Lituania capitale del gravel
la MEGRE Gravel apre le porte della Gravel Earth Series ad Anykščiai
Il calendario della Gravel Earth Series 2026 fa tappa oggi in Lituania, dove si è disputata la MEGRE Gravel, uno degli appuntamenti più attesi della stagione per il gravel competitivo dell’est Europa. La corsa, organizzata nella regione di Utena, tra i comuni di Anykščiai e Zarasai, si conferma la manifestazione più competitiva del paese baltico e rappresenta l’ottava tappa di un circuito che quest’anno tocca undici gare in sei nazioni diverse.
Il percorso, immerso tra strade sterrate, tracciati forestali e i dolci saliscendi tipici della campagna lituana, ha offerto tre distanze agli atleti in gara: 50, 100 e 150 chilometri, quest’ultima riservata alle categorie Pro maschile e femminile. La regione dei laghi di Utena, con le sue foreste e i suoi borghi, ha fatto da cornice a una giornata di corsa combattuta fino agli ultimi metri, con distacchi minimi tra i primi tre classificati sia al maschile che al femminile.
La MEGRE Gravel si inserisce in una stagione di transizione per la Gravel Earth Series, che nel 2026 ha rivisto il sistema di assegnazione punti e introdotto per la prima volta la diretta streaming gratuita di tutte le tappe attraverso Gravel Earth Series TV. Il circuito, giunto alla quarta edizione, chiuderà la stagione a fine estate con la nuova gara belga The River by The Traka, che metterà in palio un montepremi complessivo di 25.000 euro per i primi dieci del ranking Pro.
La cronaca della gara maschile
Nella categoria 150M/PRO la vittoria è andata a Rait Arm, portacolori della formazione ENERGUS dviračių komanda, che ha chiuso i 150 chilometri del percorso lituano in 3:37:30,05 a una media di 38,21 chilometri orari. Il successo è arrivato al termine di una volata ristrettissima, con appena ventisei centesimi di distacco sul secondo classificato.
Jordy Bouts, in maglia The Grip, ha concluso in seconda posizione a 0:00,26 dal vincitore, mantenendo la stessa media oraria di Arm. Sul gradino più basso del podio è salito Magnus Bak Klaris, alfiere della PAS Racing e campione della Gravel Earth Series in carica per la stagione 2025, staccato di appena 0:00,63.
Quarta posizione per Eddy Le Huitouze, anch’egli in forza al team The Grip, con un ritardo di 0:43,56 dalla testa della corsa. Chiude la top five Arno Van den Broeck, della POWERPLUS GRAVEL TEAM, a 0:04,87 dal vincitore.
Il successo di Marjolein van’t Geloof al femminile
Tra le donne, la vittoria nella categoria 150W/PRO è andata a Marjolein van’t Geloof, che con la maglia della Laboral Kutxa - Fundacion Euskadi ha completato il percorso in 4:26:37,84, alla media di 31,17 chilometri orari. Anche in questo caso il verdetto si è deciso su margini ridottissimi.
Axelle Dubau-Prevot, portacolori della Education-First Oatly, ha chiuso al secondo posto a soli 0:01,97 dalla vincitrice. Terza piazza per Nathalie Eklund, in forza al team 58&fam, staccata di 0:05,82.
Da segnalare la prestazione della padrona di casa Daiva Ragažinskienė, portacolori della Colibri cycling, quarta classificata a 1:40,38 dalla testa della corsa, la migliore tra le atlete lituane in una gara disputata sulle strade di casa. Chiude la top five Lucy Hempstead, della Megamo Gravel Racing, a 0:53,51 dalla vincitrice.
Uno sguardo alla classifica generale
Con la MEGRE Gravel archiviata, il circuito della Gravel Earth Series si avvia verso il proprio epilogo stagionale. Il nuovo sistema di punteggio, che assegna da cinquanta punti al vincitore fino a un punto per il venticinquesimo classificato in nove delle undici prove del calendario, terrà conto dei migliori quattro risultati stagionali di ciascun atleta, con la partecipazione a The River obbligatoria per accedere alla classifica finale e al relativo montepremi.
La prossima tappa del circuito internazionale porterà i protagonisti del gravel mondiale negli Stati Uniti, con l’appuntamento del CORE4 in Iowa il 15 agosto, prima del gran finale belga che chiuderà una stagione particolarmente equilibrata, come dimostrano proprio i distacchi minimi registrati oggi sulle strade lituane.
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