Domenica 11 ottobre il Life Time Grand Prix si ferma a Bentonville, in Arkansas, per la Life Time Little Sugar MTB, penultima prova della stagione 2026. Sei giorni dopo, il 17 ottobre, toccherà alla Life Time Big Sugar Gravel presented by Kenetik chiudere la serie. Due gare in una settimana, quindi, e pochissimo spazio per rimediare agli errori: chi vuole salire sul podio finale deve muoversi adesso.
Le due prove sono il cuore della Big Sugar Classic, una settimana dedicata al ciclismo off-road che mette insieme la competizione d’élite, le gare amatoriali e tutto il movimento che ruota attorno a Bentonville. Da una parte il singletrack tecnico della Little Sugar, dall’altra le strade bianche veloci e logoranti della Big Sugar: due modi diversi di intendere il fuoristrada, a pochi giorni di distanza.
Una classifica che si decide sugli scarti
A rendere la corsa più interessante c’è un dettaglio regolamentare che pesa parecchio. Entrambi i leader della generale hanno scelto proprio la Little Sugar come risultato da scartare, perché la prossima settimana saranno impegnati ai Mondiali Gravel UCI in Australia. Non saranno quindi al via a Bentonville, e dietro di loro la lotta si apre.
Tra le donne comanda Sofía Gómez Villafañe, che un mese fa ha allungato in classifica vincendo il Life Time Chequamegon MTB Festival. La sua dote su Lauren Stephens è di 12 punti, mentre Cecily Decker è terza a soli 2 punti dalla Stephens. Poco più indietro restano in corsa per il podio Karolina Migoń, Sarah Lange, Hayley Preen e Paige Onweller. Con la leader che scarta la prova, chi la insegue ha l’occasione di ridurre il distacco prima del gran finale.
Tra gli uomini il quadro è ancora più compresso. Keegan Swenson guida con 84 punti, ma anche lui salterà la Little Sugar. Alle sue spalle Brendan Johnston, Bradyn Lange e Mathew Wilson, vincitore a Chequamegon, sono racchiusi in appena due punti e occupano nell’ordine le posizioni dalla seconda alla quarta. Chi uscirà da Bentonville con più fiducia avrà un vantaggio psicologico non da poco, considerando che al finale gravel mancheranno soltanto sei giorni.
Il percorso: 103 chilometri di logoramento
La Little Sugar misura 64 miglia, cioè 103 chilometri, con quasi 6.000 piedi di dislivello positivo, circa 1.800 metri. Non c’è una salita simbolo né un passaggio che decida la gara da solo. La difficoltà nasce dall’accumulo: tratti tecnici, uno dopo l’altro, in un territorio fatto di gole, cenge rocciose, grotte, cascate e sentieri stretti.
Per la prima volta la partenza sarà dal nuovo OZ Trails Bike Park. Il tracciato risale poi verso nord, in direzione di Bella Vista, e attraversa le zone di Sugar Creek e Back 40. Novità del 2026 è Handcut Hollow, un tratto di sentiero costruito a mano, mentre l’arrivo resta davanti a The Momentary, nel centro di Bentonville.
In una corsa di questo tipo contano il posizionamento nelle fasi iniziali, la guida sul tecnico e la capacità di gestire la fatica quando le gambe cominciano a cedere. È una prova di resistenza più che di scatto.
Gli atleti da tenere d’occhio
Tra le donne c’è la statunitense Melisa Rollins, reduce da una stagione altalenante ma capace ad agosto di conquistare per la seconda volta la Life Time Leadville Trail 100 MTB. A Chequamegon ha chiuso tredicesima, dopo una caduta nelle prime fasi che l’ha costretta a rimontare. Un buon risultato in Arkansas le permetterebbe di riavvicinarsi in classifica e di chiudere con un colpo d’immagine un finale di stagione in crescita.
Alexis Skarda, 37 anni, conosce bene queste strade. Nel 2025 arrivò seconda a meno di tre minuti dalla vincitrice. Punta a risalire la generale facendo valere l’esperienza accumulata in mountain bike.
Tra gli uomini attenzione al neozelandese Matthew Wilson, 25 anni, uno dei migliori interpreti del Grand Prix in versione MTB. Dopo il secondo posto a Leadville ha ottenuto a Chequamegon la prima vittoria in una prova della serie, e oggi è a due punti dalla seconda posizione assoluta. Per lui Bentonville vale anche una rivincita: nel 2025 concluse la gara con oltre un’ora di ritardo dal vincitore.
L’altro neozelandese, Cameron Jones, è il campione in carica. L’anno scorso scattò da solo a metà gara e mantenne il margine fino al traguardo. Arriva dal quinto posto di Chequamegon e, anche lui 25enne, ha tutte le carte per difendere il titolo e rientrare nella corsa al podio generale.
Cosa è successo nel 2025
Nella gara femminile dello scorso anno Sofía Gómez Villafañe fece il vuoto già nei primi cinque miglia e vinse con il tempo di 5h08’32”. Alexis Skarda chiuse seconda a 2’57”, mentre Melisa Rollins, con un attacco decisivo nel finale, superò Hannah Otto e Michaela Thompson e salì sul terzo gradino del podio in 5h13’44”.
Tra gli uomini Cameron Jones costruì il successo con una fuga iniziale, in compagnia soltanto di Matthew Beers e Bradyn Lange, per poi staccarsi in solitaria dopo il trentesimo miglio. Chiuse in 4h17’, con Lange secondo a 2’38” e Andrew L’Esperance terzo in 4h23’01”.
Come seguire la gara
Giovedì 8 ottobre, a mezzogiorno ora del Central Daylight Time, quindi alle 19:00 italiane, andrà in onda sul canale YouTube del Life Time Grand Prix THE LEADOUT, lo show di presentazione della corsa. Domenica 11 la copertura live parte alle 8:00 locali, le 15:00 in Italia, con aggiornamenti video dal percorso, per uomini e donne, sulle pagine Instagram del Life Time Grand Prix e della Big Sugar Classic. Nei giorni successivi sarà disponibile sul canale YouTube anche una nuova puntata di “On the Attack”, il racconto dietro le quinte della gara.
Il Grand Prix è davanti a una settimana che può cambiare tutto. Con i leader fuori dai giochi a Bentonville e il podio ancora senza padroni, la Little Sugar rischia di essere molto più di una tappa di passaggio.
Ci vediamo sugli sterrati.
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