NO LIMITS ON THE LIMIT
CANYON ALZA L’ASTICELLA CON LA NUOVA LUX WORLD CUP CFR
In un mondo dove il cross country moderno sfida costantemente le leggi della fisica tra drop verticali e rock garden da Coppa del Mondo, Canyon risponde con un’evoluzione che promette di ridefinire gli standard della categoria. La nuova Lux World Cup CFR, svelata ufficialmente oggi, non è solo una limatura di pesi o un restyling estetico, ma un progetto che abbraccia la filosofia del “senza compromessi”, introducendo soluzioni tecniche di derivazione racing pura.
Il pedigree di questa bicicletta parla chiaro: i soli feedback del 2025 hanno portato in bacheca ben 41 successi internazionali. Eppure, per gli ingegneri tedeschi, il successo è solo il punto di partenza. La nuova Lux si presenta più leggera di 55 grammi rispetto alla già celebre versione precedente, fermando l’ago della bilancia del solo telaio CFR (taglia M) a un incredibile valore di 1.480 grammi. Se guardiamo alla bici completa nell’allestimento top di gamma, parliamo di un mezzo che pesa appena 9,82 kg, un dato che fa tremare la concorrenza ma che non racconta tutta la storia.
La vera rivoluzione risiede nel bilanciamento tra efficienza in salita e confidenza in discesa. L’escursione è cresciuta, portandosi a 120 mm all’anteriore e 110 mm al posteriore, supportata da una cinematica completamente rivista. La sospensione ora risulta più fluida e attiva al sag, garantendo una trazione superiore sulle rampe tecniche, ma è la geometria a segnare il solco più profondo col passato. Con un angolo di sterzo aperto di ben 2,5 gradi, passando dai precedenti 68,5° agli attuali 66°, e un interasse allungato di circa 40 mm, la Lux World Cup CFR si trasforma in un proiettile stabile e preciso quando la gravità prende il sopravvento.
Una delle novità più interessanti per i tecnici e gli amatori evoluti è l’introduzione del flip chip regolabile per l’anti-squat. Questa soluzione permette di cucirsi addosso il comportamento della bici in base al tipo di tracciato o alla rapportatura utilizzata, ottimizzando ogni watt sprigionato sui pedali. Luca Schwarzbauer, uno degli atleti di punta che ha contribuito allo sviluppo, sottolinea come il recupero in discesa sia ormai la chiave per vincere le gare XC odierne: una bici che perdona l’errore e permette di rilassarsi nei tratti tecnici è quella che permette di scattare con più freschezza sulla salita successiva.
I risultati sul campo non si sono fatti attendere. Prima ancora del lancio ufficiale, la Lux World Cup CFR ha dominato la Cape Epic 2026. Sam Gaze e lo stesso Schwarzbauer hanno centrato tre successi di tappa con i prototipi camuffati, mentre Jenny Rissveds ha letteralmente monopolizzato la categoria Mixed Pairs vincendo tutte le otto frazioni della corsa a tappe sudafricana. È la prova del nove di un progetto che punta alla massima affidabilità: Canyon ha infatti lavorato per ridurre le minuterie e migliorare l’accesso ai cuscinetti, facilitando la manutenzione anche nelle condizioni più estreme.
La gamma si presenta articolata su cinque modelli, partendo dalla versione CF 9 fino alle quattro varianti CFR di altissimo livello. Con un listino che spazia dai 3.999 € ai 7.999 €, Canyon conferma la sua aggressiva strategia commerciale, offrendo telai e componentistica pronto-gara a prezzi estremamente competitivi per il mercato attuale. La sfida ai vertici del cross country mondiale è ufficialmente lanciata: la Lux World Cup CFR è pronta a riprendersi lo scettro.







