Piedi caldi in bici
Trucchi e consigli per non far cadere le dita a fine giro...
Ciao a tutti, amici di GravelNews.it!
Siamo nel pieno dell’inverno e, per chi come noi non appende la bici al chiodo nemmeno quando la colonnina di mercurio precipita, c’è un nemico giurato che bussa sempre alla porta (o meglio, alle scarpe): il freddo ai piedi.
Se praticate Gravel, MTB o vi state allenando su strada, sapete bene che una volta che le dita dei piedi diventano due cubetti di ghiaccio, il divertimento finisce e inizia il calvario. Ma perché succede? Semplice: il corpo, per proteggere gli organi vitali, riduce il flusso sanguigno alle estremità. Se a questo aggiungiamo che i piedi restano quasi immobili sui pedali e sono esposti a vento e spruzzi, il disastro è servito.
Ecco una guida completa, ispirata ai consigli dei pro ma condita con quel tocco di esperienza “sporchi di fango” che ci contraddistingue, per mantenere i piedi caldi.
1. La regola d’oro: Partire dal Core
Sembra assurdo, ma per avere i piedi caldi devi coprire bene il busto. Se il tuo torace è freddo, il corpo richiamerà sangue dalle periferie (mani e piedi) per scaldare il centro. Un ottimo intimo termico e una giacca antivento di qualità sono la tua prima linea di difesa per i piedi.
2. Calze: Il Merino è il tuo migliore amico
Dimenticate il cotone. In inverno la scelta obbligata è la lana Merino. Isola anche da umida e gestisce il sudore senza gelare.
Pro Tip: Se avete spazio nelle scarpe, potete usare una calza doppia (una sottile e una più spessa), ma attenzione...
3. Non stringete troppo!
Questo è l’errore più comune. Mettiamo calze spesse, stringiamo i Boa o i lacci e... i piedi gelano subito. Perché? Perché avete bloccato la circolazione. Il sangue deve fluire per scaldare. Se le vostre scarpe estive sono troppo strette con le calze invernali, i piedi non si scalderanno mai. In questo caso, meglio una scarpa di mezzo numero o un numero più grande.
4. Copriscarpe e Toe Covers
Se non volete investire in un paio di scarpe invernali specifiche (che restano comunque la scelta migliore per chi fa Gravel o MTB seriamente), i copriscarpe in neoprene sono fondamentali.
Per il Gravel/MTB: Cercate modelli specifici con il fondo rinforzato, perché camminare nel fango distrugge i copriscarpe da strada in un attimo.
Combo vincente: Usate dei “toe covers” (copripunta) sotto il copriscarpe integrale per un doppio strato di protezione dove serve di più.
5. Sigillate le prese d’aria
Le scarpe moderne sono super ventilate. Ottimo a luglio, pessimo a gennaio.
Trucco Low-Cost: Prendete del nastro adesivo (anche l’americano o l’isolante nero) e coprite i fori di ventilazione sulla suola e sulla tomaia. Impedirete all’aria gelida di entrare come in un tunnel del vento.
I “Trucchi della Nonna” (e quelli da officina)
Oltre alla tecnologia, ci sono i vecchi rimedi che funzionano sempre:
La Carta stagnola: Avvolgere la punta del piede (sopra la calza) con un foglio di alluminio da cucina prima di infilare la scarpa. L’alluminio riflette il calore corporeo verso l’interno e funge da barriera contro il vento. È un classico intramontabile dei ciclisti “old school”.
Il Sacchetto di plastica: Se piove o c’è fango molto bagnato, infilate il piede (con la calza) in un sacchetto per alimenti e poi nella scarpa. Funge da barriera impermeabile totale. Il piede suderà, ma il sudore resterà caldo invece di essere raffreddato dall’acqua esterna.
Crema riscaldante (ma con moderazione): Esistono creme a base di capsico (peperoncino) che stimolano la microcircolazione. Attenzione però: se esagerate, potreste sentire i piedi “andare a fuoco” una volta tornati sotto la doccia calda!
Lo zenzero: Un trucco da “bikepacker”: un tè caldo allo zenzero prima di partire aiuta la termoregolazione e la circolazione periferica.
Non esiste una soluzione magica, ma una combinazione di questi fattori. Se fate uscite lunghe, portatevi nello zaino o nella borsa da telaio un paio di scaldini chimici usa e getta: in caso di crisi da gelo, infilarli sopra le dita può salvarvi la giornata.
E voi? Qual è il vostro segreto per non trasformare i piedi in ghiaccioli? Scrivetecelo nei commenti!
Ci vediamo sui sentieri (e restate caldi!)


