Pidcock l'alieno che pedala sulla Terra
Vittoria schiacciante nella prova di Cross Country di Nové Město
Tom Pidcock ha ripreso la marcia verso il Tour de France nel modo che gli è più congeniale: le mani nel fango e le ruote in terra. Il britannico della Pinarello Q36.5 si è imposto domenica nella gara di cross country (XCO) valevole per la Coppa del Mondo di mountain bike a Nové Město na Moravě, in Repubblica Ceca, centrando quella che è la sua quinta vittoria su questo tracciato e confermando un legame speciale con il circuito ceco.
Il weekend di gare prevedeva la disputa sia della short track (XCC) che della prova di cross country (XCO). Nella gara del sabato, Pidcock ha tenuto un profilo inizialmente defilato, mantenendosi nelle ultime posizioni fino al quinto passaggio prima di risalire progressivamente il gruppo. Nell’ultimo giro ha attaccato con decisione nella sezione più tecnica del percorso, allungando la fila prima di lanciare la volata sulla rampa d’asfalto finale, dove è stato beffato all’arrivo dal francese Mathis Azzaro dell’Origine Racing Division. Un secondo posto che, tuttavia, ha già rappresentato un segnale positivo in termini di condizione.
Il giorno seguente, nella prova regina dell’XCO sulla distanza degli otto giri, Pidcock ha imposto il proprio ritmo sin dalle prime tornate, portandosi al comando già nel corso del primo giro. Pur cedendo temporaneamente la testa della corsa, il campione britannico ha ripreso la leadership al giro successivo per non lasciarla più. La battaglia più accesa si è sviluppata con il campione nazionale francese Luca Martin, che ha pressato Pidcock per buona parte della gara senza tuttavia riuscire a scalfirne la solidità. Il distacco finale all’arrivo è stato di 18 secondi, una misura che racconta con chiarezza la superiorità del vincitore nella seconda metà della prova.
Per Pidcock, ex campione mondiale e doppio campione olimpico in carica della disciplina, questa trasferta a Nové Město aveva una doppia valenza: da un lato l’accumulo di punti validi per la qualificazione olimpica, dall’altro la ricerca della condizione fisica dopo un periodo complicato sul fronte della salute. Il corridore della Pinarello Q36.5 non gareggiava su strada dal 2 maggio, quando aveva concluso secondo all’Eschborn-Frankfurt. Una stagione su asfalto comunque ricca di soddisfazioni: la vittoria alla Milano-Torino, le frazioni conquistate alla Vuelta Andalucía e al Tour of the Alps, e uno splendido secondo posto alla Milano-Sanremo alle spalle di Tadej Pogačar. A frenarne lo slancio era stato l’infortunio al ginocchio riportato in una caduta spettacolare alla Volta a Catalunya.
La doppietta in Repubblica Ceca rappresenta dunque un segnale incoraggiante in vista degli appuntamenti estivi. Pidcock è atteso al Tour de Suisse a metà giugno, cinque tappe con tre frazioni mosse, una crono individuale e un’ultima tappa di montagna con partenza e arrivo a Villars-sur-Ollon prima di puntare al Tour de France di luglio. Sul foglio di partenza provvisorio del Tour de Suisse figura anche Pogačar, il che promette un test di alto livello per valutare lo stato di forma del britannico.
Stigger vola in solitaria a Nové Město: la Specialized domina l'XCO femminile della World Series
Laura Stigger ha firmato la propria prima vittoria europea in Coppa del Mondo di mountain bike con una prova di autorità assoluta: attacco deciso al terzo giro, fuga solitaria fino al traguardo, nessuna rivale in grado di seguirla. Il circuito di Nové Město na Moravě, che ha scritto pagine storiche dell’XCO internazionale, ha regalato domenica uno dei risultati più netti della stagione femminile, con la rider austriaca della Specialized Factory Racing che ha chiuso in 1 ora, 21 minuti e 32 secondi.
La seconda tappa della UCI MTB World Series 2026 si è disputata in condizioni eccezionalmente asciutte per un tracciato storicamente sinonimo di fango e viscidità. Il circuito con i suoi rock garden ricchi di linee alternative, i doppi tecnici e il passaggio sotto il ponte tra ali di folla rumorosa ha mantenuto intatto il proprio carattere selettivo, penalizzando le indecisioni e premiando precisione, lucidità e resistenza tecnica.
La gara si è aperta su ritmi immediatamente elevati. Ronja Blöchlinger (Liv Factory Racing) ha preso il comando nel primo giro guadagnando circa dieci secondi su un gruppo inseguitore che comprendeva Martina Berta, Jenny Rissveds, Nicole Koller, Puck Pieterse, Sina Frei e la stessa Stigger. Già nei primi chilometri si sono registrati i primi distacchi: Evie Richards e Savilia Blunk hanno iniziato a perdere terreno dalle posizioni di vertice.
Nel secondo giro Blöchlinger ha tentato di mantenere il proprio vantaggio, ma il gruppo delle migliori ha risposto immediatamente ricompattandosi, con Pieterse, Koller e Rissveds a fissare il ritmo. Berta, nel frattempo, navigava stabile ma isolata a circa undici secondi dalla testa della corsa.
Il momento decisivo è arrivato nel terzo passaggio. Stigger ha trovato il varco giusto, allungando con un’accelerazione secca e portando il proprio vantaggio sulle inseguitrici, Koller, Rissveds e Frei intorno agli otto secondi. Al giro successivo il margine si era già assestato sui dieci secondi, con Blöchlinger che inseguiva senza riuscire a ricucire e il gruppo delle contendenti al podio compatto ma privo della forza necessaria per rientrare.
Nel corso del quinto giro le gerarchie alle spalle di Stigger hanno subito un rimescolamento inatteso: Richards era risalita fino alla seconda posizione, ma nel giro successivo è caduta su una delle discese tecniche del percorso, ritirandosi dalla gara. Un’uscita di strada che ha riaperto la battaglia per il podio tra Rissveds, Koller, Alessandra Keller e Frei, raccolte in pochi secondi e pronte a darsi battaglia fino all’arrivo.
Davanti a tutte, però, Stigger era ormai irraggiungibile. L’austriaca ha varcato il traguardo in solitaria per la sua prima vittoria europea in Coppa del Mondo, coronando una prestazione tattica e fisica di altissimo livello. Per la Specialized Factory Racing si è trattata della trentesima vittoria in XCO femminile, un traguardo che marca ulteriormente il dominio del marchio californiano nella disciplina. A completare una giornata perfetta per il team americano, il terzo posto di Sina Frei, che ha confermato una condizione in costante crescita.
Rissveds ha chiuso seconda precedendo in volata Frei con lo stesso distacco di 47 secondi da Stigger. Quarta Koller a 56 secondi, quinta Keller a 58 secondi, sesta Blunk a 59 secondi. Blöchlinger settima a 1:43 davanti a Pieterse, ottava a 1:58 una gara chiaramente al di sotto delle sue aspettative per la fuoriclasse olandese. Chiudono la top dieci Nina Graf e Gwendalyn Gibson, entrambe della Trek Factory Racing XC.
In campo italiano, la migliore è stata Martina Berta dell’Origine Racing Division, dodicesima. La valdostana era partita bene, stazionando nelle prime posizioni nel corso dei giri iniziali, prima di subire il forcing del gruppo di testa e perdere progressivamente contatto. Un piazzamento che testimonia comunque una condizione incoraggiante, confermata dall’ottimo stato di forma mostrato già nell’XCC del sabato. A seguire Sophie Heby Pedersen quattordicesima, Sara Cortinovis ventanovesima, Greta Seiwald trentacinquesima, Chiara Teocchi trentottesima, Giada Specia trentottesima, Nicole Pesse quarantacinquesima e Lucia Bramati cinquantesima.


