Ribble Outliers 2026
Roster espanso e la nuova Ultra-Grit per dare l’assalto ai vertici del Gravel mondiale
Dopo una stagione di debutto che ha superato ogni aspettativa, i Ribble Outliers hanno ufficialmente tolto i veli al loro progetto per il 2026. Se il 2025 è stato l’anno della “prova del nove” – con oltre 20 podi e vittorie pesanti in eventi UCI World Series e nel circuito Gravel Earth – il 2026 si prospetta come l’anno della definitiva consacrazione internazionale per il team britannico, grazie a un mix sapiente di nuovi talenti e tecnologie all’avanguardia.
Un roster che mescola WorldTour e “Outsider” puri
La squadra cresce quest’anno passando a sette atleti, con due innesti che testimoniano la volontà di presidiare il settore femminile con la stessa aggressività di quello maschile. L’acquisto più altisonante è senza dubbio quello di Abi Smith: dopo quattro stagioni nel WorldTour su strada, Abi approda a tempo pieno nel gravel portando in dote un motore impressionante e ben sei titoli nazionali britannici tra strada, crono, pista e gravel. È lei la punta di diamante designata per le gare più veloci e tecniche del calendario.




Accanto a lei troviamo la scommessa più affascinante della stagione, ovvero Josie Millard. Ex skater professionista ed eletta in passato European Skateboarder of the Year, Josie ha scelto di convertire la sua potenza esplosiva e il suo senso dell’equilibrio nelle discipline endurance. Si tratta di un profilo “outlier” nel vero senso della parola, che incarna perfettamente lo spirito libero e multidisciplinare di questo sport.



Il blocco dei confermati non è da meno e garantisce solidità in ogni scenario. Ritroviamo Jenson Young, capace di battere Lachlan Morton alla Three Peaks nel 2025, insieme allo stradista veloce Harry Tanfield e all’esperto marathoner Ben Thomas, che avrà anche il compito di fare da coach ai più giovani. Completano il quadro la talentuosa Sophie Wright e Metheven Bond, che per questo 2026 farà il salto definitivo dal semi-professionismo al regime full-time per dedicarsi esclusivamente alle corse.
La tecnologia: Ribble Ultra-Grit Team Edition
Passando al fronte tecnico, il team gareggerà sulla nuova Ribble Ultra-Grit, un telaio che sposta l’asticella del gravel racing verso l’aerodinamica estrema senza però sacrificare il controllo necessario nel fuoristrada vero. Il telaio in carbonio, realizzato con un layup di fibre M46, scende sotto la soglia dei 900 grammi: una cifra da brivido per un mezzo destinato a pietre e fango. I profili dei tubi derivano chiaramente dall’esperienza di Ribble nelle bici da crono, con un cockpit integrato in carbonio che nasconde totalmente i cavi.
Nonostante l’anima dichiaratamente corsaiola, la Ultra-Grit offre un passaggio ruota fino a ben 50mm, caratteristica fondamentale per affrontare le insidie di eventi iconici come l’Unbound o la Traka. Per quanto riguarda la componentistica, le bici del team saranno equipaggiate con trasmissioni SRAM Red XPLR AXS nella versione specifica a 13 velocità, abbinate a ruote Zipp 303 e pneumatici Schwalbe. Per completare l’allestimento, il kit tecnico da gara per il 2026 sarà firmato da Kalas.
Quello dei Ribble Outliers è un progetto che segna un cambio di passo decisivo: non siamo più di fronte a un semplice gruppo di atleti veloci, ma a una struttura professionale che punta dritta ai Mondiali UCI e alle Gravel Earth Series.
La scelta di atleti polivalenti, che spaziano dal WorldTour allo skate fino al ciclocross, conferma che il gravel moderno è un ecosistema dove la varietà di background rappresenta un valore aggiunto inestimabile.
Tenete d’occhio Jenson Young: con i consigli tattici di Ben Thomas e la nuova Ultra-Grit a disposizione, potrebbe essere davvero l’anno della sua definitiva esplosione a livello globale.


