Marca Bianca Gravel
Il Veneto si candida a capitale del Gravel con un nuovo circuito d’eccellenza
C’è un filo sottile, ma resistente come l’acciaio di una volta, che lega le strade bianche della Marca Trevigiana al futuro del ciclismo internazionale. Si chiama Marca Bianca ed è l’ultimo, ambizioso progetto presentato da Pedali di Marca, una firma che nel mondo dell’organizzazione sportiva è sinonimo di garanzia e visione. Non si tratta di un semplice calendario di eventi, ma di un manifesto programmatico che punta a ridefinire il concetto di “off-road” in un territorio che respira ciclismo in ogni suo borgo, ponendo le basi per quello che sarà il grande appuntamento con il Campionato del Mondo di Ciclocross del 2029.
Il progetto nasce con l’intento di narrare la bellezza della provincia di Treviso attraverso la lente multidisciplinare del Gravel, mescolando l’agonismo del fango alla filosofia del bikepacking più puro. La regia di Pedali di Marca ha disegnato un percorso in quattro atti, capace di intercettare tanto il purista delle lunghe distanze quanto l’appassionato della domenica, mantenendo sempre altissima l’attenzione verso l’ecosostenibilità e la valorizzazione del prodotto locale.
Il sipario si alzerà il 12 aprile a Santa Lucia di Piave con La Classica. Sarà il battesimo della stagione, un evento dedicato allo “slow-gravel” che si snoderà tra le Antiche Fiere e i vigneti ricamati sulle colline UNESCO. Con due tracciati da 100 e 64 chilometri, l’appuntamento si preannuncia come un omaggio alla tradizione rurale veneta, dove il piacere della pedalata conta quanto il paesaggio circostante.
L’asticella dell’avventura si alzerà drasticamente tra il 30 maggio e il 2 giugno con la Prosecco Unbound. Qui il ciclismo si spoglia di ammiraglie e assistenza per abbracciare l’etica unsupported. Quattro giorni, 350 chilometri e un dislivello positivo che tocca i 5.000 metri: sono questi i numeri di una sfida che parte e torna a Pieve di Soligo, mettendo a dura prova la resilienza dei partecipanti in un contesto tecnico di assoluto rilievo. È il cuore del bikepacking che pulsa nel cuore del Prosecco, un’esperienza che richiede gambe solide e spirito d’adattamento.
A ridosso del solstizio d’estate, il 27 giugno, il format cambierà ancora pelle con La Notturna di Morgano. Cento chilometri pianeggianti percorsi nel silenzio della notte, con le luci dei ciclisti a tagliare l’oscurità fino all’abbraccio dell’alba. Un’iniziativa che gioca con le suggestioni cromatiche e sensoriali, confermando come il Gravel sappia essere anche un’esperienza introspettiva e onirica.
La degna conclusione di questo viaggio è prevista per il 18 ottobre con La Epica. Si torna a Pieve di Soligo, ma questa volta per calpestare le pietre e la polvere che hanno consacrato il Mondiale Gravel 2023.
È una celebrazione della fatica, un tributo alla memoria di Ottavio Bottecchia e alla storia del ciclismo eroico. Chiudere la stagione su queste strade significa onorare l’identità di una terra che si conferma, tappa dopo tappa, la vera “casa” del ciclismo mondiale fuori dall’asfalto.
Marca Bianca non è dunque solo una sfida sportiva, ma un ponte verso il 2029, un percorso di avvicinamento che promette di lasciare un’impronta profonda nel fango e nella storia di questo sport.
Tutti i dettagli: https://marcabianca.bike/



