Moots ha rivisto la Routt per il 2026 intervenendo su tre fronti: lo spazio per le coperture, l’organizzazione della gamma e la trasmissione. La gravel di punta del marchio del Colorado ha debuttato ufficialmente con una scelta che non passerà inosservata. Il telaio è progettato esclusivamente per gruppi elettronici
Una gamma riordinata in due livelli
La linea Routt si articola ora su due modelli, che Moots descrive come un’unica proposta aggiornabile. La versione standard impiega tubazioni in titanio a spessore costante 3/2.5. La Routt RSL, più costosa, adotta invece tubi butted definiti dal marchio “rider-tuned”: il risultato dichiarato è un telaio più leggero e con una risposta più diretta sotto sforzo. Moots non ha diffuso, almeno nelle informazioni disponibili, il peso dei due telai.
Gomme fino a 57 mm e nuova forcella
Il progetto è stato costruito attorno a una copertura da 50 mm, ma il telaio accoglie sezioni fino a 57 mm, ovvero 2,2 pollici. Cambia anche la forcella: è un nuovo elemento in carbonio con sterzo a sezione a D, che consente il passaggio interno dei cavi attraverso il tubo sterzo.
Per quanto riguarda gli attacchi, il triangolo principale ospita tre portaborracce, mentre sul tubo orizzontale trovano posto i supporti per la bento box. Sul modello base sono disponibili, in opzione, gli attacchi superiori per il portapacchi. La forcella, invece, non prevede alcun punto di fissaggio, un dettaglio che chi pensa al bikepacking con carico anteriore dovrà tenere in considerazione.
La scelta dell’elettronico
È il punto più discusso della presentazione. Il passaggio interno è dimensionato solo per le guaine dei freni, e sia la Routt sia la Routt RSL sono prive di predisposizioni, esterne o interne, per un cambio meccanico. Interpellato da Bikepacking.com, Will Bender, responsabile marketing di Moots, ha ribadito che la bici nasce attorno alle trasmissioni elettroniche. Per configurazioni particolari o soluzioni al di fuori degli allestimenti standard, l’azienda invita a rivolgersi al reparto vendite, che valuterà caso per caso la soluzione praticabile.



Dati tecnici e geometrie
La corona singola può arrivare a un massimo di 48 denti. Il movimento centrale è filettato da 68 mm, il reggisella ha diametro 27,2 mm, gli standard dei mozzi sono 12 x 100 e 12 x 142 mm e i freni sono flat mount. La linea catena è di 47,5 mm. Grazie ai forcellini lavorati internamente da Moots, il telaio è compatibile con lo standard UDH.
Le taglie sono sei, dalla 50 alla 60. Il reach cresce da 367 a 413 mm e lo stack da 555 a 641 mm, con una lunghezza del tubo orizzontale compresa tra 52 e 60,5 cm. I foderi posteriori misurano 43,7 cm su tutte le taglie. L’angolo dello sterzo varia da 70 a 70,75 gradi e la caduta del movimento centrale scende da 8 a 7,6 cm passando dalle taglie piccole a quelle grandi. Lo standover, dichiarato in pollici, corrisponde a un intervallo tra circa 76,7 e 86,4 cm.
Prezzi e disponibilità
Il telaio della Routt standard costa 5.500 dollari. Le bici complete partono da 10.000 e arrivano a 12.500 dollari, a seconda che si scelga un gruppo SRAM Force, Force Mullet o Red. Il prezzo della Routt RSL non è ancora stato comunicato. Le informazioni pubblicate non indicano prezzi in euro né la distribuzione sul mercato europeo.
Con queste cifre la Routt resta un prodotto per una clientela molto specifica. Per chi ha già scelto l’elettronico la rinuncia ai cavi non sarà un problema. Chi, invece, considera la riparabilità in viaggio un requisito, come spesso accade sulle lunghe percorrenze in autonomia, dovrà valutare con attenzione un telaio che non lascia alternative.
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