Mondiali di Gravel 2026
Svelato il percorso di Nannup, prima edizione fuori dall’Europa
Per la prima volta nella sua storia, il Campionato del Mondo di Gravel UCI lascia il suolo europeo. L’edizione 2026 si terrà a Nannup, piccola cittadina nel cuore dell’Australia Occidentale, il 10 e 11 ottobre, e il tracciato presentato nelle scorse ore promette di riscrivere i canoni della disciplina: gravel dominante, salite continue e un finale inedito pensato anche per il pubblico presente lungo il percorso.
Il direttore tecnico dell’evento, Stephen Gallagher, ha diffuso i dettagli dei due tracciati: gli uomini elite affronteranno 140,7 chilometri con 3.625 metri di dislivello positivo, mentre le donne elite gareggeranno su un percorso di 123,1 chilometri e 3.100 metri di salita. La gara femminile si disputerà sabato 10 ottobre, quella maschile domenica 11 ottobre.
Quello che colpisce immediatamente, confrontando questo tracciato con le quattro edizioni precedenti disputate tra Italia, Belgio e Paesi Bassi, è la percentuale di sterrato. La quota di gravel garantita è superiore all’80% dell’intero sviluppo, un dato senza precedenti per un Campionato del Mondo UCI di questa specialità. Strade ampie, che permettono un’autentica gara di gruppo, si alternano a saliscendi continui nella Blackwood Valley, tra piantagioni di pini, colline agricole ondulate e foreste.
Il percorso prende le mosse da Nannup con un primo tratto asfaltato di 9 chilometri, necessario per defluire il gruppo dalla cittadina prima di imboccare una sezione pianeggiante su sterrato di lunghezza analoga. Da quel momento in poi, il profilo altimetrico non lascia più tregua. Il tracciato si articola in tre blocchi di salita ben distinti, separati da brevi vallate dove i corridori potranno trovare un recupero parziale della durata stimata tra i 15 e i 20 minuti.
È però la natura stessa delle ascese a rappresentare l’elemento caratterizzante di questa prova iridata. Gallagher ha spiegato che le salite non sono di carattere alpino, ma si tratta di rampe brevi — tra 1 e 3 chilometri — e di pendenza costante, compresa tra il 5 e l’8%. Non ci sono punte estreme, ma la continuità è senza sosta per l’intera gara. “La fatica accumulata verso la fine è considerevole,” ha dichiarato il direttore, aggiungendo che l’effetto cumulativo del dislivello su distanze così ravvicinate rende il percorso più selettivo di quanto i numeri possano suggerire a prima vista.
Il tracciato si sviluppa attorno ai punti chiave già collaudati dalla SEVEN Gravel Race, evento che fa parte del calendario UCI Gravel World Series dal 2022 e che si disputa nella stessa zona dal 2017. Le salite di Brockman, Ellis Creek e Arcadia — quest’ultima inserita soltanto nel percorso maschile, nella sezione più lunga all’estremità del circuito — sono già note agli specialisti della disciplina che hanno preso parte alle edizioni precedenti della SEVEN.
La novità più significativa rispetto a quelle edizioni riguarda la parte conclusiva della gara. Quando il percorso sembrerebbe essere ormai incanalato verso il traguardo, dopo le ascese più dure, i corridori dovranno svoltare a sinistra per affrontare un anello aggiuntivo di 27 chilometri attorno alla cittadina di Nannup. Questo epilogo, studiato anche per aumentare la spettacolarità e avvicinare il pubblico al cuore della gara, propone un’ultima sequenza di salite prima della discesa verso il rettilineo finale in asfalto dove verranno incoronati i nuovi campioni del mondo.
“Con una percentuale minima dell’80% di sterrato su ogni percorso e strade ampie che aprono la gara a un vero racing di gruppo, questi tracciati offrono una dimensione tattica raramente vista a questo livello e un’esperienza gravel diversa da qualsiasi Campionato del Mondo precedente,” ha sottolineato Gallagher.
L’appuntamento australiano rappresenta dunque un salto qualitativo e geografico per una disciplina in rapida crescita, chiamata a misurarsi per la prima volta con le caratteristiche paesaggistiche e climatiche dell’emisfero australe in piena stagione autunnale europea — ma in piena primavera australiana. Le condizioni ambientali di ottobre a Nannup, con temperature miti e strade sterrate in condizioni tipicamente favorevoli, potrebbero contribuire a rendere queste finali iridate tra le più combattute e spettacolari di sempre.



