Mondraker Arid RS
La nuova gravel racing spagnola punta sull'allestimento GRX Di2
Mondraker Arid RS: la nuova gravel racing spagnola punta sull’allestimento GRX Di2
Mondraker amplia la gamma Arid Carbon con un nuovo modello orientato alla prestazione pura. La Arid RS, presentata per la stagione 2027, si inserisce al vertice della famiglia gravel del marchio spagnolo senza toccare telaio e geometrie, ma puntando tutto su una componentistica racing e su un prezzo che il marchio stesso definisce competitivo per la categoria.
La Arid Carbon era stata lanciata a fine 2024 e aveva convinto la stampa di settore per la sua versatilità d’uso, capace di spaziare dal bikepacking leggero alle uscite più sportive. La versione RS non modifica questa impostazione di base: il telaio resta identico a quello già in produzione, mentre cambiano gruppo, ruote e finiture, con l’obiettivo dichiarato di offrire l’allestimento più performante dell’intera gamma.
L’allestimento racing della Arid RS
Il cuore della nuova proposta è la trasmissione Shimano GRX Di2 monocorona, con corona anteriore da 40 denti e cassetta 10-51. Si tratta di un gruppo elettronico pensato per la massima escursione di rapporti su un fondo misto, coerente con l’uso gravel a tutto tondo a cui la Arid è storicamente destinata.
Le ruote montate sono le nuove Fulcrum Sharq GR in carbonio, presentate di recente dal marchio italiano come il modello più orientato alla competizione della propria gamma gravel. Il cerchio utilizza la fibra di carbonio FF100 con profilo 2-Wave Rim variabile, canale interno da 30 millimetri pensato per lavorare in sinergia con pneumatici larghi tra 47 e 50 millimetri, e un peso dichiarato di 1.550 grammi per la coppia. Il mozzo utilizza cuscinetti a cono e coppa e raggi piatti A3RO con incrocio 2:1.
Completano la dotazione manubrio e reggisella in carbonio, entrambi a marchio ONOFF, fornitore interno di componentistica di Mondraker. Il prezzo di listino della Arid RS montata è fissato a 5.399 euro, una cifra che colloca il modello in una fascia competitiva rispetto ad altre gravel racing di pari livello tecnico.
La nuova forcella Stealth Air Carbon
Oltre al nuovo allestimento, la novità tecnica più rilevante della gamma 2027 riguarda la forcella Stealth Air Carbon, ora montata su tutti i modelli Arid con telaio in fibra, non solo sulla RS. Mondraker ha eliminato i punti di fissaggio sugli steli per ottenere una linea più pulita e un risparmio di peso di circa 20 grammi, e ha rivisto il lay-up della fibra per aumentare la compliance verticale e migliorare la guidabilità sui fondi sconnessi.
È stato inoltre riprogettato il vano portaoggetti ricavato nel tubo obliquo, con l’obiettivo di rendere più semplice l’accesso e più fluida l’estrazione della borsa portaoggetti, un dettaglio non trascurabile per chi utilizza la bici in configurazione bikepacking o su percorsi di lunga distanza.
La collezione 2027 introduce anche nuove soluzioni mullet, con comandi da strada abbinati a rapporti posteriori di derivazione mountain bike, e larghezze manubrio proporzionate alla taglia: 400 millimetri sulla S, 420 millimetri sulle taglie M e M/L, 440 millimetri sulla L e 460 millimetri sulla XL.
Gamma e prezzi Arid Carbon 2027
La gamma Mondraker Arid Carbon 2027 è disponibile in quattro colorazioni e sei allestimenti differenti. Per chi desidera partire dal solo telaio, Mondraker propone anche il kit frame in due colori a 1.999 euro. Accanto alla linea in carbonio, il marchio spagnolo mantiene in catalogo le versioni con telaio in alluminio, Arid R e Arid S, pensate per chi cerca la stessa impostazione geometrica a un costo di accesso inferiore.
Per la gravel community italiana, l’arrivo di un allestimento racing a listino sotto i 5.500 euro rappresenta un segnale interessante: negli ultimi anni il segmento gravel performance si è mosso quasi esclusivamente su cifre superiori ai 6.000 euro, mentre buona parte degli appassionati che affrontano eventi come la Tuscany Trail o il Veneto Gravel continua a cercare bici solide e versatili senza dover rincorrere il budget delle squadre professionistiche. Lo spirito gravel resta, in fondo, quello della strada bianca alla portata di tutti.
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