Mondiali Gravel UCI 2026
La guida completa a Nannup, Australia
Per la prima volta nei cinque anni di storia dei Campionati del Mondo Gravel UCI, le maglie iridate verranno assegnate fuori dall’Europa. L’appuntamento è fissato per il 10 e 11 ottobre 2026 a Nannup, in Western Australia, e il calendario di qualificazione di questa stagione offre oltre 45 occasioni, un record assoluto, per conquistare un pettorale. Che la disciplina sia cresciuta al punto da poter piantare la propria bandiera dall’altra parte del pianeta dice molto sullo slancio del movimento gravel a livello globale.
Nannup, del resto, non è una sconosciuta per la comunità gravel internazionale. Dal 2018 la piccola cittadina del Western Australia ospita The Seven, una delle prove di riferimento dell’UCI Gravel World Series. Ora il resto del mondo scoprirà ciò che i corridori australiani sanno da anni: questo è un paradiso per il gravel.
La sede: una città del legname affacciata sul Blackwood River
Adagiata sulle rive del Blackwood River, Nannup ha conservato intatto il fascino di città storica del legname dei primi del Novecento, tra verande in stile coloniale, facciate in legno e vasi fioriti che ne accentuano l’atmosfera tranquilla e raccolta. La regione circostante, che comprende i centri di Busselton, Margaret River e Dunsborough, è una delle mete turistiche più iconiche dell’Australia, riconosciuta per vino, surf, ciclismo e gastronomia. Con oltre 15.000 posti letto disponibili, l’area offre una capacità ricettiva fondamentale per un evento di questa portata.
Tre percorsi ufficiali, un’unica filosofia
Il 15 aprile 2026 l’UCI ha svelato ufficialmente i tracciati iridati, confermando distanze e dislivelli per le due giornate di gara. Tre percorsi distinti serviranno le diverse categorie, tutti con partenza e arrivo a Nannup.
Il percorso della domenica, riservato agli Elite uomini e alle fasce d’età maschili 19-49, è il più lungo e impegnativo: 140,7 chilometri con 3.625 metri di dislivello, un dato che lo colloca nel territorio di una dura tappa alpina su strada, ma su sterrato sconnesso e imprevedibile. Il percorso del sabato, destinato alle Elite donne, alle donne 19-49 e agli uomini 50-64, misura 123,1 chilometri con 3.100 metri di dislivello. Il tracciato corto del sabato, 89 chilometri e 2.000 metri di salita, è riservato alle donne over 50 e agli uomini over 65. Le partenze sono fissate alle ore 10:00 in entrambe le giornate.
Tutti i percorsi si sviluppano su un minimo di 80 per cento di sterrato, con un’ampia varietà di fondi non asfaltati e quote comprese tra i 100 e i 300 metri sul livello del mare. Il tracciato lungo della domenica aggiunge un anello supplementare nella parte finale del percorso medio, mentre il percorso corto utilizza scorciatoie all’interno del tracciato intermedio.
Ogni gara si apre con un tratto pianeggiante asfaltato di 9 chilometri, che riappare anche nell’avvicinamento finale al traguardo. Tutti i concorrenti, indipendentemente dalla distanza, concludono con lo stesso anello finale di 27 chilometri comprendente due salite: un circuito conclusivo condiviso che concentrerà il pubblico e garantirà un finale spettacolare in ciascuna giornata.
Le salite del percorso non sono mai molto lunghe, ma si susseguono a ritmo serrato, spesso con pendenze severe e pochissimo spazio per recuperare. Non è un tracciato che premia gli specialisti capaci di fare la differenza su un’unica grande ascesa: richiede ripetibilità dello sforzo, ovvero la capacità di andare forte, recuperare brevemente e ripartire, per ore.
Come affrontare il percorso
La gestione dello sforzo sarà determinante. I 9 chilometri di asfalto iniziale invitano a spingere, ma con 3.625 metri di dislivello per gli uomini e 3.100 per le donne distribuiti lungo la giornata, partire troppo forte è una trappola: le salite arrivano prima del previsto e non smettono di arrivare. La strategia corretta è dosare le energie come se la gara cominciasse davvero negli ultimi 40 chilometri.
Sul fronte dei rapporti, l’UCI ha confermato la presenza di strappi con pendenze fino al 20 per cento. Una guarnitura compact abbinata a una cassetta ad ampio range non è un’opzione ma la specifica minima sensata: chi si presenterà con rapporti troppo lunghi pagherà dazio già alla terza o quarta salita.
L’anello finale di 27 chilometri merita uno studio approfondito più di qualsiasi altro settore, perché tutte le categorie lo affronteranno. Conoscere la posizione delle due salite, la loro lunghezza e ciò che le segue rappresenterà un vantaggio decisivo per chi avrà avuto modo di provarlo in anticipo.
Capitolo gomme: il mix di terra, ghiaia, argilla compatta, graniglia di quarzo e mica fa variare il rendimento degli pneumatici da settore a settore. Meglio privilegiare il volume rispetto alla scorrevolezza, con pressioni nella fascia bassa del range di sicurezza. Il tubeless con kit di riparazione affidabile è fortemente raccomandato, senza rinunciare a una camera d’aria di scorta.
Da non sottovalutare infine il clima: ottobre segna l’inizio della primavera in Western Australia e le condizioni possono passare dal caldo secco al fresco umido nell’arco della stessa settimana. Un antivento leggero da tasca potrebbe rivelarsi decisivo. Quanto ai rifornimenti, l’infrastruttura di supporto sul percorso esiste, ma chi punta a un risultato dovrà pianificare la propria alimentazione come se corresse in autosufficienza.
Come qualificarsi
Il percorso di qualificazione ruota attorno all’UCI Gravel World Series, il calendario globale di gare che fungono al tempo stesso da eventi competitivi e da porte d’accesso al Mondiale. Il 25 per cento dei migliori classificati di ogni categoria di età e genere in ciascuna prova della serie ottiene la qualificazione.
Il calendario 2026 conta oltre 45 eventi distribuiti in 32 Paesi e in tutti i continenti, il più ampio nella storia della manifestazione. Gli Elite possono qualificarsi attraverso la serie, il sistema di punti UCI o la propria federazione nazionale. È proprio questa inclusività a rendere unico il gravel: è l’unica disciplina del ciclismo in cui gli amatori si schierano al fianco dei professionisti, tutti a caccia della maglia iridata.
Per chi vorrà qualificarsi direttamente sul tracciato iridato, due le opzioni australiane: la SEVEN Gravel Race del 16 maggio, disputata sul percorso medio del Mondiale — confermato dall’UCI come tracciato delle Elite donne e della maggior parte delle categorie age group — e quindi vera e propria prova generale, e la Devils Cardigan in Tasmania a giugno.
Iscrizioni e programma dell’evento
L’iscrizione richiede una qualificazione confermata in una prova dell’UCI Gravel World Series. Una volta ottenuto il pass attraverso la regola del 25 per cento, la registrazione si completa tramite il portale ufficiale dei Campionati del Mondo Gravel UCI. Per partecipare è necessaria una licenza agonistica valida rilasciata da una federazione nazionale affiliata all’UCI: le licenze giornaliere non sono accettate.
La manifestazione si svolgerà da domenica 4 a domenica 11 ottobre 2026. La settimana si aprirà con la Rainbow Rides Gravel Adventure, pedalate non competitive con percorso aperto alle ricognizioni da lunedì 5 a giovedì 8 ottobre. Venerdì 9 ottobre sarà la giornata di preparazione, con expo aperto dalle 9:00, ritiro dei pacchi gara dalle 8:00 presso l’Event Village di Nannup, ricognizioni guidate e briefing ufficiale serale, la cui partecipazione è vivamente consigliata. Sabato 10 ottobre toccherà a Elite donne, donne 19-49, donne over 50, uomini 50-64 e uomini over 65; domenica 11 ottobre chiuderanno Elite uomini e age group maschili 19-49, con cerimonia di premiazione ed evento di chiusura. Tutte le gare scatteranno alle 10:00.
Logistica e consigli di viaggio
Perth è il punto di ingresso per la quasi totalità dei concorrenti internazionali. L’aeroporto di Perth (PER) è collegato con voli diretti a lungo raggio da Singapore, Dubai, Doha, Hong Kong, Tokyo e altri hub internazionali, attraverso i quali transiterà la maggior parte dei viaggiatori europei. Da Perth, il trasferimento verso sud fino a Nannup richiede circa tre ore di auto: il noleggio in aeroporto è la soluzione più pratica, dato il trasporto pubblico limitato nel South West. Si guida a sinistra, con limiti di velocità rigorosi e tasso alcolemico massimo dello 0,05 per cento.
Le strutture ricettive di Nannup risultano già esaurite: i concorrenti dovranno orientarsi su Busselton, Margaret River o Dunsborough, tutte tra i 40 e i 60 minuti dalla sede di gara, prenotando il prima possibile vista la popolarità primaverile della regione. Nei giorni di gara saranno attivi servizi navetta tra Busselton e Nannup. È consigliabile inoltre verificare per tempo le politiche di trasporto bici delle compagnie aeree, i requisiti per il visto australiano e prevedere un adeguato periodo di acclimatamento, considerando anche il fuso orario AWST (UTC+8). Sportive Breaks, travel partner ufficiale, propone pacchetti con uscite guidate, assistenza meccanica e transfer dall’aeroporto di Perth.
Lo sguardo al 2027
Per chi già guarda oltre ottobre 2026, il prossimo capitolo è di quelli importanti: i “super” Campionati del Mondo UCI 2027 si terranno in Alta Savoia, in Francia, dal 24 agosto al 5 settembre 2027, riunendo tutte le discipline iridate in 12 sedi, Mondiale Gravel compreso. Le qualificazioni per il 2027 inizieranno quasi subito dopo Nannup, con quattro eventi in programma tra metà ottobre e metà novembre 2026 tra Belgio, Portogallo, Australia, Thailandia e Grecia.
In cinque edizioni, il Mondiale Gravel è maturato da format sperimentale a uno degli appuntamenti più affascinanti del calendario internazionale. Le maglie iridate che verranno indossate a Nannup in ottobre saranno state conquistate su uno dei percorsi più esigenti che questo campionato abbia mai proposto.
Sostieni gravelnews.it con una donazione o condividi l’articolo. Grazie!
Se non l’hai ancora fatto iscriviti alla nostra newsletter per ricevere tutti gli aggiornamenti dal mondo del gravel, del bikepacking, della MTB e di tutto quello che è sterrato!



