato con reggisella telescopico e portaborracce Wolf Tooth, è di 11,8 chilogrammi circa, un valore coerente con la vocazione da bici da viaggio piuttosto che da bici da prestazione.
Allestimento e componentistica
La versione in titanio provata da Bikerumor monta gruppo SRAM Rival abbinato al deragliatore posteriore SRAM Eagle GX, una combinazione pensata per affrontare pendenze impegnative anche a pieno carico. Il manubrio è un Teravail, abbinato ad attacco manubrio MSW, mentre il reggisella telescopico è un Teravail con comando al manubrio, giudicato dai tester poco utilizzato nella pratica nonostante la qualità costruttiva.
Sul fronte gomme, Salsa si affida a Teravail per il supporto immediato allo standard 32 pollici, con cerchio Circos Wide 32, camera d’aria esclusa (tubeless), larghezza interna di 29 millimetri all’anteriore e 28 millimetri al posteriore, profilo hookless e compatibilità dichiarata con coperture comprese tra 45 e 61 millimetri di sezione. Tra le coperture disponibili al lancio figurano la Cannonball 32, in misura 32x2,2 pollici, pensata per fondi compatti e percorsi veloci, e la Camrock 32, in misura 32x2,4 pollici, con tassellatura più aggressiva per fondi sconnessi. Alla partenza del nuovo standard si stanno affiancando anche altri marchi importanti del settore, segnale che la disponibilità di ricambi e coperture dovrebbe progressivamente ampliarsi nei prossimi mesi.
Prezzi
Per il mercato statunitense, Salsa comunica un prezzo di 1.799 dollari per il solo telaio in acciaio e 3.499 dollari per il telaio in titanio. Non sono ancora stati resi noti prezzi e disponibilità per il mercato italiano ed europeo: Gravelnews aggiornerà l’articolo non appena Salsa comunicherà il listino locale.
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