La rimonta che decide il Mondiale
Tom Pidcock è il nuovo campione del mondo Cross Country Olimpico. A Daolasa di Commezzadura, nel cuore della Val di Sole, il britannico ha completato una rimonta di quelle che restano negli annali, risalendo dalla ventesima posizione del primo giro fino alla maglia iridata, davanti a quasi diecimila spettatori paganti che hanno trasformato il tracciato trentino in un’arena a cielo aperto.
La gara si è aperta all’insegna della Francia, con Luca Martin e Adrien Boichis a dettare il ritmo nelle prime tornate insieme a Martin Vidaurre Kossmann. Pidcock, partito lontano dalle prime posizioni, ha invece costruito il proprio Mondiale giro dopo giro: quinto al secondo passaggio, agganciato al gruppo di testa al quarto, fino all’attacco decisivo lanciato sulla salita del sesto giro, quando ha selezionato il gruppo lasciando sul posto proprio Boichis, il grande favorito della vigilia. Al settimo giro un secondo affondo ha staccato anche Charlie Aldridge, che pure aveva resistito più a lungo di chiunque altro alla progressione del connazionale.
Il britannico ha così tagliato il traguardo in solitaria, conquistando il suo secondo titolo iridato XCO dopo quello del 2023. Alle sue spalle una storica doppietta britannica con l’argento di Aldridge, staccato di diciassette secondi, mentre il bronzo è andato a sorpresa a Cole Punchard, avvantaggiato da una foratura di Vidaurre Kossmann proprio nell’ultimo giro.
Il pensiero per Finlay Tarling
Subito dopo il traguardo, ancora visibilmente commosso, Pidcock ha voluto ricordare il connazionale Finlay Tarling, il giovane ciclista britannico scomparso a soli diciannove anni in seguito a un incidente durante la Volta a Portugal. Il campione del mondo ha poi raccontato quanto sia stata complicata la preparazione a questo appuntamento: dopo un Tour de France impegnativo chiuso al nono posto in classifica generale, era arrivato in Trentino ancora affaticato e, per completare il quadro, era caduto durante le ricognizioni sul percorso, riportando un dolore alla schiena che si è fatto sentire soprattutto nelle prime fasi di gara.
Un contesto che rende ancora più significativa la prestazione di Daolasa, arrivata peraltro al termine di una stagione XCO ridotta all’osso: solo due gare disputate nel 2026, entrambe vinte, dopo la Coppa del Mondo di Nove Mesto.
Pausa nel 2027, obiettivo Los Angeles 2028
La notizia più rilevante per il futuro del ciclismo fuoristrada arriva proprio dalle dichiarazioni post-gara. Pidcock ha confermato che nel 2027 metterà sostanzialmente da parte la mountain bike, rimandando un impegno pieno nella disciplina al 2028, quando l’obiettivo principale diventeranno i Giochi Olimpici. Il britannico ha comunque lasciato intendere che nel corso del prossimo anno potrebbe presentarsi in qualche appuntamento selezionato per difendere la maglia iridata, pur trattandosi presumibilmente di apparizioni sporadiche.
Italiani opachi, giornata difficile per Van der Poel
Meno brillante la prova degli azzurri, che pure avevano acceso qualche speranza nelle fasi iniziali grazie a Simone Avondetto, transitato quinto dopo il primo giro e rimasto a lungo agganciato al gruppo di testa. Il piemontese ha poi chiuso tredicesimo, davanti a Juri Zanotti ventunesimo e a Luca Braidot ventiquattresimo, mentre Filippo Fontana non ha portato a termine la prova. Giornata complicata anche per Mathieu van der Poel, mai realmente in lotta per le posizioni che contano dopo una partenza in fondo al gruppo: l’olandese ha chiuso ventottesimo.
Classifica Elite maschile – Mondiali XCO Val di Sole 2026
Thomas Pidcock (Gran Bretagna) — 1:25:26
Charlie Aldridge (Gran Bretagna) — +0:17
Cole Punchard (Canada) — +0:31
Martin Vidaurre Kossmann (Cile) — +0:59
Adrien Boichis (Francia) — +1:06
Mathis Azzaro (Francia) — +1:47
Dario Lillo (Svizzera) — +1:54
Filippo Colombo (Svizzera) — +2:02
Fabio Puntener (Svizzera) — +2:04
David List (Germania) — +2:08
Simone Avondetto (Italia) — +2:27
Juri Zanotti (Italia) — +3:44
Luca Braidot (Italia) — +3:53
Filippo Fontana (Italia) — ritirato
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