BENTONVILLE, Arkansas. Domenica 11 ottobre il Life Time Little Sugar MTB ha assegnato due vittorie nette, a Candice Lill e a Cole Paton, e ha lasciato la classifica del Life Time Grand Prix in equilibrio a una sola gara dalla fine. Tra gli uomini Bradyn Lange è risalito a sei punti dal leader Keegan Swenson. Tra le donne è Sofía Gómez Villafañe a guidare la Serie in vista del Life Time Big Sugar Gravel presented by Kenetik, in programma sabato 17 ottobre. Melisa Rollins ha rafforzato la propria posizione incassando il massimo dei punti.
La gara femminile
La campionessa sudafricana di XCO Candice Lill, che non partecipa al Grand Prix, ha preso il comando fin dalle prime battute. Melisa Rollins la seguiva a 50 secondi. Il gruppo si era già spezzato: al 16esimo chilometro, la top five era completata da Madigan Munro, anche lei fuori dalla Serie, da Cecily Decker e da Morgan Aguirre.
Lill ha toccato un vantaggio superiore ai due minuti, ma intorno al 55esimo chilometro, Rollins aveva ridotto il distacco a otto secondi e si era rimessa in corsa per la vittoria. Dietro, Munro continuava l’inseguimento e Hannah Otto saliva al quarto posto.
Il passaggio sui Ledges, uno dei tratti tecnicamente più impegnativi del percorso, ha cambiato di nuovo l’inerzia. La sudafricana ne è uscita con oltre due minuti di margine, mentre la lotta per la piazza d’onore si faceva più serrata. Munro ha superato Rollins, ma negli ultimi dieci miglia è scivolata al quinto posto.
Lill ha chiuso in 4 ore 54 minuti 47 secondi. Rollins ha difeso la seconda posizione, a 2 minuti e 20 secondi, e ha conquistato il massimo dei punti Grand Prix. Terzo posto per Otto in 5 ore 1 minuto 22 secondi. Nel finale Alexis Skarda e Hayley Preen hanno completato la rimonta, rispettivamente quarta in 5 ore 5 minuti 33 secondi e quinta in 5 ore 5 minuti 51 secondi.
La gara maschile
Bradyn Lange ha guidato il gruppo nel primo tratto di singletrack. Al chilometro 21 si è formato il drappello di testa, composto da Daniel English e Brayden Johnson, entrambi non iscritti al Grand Prix, oltre a Cole Paton, Matthew Wilson, Cameron Jones, Zach Calton e Andreas Seewald.
Al primo ristoro, al 42esimo chilometro, Wilson ha perso contatto per la rottura di una ruota. Poco dopo la corsa si è spezzata: Paton, Johnson e Owen Clark, anche lui fuori dalla Serie, hanno aperto un varco sul resto del gruppo. Dal chilometro 64, il campione nazionale statunitense di XC ha continuato da solo sul sentiero chiamato Back 40.
Alle sue spalle Lange ha risalito la fila fino alla seconda posizione, portandosi a un minuto e 42 secondi a dodici miglia dall’arrivo, mentre Seewald inseguiva in terza posizione. Paton ha però gestito il vantaggio e ha vinto l’edizione 2026 in 4 ore 6 minuti 38 secondi. Lange è arrivato secondo in 4 ore 7 minuti 50 secondi e Seewald terzo in 4 ore 10 minuti 25 secondi. Quarto Johnson in 4 ore 13 minuti 58 secondi, quinto Clark in 4 ore 16 minuti 17 secondi.
Le parole dei protagonisti
Lill ha parlato di una giornata durissima: “Aspettavo solo il traguardo negli ultimi dieci miglia. Il Little Sugar MTB non somiglia a niente di ciò che avevo corso prima. Con circa il 90 per cento di singletrack è divertente, ma il terreno è difficile, saliscendi continui, e serve concentrazione costante. Chi taglia il traguardo ha fatto un ottimo lavoro”. La sudafricana ha raccontato di aver perso molta aria da una gomma dopo aver colpito qualcosa, e di aver dovuto limitare i danni fino al cambio ruota. Ha definito un piacere correre contro Rollins e ha indicato la gara come un buon complemento alla sua stagione nel circuito MTB World Series.
Paton ha sottolineato il rischio di problemi meccanici: “Al Little Sugar MTB ci sono moltissime occasioni per una foratura o un guasto, quindi ho voluto correre in modo intelligente ed efficiente, senza rischi inutili, perché non è finita finché non è finita”. Il massimo dei punti Grand Prix, ha spiegato, pesa molto, vista l’importanza delle ultime due gare della Serie, ma la vittoria ha un valore che va oltre la classifica. “Sono orgoglioso di essere riuscito a mettere tutto insieme oggi”.
Rollins si è detta soddisfatta del secondo posto, ricordando quanto conti la fortuna su un tracciato come questo. Ha avuto un piccolo taglio sul fianco dello pneumatico, senza conseguenze sulla gara. Aveva puntato molto su questo appuntamento: l’anno scorso, ha raccontato, la gara l’aveva spinta a chiedersi se fosse una mountain biker, e da allora ha inserito molte prove MTB nel calendario. Quella di domenica è stata per lei una giornata che chiude il cerchio.
Verso il Big Sugar Gravel
Diversi atleti hanno usato il Little Sugar MTB come gara scartabile, quindi sabato tutto il gruppo si presenterà al via del Life Time Big Sugar Gravel presented by Kenetik per l’ultima partita di punti. Per la prima volta nella storia, inoltre, i primi dieci della classifica generale riceveranno un invito automatico al Life Time Grand Prix 2027. A Bentonville, sabato, la posta in gioco riguarda sia il titolo sia la stagione che verrà.
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