Megamo Upon
L’ e-road con Avinox apre la strada alle e-gravel leggere
C’è una notizia che arriva dalla strada ma che parla, in prospettiva, soprattutto al mondo gravel. Megamo ha presentato la Upon, una bicicletta elettrica da corsa sviluppata da zero attorno al sistema Avinox, con un peso dichiarato inferiore ai 14 chilogrammi e valori di coppia fino a 150 Nm. Numeri che da soli basterebbero a riscrivere le gerarchie del segmento e-road, ma che assumono un significato ancora più interessante se proiettati sul terreno che ci riguarda da vicino: quello delle e-gravel leggere, una categoria che fino ad oggi non è mai davvero decollata.
Una piattaforma nata sull’asfalto, non un adattamento
Il marchio catalano ha scelto un approccio opposto a quello di molti concorrenti. La maggior parte delle e-road attuali deriva infatti da piattaforme gravel o endurance riadattate per ospitare un motore. La Upon, al contrario, è stata concepita fin dal primo tratto di matita come bicicletta da strada pura, con geometria, componentistica e taratura del sistema elettrico pensate per l’asfalto.
Il telaio è un Carbon SL con triangolo anteriore e posteriore interamente in carbonio, disponibile in quattro taglie da S a XL, con ruote da 700c e passaggio pneumatici fino a 42 mm. La geometria punta dichiaratamente alla prestazione: reach allungato per migliorare la stabilità quando entra in funzione l’assistenza, movimento centrale ribassato per contenere il baricentro, reggisella da 27,2 mm per garantire flessione verticale e comfort, compatibilità UDH per le trasmissioni presenti e future. I foderi posteriori restano costanti a 435 mm su tutte le taglie.
Avinox M2 e M2S: la potenza più alta della categoria
Il cuore del progetto è il sistema Avinox nella sua versione più recente, una tecnologia che finora aveva mostrato il proprio potenziale soprattutto nel mondo eMTB. Megamo offrirà due varianti. Il motore Avinox M2 eroga una potenza di picco di 1.100 W, con coppia massima continua di 110 Nm e coppia Boost fino a 125 Nm, per un peso di 2,65 kg. La versione M2S sale a 1.300 W di picco secondo la comunicazione commerciale del marchio, mentre la documentazione tecnica indica fino a 1.500 W, con coppia continua di 130 Nm, coppia Boost massima di 150 Nm e un peso di circa 2,6 kg.
Per avere un termine di paragone, Megamo confronta direttamente l’Avinox con il Bosch Performance Line CX Gen5 (800 W) e con lo Specialized 3.1 (810 W), evidenziando un vantaggio netto sia in potenza che in coppia. Il marchio ha però sviluppato una taratura specifica per l’uso stradale, con erogazione progressiva, risposta più dolce in partenza e un comportamento adattato agli sforzi prolungati e alle cadenze costanti. L’obiettivo dichiarato è che l’assistenza accompagni la pedalata senza dominarla, aspetto cruciale quando si pedala in gruppo o su salite lunghe.
L’autonomia è affidata a una batteria Avinox FS600 da 600 Wh completamente integrata nel telaio, con certificazione IP56 e compatibilità con la ricarica rapida da 12 A su alcuni modelli. Megamo ha scartato la soluzione estraibile per preservare estetica e proporzioni da bicicletta da corsa. L’autonomia dichiarata oscilla tra i 70 e i 120 chilometri in funzione di terreno, livello di assistenza e potenza espressa dal ciclista.
L’integrazione è totale: display Avinox DPC100 nel tubo orizzontale, comando wireless BC100 connesso via Bluetooth, cablaggio interno completo e manubrio Road Carbon Full Integrated con supporto ciclocomputer integrato. Il risultato visivo è molto più vicino a quello di una bici muscolare che a quello di una e-bike tradizionale.
Tre modelli da 3.999 a 6.499 euro




La gamma iniziale si compone di tre versioni. La Upon 05 monta il motore Avinox M2S con trasmissione Shimano Ultegra Di2 a 6.499 euro. La Upon 15 CW abbina lo stesso motore M2S alla Shimano 105 Di2 per 5.999 euro. La Upon 20, infine, adotta il motore M2 con Shimano 105 meccanico a un prezzo di 3.999 euro. Concorrenti dichiarate sono la Specialized Turbo Creo SL, la Orbea Gain, la Trek Domane+ e la Canyon Endurace:ON.
Il vero punto: quando l’Avinox arriverà sulle gravel
Ed è qui che la Upon diventa interessante anche per chi l’asfalto lo abbandona volentieri al primo bivio sterrato. Il passaggio pneumatici da 42 mm, che già oggi rende la Upon di fatto una all road capace di affrontare strade bianche compatte e tratti secondari malmessi, è il segnale più evidente di quanto il confine tra e-road leggera ed e-gravel leggera sia ormai sottilissimo.
Il segmento delle e-gravel leggere è finora rimasto al palo. I sistemi disponibili imponevano un compromesso poco convincente: motori al mozzo o midmotor compatti con coppia limitata, intorno ai 40-60 Nm, che su sterrati ripidi e fondi smossi mostravano presto i propri limiti, oppure sistemi potenti ma pesanti e ingombranti, ereditati dal mondo eMTB, che snaturavano l’agilità e l’estetica della bicicletta gravel. Il risultato è una categoria che non ha mai trovato un pubblico convinto, schiacciata tra le gravel muscolari e le eMTB front leggere.
La combinazione che Megamo ha appena dimostrato possibile cambia i termini della questione: un motore da circa 2,6 kg, una batteria da 600 Wh completamente integrata, una bici completa sotto i 14 kg e una coppia che arriva a 150 Nm. Trasferita su un telaio gravel, con geometria adeguata, passaggio ruota più generoso e taratura dell’assistenza pensata per fondi a bassa aderenza, questa ricetta darebbe vita alla e-gravel leggera che il mercato attende: una bici capace di pedalare come una gravel vera con il motore spento, di affrontare avventure di lunga distanza con dislivelli importanti e di non tradire la silhouette pulita che il pubblico gravel pretende.
Non si tratta di fantascienza. L’Avinox ha già dimostrato il proprio potenziale in ambito off road e l’arrivo su una piattaforma stradale come la Upon indica che la miniaturizzazione e la taratura fine del sistema sono mature. Il passo successivo, una gravel sviluppata da zero attorno a questo motore, appare ormai una questione di tempo più che di tecnologia. Quando accadrà, e tutto lascia pensare che accadrà presto, il segmento delle e-gravel leggere potrebbe finalmente smettere di essere una promessa e diventare una realtà concreta, aprendo le porte del gravel di lunga distanza a un pubblico molto più ampio.
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