Lo svizzero e il sudafricano chiudono con lo stesso tempo sull’arrivo in salita della seconda frazione. Beers prende la maglia arancione, Mattia De Marchi la perde con un ritardo di oltre quaranta minuti. Tra le donne cinque atlete in 39 secondi, Nele Laing resta leader.
La seconda giornata della Nedbank Gravel Burn ha rimescolato la classifica dopo appena due tappe. Sull’anello di 105 chilometri attorno a Blaauwater, nell’Eastern Cape sudafricano, Filippo Colombo (SCOTT-SRAM) ha vinto in 2h56’36” davanti a Matt Beers (Toyota Specialized), arrivato con lo stesso tempo. Tra le donne la sudafricana Hayley Preen (ChemChamp Honeycomb) si è imposta in 3h41’52”, con un margine di 28 secondi su Elena Hartmann.
Un anello tutto sterrato nell’altopiano del Karoo
La frazione di lunedì 26 ottobre era la prima delle due giornate con partenza e arrivo al Burn Camp di Blaauwater. Il percorso, interamente su strade bianche, prevedeva 1.450 metri di dislivello positivo in senso antiorario attorno al Compassberg, la montagna di circa 2.500 metri che domina questa parte del Karoo, con il passaggio nella riserva naturale dello Sneeuberg.
Il via è stato subito in salita, con i 7 chilometri del Tafelkop (pendenza media del 3,6%, punte dell’11%). Poco dopo c’era il Leeukop, 5 chilometri ondulati e pieni di falsi piani, sede del Toyota Power Climb di giornata. Il passaggio chiave era però il Kom Pass: 17 chilometri su fondo smosso ed esposto, che si inaspriscono negli ultimi 2 fino ai 1.894 metri del punto più alto dell’intera corsa. Dalla cima parte una delle discese più tecniche della settimana. Dopo Nieu-Bethesda restavano Owl Hill e la seconda scalata del Tafelkop, affrontata dal versante opposto, verso l’arrivo in quota.
Colombo e Beers insieme fino in cima
Tra gli uomini la corsa si è decisa in due. Colombo, ex olimpionico di cross country a Tokyo 2021 e già vincitore in febbraio della prova di Gravel World Series sudafricana, ha battuto Beers sulla linea d’arrivo. Il campione uscente della Gravel Burn e quattro volte vincitore della Cape Epic non ha vinto la tappa, ma esce da Blaauwater con la maglia arancione di leader della generale.
Il resto del gruppo è rimasto lontano. Tristan Nortje e Marco Willie Joubert, entrambi della Toyota Specialized Imbuko, sono arrivati insieme a 1’21”. Marc Pritzen, campione nazionale marathon, ha chiuso quinto a 2’22”. Dietro di loro un gruppetto di cinque corridori racchiusi in nove secondi, tra i 3’11” di Travis Stedman e i 3’20” dell’olandese Rick Ottema.
Per Mattia De Marchi (The Grip) è stata una giornata da dimenticare. Il friulano aveva vinto la tappa inaugurale da Graaff-Reinet con un attacco a 5 chilometri dall’arrivo, conquistando la prima maglia arancione. A Blaauwater ha chiuso al 51° posto con un ritardo di 40’01” da Colombo. Con questo distacco la sua corsa per la generale è di fatto finita.
Tra le donne cinque atlete in 39 secondi
La gara femminile è stata molto più combattuta. Preen, terza nella classifica finale del 2025 e seconda quest’anno nel Life Time Grand Prix, ha vinto con un piccolo vantaggio su un gruppo di quattro inseguitrici arrivate molto vicine. Le svizzere Elena Hartmann (OPEN Schwalbe) e Olivia Hottinger (SCOTT-SRAM) hanno chiuso a 28 e 29 secondi. Clara Marie Koppenburg è arrivata quarta a 31 secondi, Nele Laing (Canyon DT Swiss ATR) quinta a 39.
Sono questi 39 secondi a contare per la generale. La tedesca era partita da Blaauwater con 1’18” su Preen, guadagnati nella prima tappa. Facendo il conto sui tempi ufficiali delle due frazioni, Laing resta in maglia arancione con un vantaggio ridotto a 39 secondi sulla sudafricana. Più indietro, Carolin Schiff e Larissa Hartog hanno perso circa cinque minuti. La statunitense Alexis Skarda, seconda il primo giorno a 3 secondi da Laing, non compare tra le prime dieci della tappa.
Le altre classifiche
Laing guida anche la classifica del Toyota Power Climb femminile. Tra gli uomini la maglia è del francese Hugo Drechou (Gravel Nation), che il primo giorno aveva fatto segnare il miglior tempo sul tratto cronometrato del Conical Peak. Nella nuova classifica a squadre, introdotta quest’anno per la prima volta in una corsa a tappe gravel, la giornata è andata alla Canyon DT Swiss ATR tra le donne e alla Toyota Specialized Imbuko tra gli uomini. Le maglie Elixirr Challenger, assegnate a chi guadagna più posizioni in classifica generale, sono andate alla sudafricana Teresa Coetzee e al ceco Zbynek Kugler.
Ordine d’arrivo seconda tappa, Pro Men
Filippo Colombo (SUI, SCOTT-SRAM) — 2h56’36”
Matthew Beers (RSA, Toyota Specialized) — s.t.
Tristan Nortje (RSA, Toyota Specialized Imbuko) — +1’21”
Marco Willie Joubert (RSA, Toyota Specialized Imbuko) — +1’21”
Marc Pritzen (RSA) — +2’22”
Travis Stedman (RSA) — +3’11”
Jaedon Terlouw (RSA) — +3’14”
Lawrence Naesen (BEL) — +3’15”
Hugo Drechou (FRA, Gravel Nation) — +3’16”
Rick Ottema (NED) — +3’20”
Ordine d’arrivo seconda tappa, Pro Women
Hayley Preen (RSA, ChemChamp Honeycomb) — 3h41’52”
Elena Hartmann (SUI, OPEN Schwalbe) — +0’28”
Olivia Hottinger (SUI, SCOTT-SRAM) — +0’29”
Clara Marie Koppenburg (GER) — +0’31”
Nele Laing (GER, Canyon DT Swiss ATR) — +0’39”
Carolin Schiff (GER) — +4’52”
Larissa Hartog (NED) — +5’14”
Maddie Le Roux (RSA) — +13’26”
Isla Short (GBR) — +13’38”
Alison Jackson (CAN) — +28’04”
Domani si lascia Blaauwater
Martedì 27 ottobre la carovana lascia definitivamente Blaauwater con la terza tappa verso Merino: 137 chilometri e 1.550 metri di dislivello. È la frazione più atipica della settimana, con circa il 55% del percorso su asfalto. Si parte con 10 chilometri di discesa sterrata stretta e irregolare, poi un lungo tratto veloce su strada. Su un terreno così, chi ha corridori della propria squadra in testa al gruppo potrà sfruttarli.
Ci vediamo sugli sterrati.
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