MTB XCC Lenzerheide
Spettacolo in Svizzera...
La tappa svizzera della UCI Mountain Bike World Series a Lenzerheide ha regalato una gara Elite XCC femminile spettacolare e ricca di colpi di scena, svoltasi su un tracciato polveroso, caldo e reso ancora più duro dall’altitudine. Fin dalle prime battute la corsa si è rivelata molto selettiva, con Puck Pieterse che ha guidato il gruppo nelle fasi iniziali, seguita a ruota dalla beniamina di casa Ronja Blöchlinger. A metà gara è stata però Alessandra Keller a prendere in mano la situazione, imponendo un ritmo forsennato per quasi tre giri che ha messo in seria difficoltà atlete di primissimo piano come Jenny Rissveds, costrette a cedere il passo.
L’azione decisiva si è infiammata al penultimo giro, quando Keller ha tentato l’affondo solitario in salita. Lo sforzo della svizzera è stato tuttavia pagato caro all’inizio dell’ultima tornata, quando Blöchlinger e la statunitense Savilia Blunk hanno risposto con decisione, scavalcandola e dando vita a un duello serrato per la vittoria. La mossa da maestra è arrivata nell’ultima tecnica discesa: Blunk ha inventato una traiettoria interna magistrale sopra una linea di roccia, guadagnando la testa della corsa appena prima del ponte che immetteva sul rettilineo finale.
Savilia Blunk ha così tagliato il traguardo a braccia alzate, conquistando il suo primo storico successo in carriera nella Coppa del Mondo Elite di Short Track, davanti alle svizzere Ronja Blöchlinger e Alessandra Keller. Nel dopo gara l’atleta americana ha confessato che questo trionfo, arrivato dopo un lungo percorso e il riscatto da una brutta caduta nella tappa precedente, è stato il risultato di una tattica intelligente e paziente. Nonostante il sesto posto di giornata, la svizzera Sina Frei mantiene la leadership della classifica generale, mentre Blunk balza prepotentemente in quinta posizione.
La tappa maschile della UCI Mountain Bike World Series a Lenzerheide ha offerto uno spettacolo di altissimo livello nella prova Elite XCC (Short Track), caratterizzato da continui stravolgimenti fin dai primi metri. La partenza ha visto lo statunitense Bjorn Riley scattare con grande reattività, tallonato da Martin Vidaurre. Il gruppo si è subito allungato lungo il percorso, affrontando continui strappi in salita e discese tecniche dove la gestione del mezzo era fondamentale. La vera impresa della prima metà gara è stata però firmata dal leader di Coppa Mathis Azzaro che, rimasto bloccato in trentesima posizione dopo un avvio da incubo, è riuscito in una rimonta furiosa fino a riportarsi a ridosso dei migliori.
La corsa si è infiammata definitivamente nell’ultimo e decisivo giro quando il francese Adrin Boichis, già apparso in grande controllo nelle tornate precedenti, ha sferrato un attacco micidiale sulla salita più dura del tracciato. La sua accelerazione devastante ha letteralmente frantumato il gruppo di testa, lasciando sul posto atleti del calibro di Dario Lillo e costringendo il solo Luca Martin a un inseguimento solitario. Martin, noto per le sue eccezionali doti di discesista, ha provato a sfruttare i tratti tecnici nel bosco per ricucire il gap, mentre alle loro spalle Riley tentava a sua volta di rientrare sulla coppia di testa per giocarsi il podio.
Boichis ha però gestito il vantaggio con una potenza straordinaria, rilanciando l’azione sui falsipiani e imboccando il rettilineo d’arrivo in perfetta solitudine, per poi tagliare il traguardo a braccia alzate. Con questa spettacolare vittoria, il corridore francese centra il suo primo successo in carriera in una prova Short Track di Coppa del Mondo Elite, dando seguito allo splendido trionfo della domenica precedente nella prova olimpica di Leogang. Alle sue spalle si sono piazzati Luca Martin, secondo a due secondi di distacco, e Bjorn Riley che ha artigliato la terza piazza. In ottica classifica generale, lo stoico ottavo posto finale consente a Mathis Azzaro di difendere la leadership del circuito con ben 165 punti di vantaggio su Filippo Colombo.
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