Lezyne aggiorna la sua famiglia di fanali posteriori con radar e lo fa senza toccare il listino. Il nuovo Radar Pro 300 arriva sul mercato statunitense a 179,99 dollari, la stessa cifra chiesta finora per il Radar Drive, ma porta in dote tre novità che chi pedala su strade aperte al traffico, gravel compreso, aspettava da tempo: una luce stop che si attiva da sola in frenata, una batteria più capiente e sostituibile, un attacco a quarto di giro al posto del vecchio sistema.
Il radar resta quello, cambia tutto il resto
Sul fronte del rilevamento non ci sono stravolgimenti. Il radar individua i veicoli in avvicinamento fino a 150 metri, con un campo di 270 gradi, valori identici a quelli del modello precedente. L’informazione viaggia in doppio protocollo, Bluetooth e ANT+, e può quindi finire sul ciclocomputer, che sia Garmin, Wahoo o Hammerhead, oppure sullo smartphone attraverso l’app Radar Ally di Lezyne. L’applicazione restituisce avvisi visivi e sonori e permette di gestire le modalità di illuminazione delle luci collegate. Chi non usa un ciclocomputer può abbinare il fanale anteriore React Drive Front, che riceve direttamente gli allarmi del radar e li segnala al ciclista; Lezyne vende i due prodotti anche in coppia.
La parte luminosa conta sette modalità, con un lampeggio diurno da 300 lumen pensato per farsi vedere anche in pieno sole. Lo stesso lampeggio, insieme alla funzione stop, entra in azione in automatico quando il radar rileva un’auto in arrivo da dietro.
La luce stop che non chiede nulla
La novità più concreta è la luce di frenata integrata. Un sensore rileva la decelerazione e il fanale aumenta l’intensità senza che il ciclista debba premere un tasto o attivare nulla dall’app. La funzione opera sia in modalità fissa sia in lampeggio. Lezyne non ha comunicato il valore in lumen raggiunto durante la frenata. Colton Arbuckle, ingegnere meccanico e di prodotto dell’azienda, ha spiegato che l’obiettivo era unire in un solo dispositivo il tracciamento dei veicoli e una funzione stop intelligente; il prodotto è stato sviluppato, programmato e costruito interamente in casa.
Batteria da 2000 mAh, e si può cambiare
L’altro passo avanti riguarda l’autonomia. La batteria da 2000 mAh garantisce fino a 24 ore con il solo radar attivo e luce spenta, mentre in modalità lampeggio classica si scende a circa 20 ore. Per le singole modalità l’azienda non ha ancora diffuso tempi dettagliati. La ricarica passa da una porta USB-C, senza indicazioni ufficiali sui tempi. Il dettaglio che pesa di più nel lungo periodo è però la sostituibilità della batteria, una scelta allineata al Regolamento europeo 2023/1542 sulle batterie, che spinge proprio in questa direzione. Su un oggetto di questo prezzo, poter cambiare l’accumulatore quando inizia a perdere colpi significa allungarne la vita di qualche stagione.
Più compatto, attacco a quarto di giro
Il corpo in composito è stato ridisegnato e snellito rispetto alla generazione precedente. Le misure sono di 36,4 x 38 x 77,9 millimetri, il peso dichiarato è di 94 grammi per la sola luce. Con supporto e anello elastico si sale a circa 108-110 grammi a seconda della taglia, con l’adattatore aero a 116-117 grammi e con quello per reggisella a sezione a D a 124-125 grammi. La protezione è IPX7, quindi resistente all’immersione temporanea, un dato che chi esce in autunno sugli sterrati fangosi apprezzerà.
L’attacco adotta ora un innesto a quarto di giro, simile a quello diffuso nel mondo dei ciclocomputer, più rapido da montare e smontare del sistema precedente. In confezione ci sono gli adattatori per reggisella aero e a sezione a D, oltre a fascette di diverse misure per i tubi tondi.
Prezzo e disponibilità
Negli Stati Uniti il Radar Pro 300 è già in vendita a 179,99 dollari. Il Radar Drive resta a catalogo con un prezzo che dovrebbe scendere a 150 dollari. Per l’Italia il prezzo in euro non è ancora stato ufficializzato; considerato il cambio e l’IVA, è ragionevole attendersi una cifra in linea con quella dei principali concorrenti di fascia media, ma servirà la conferma del distributore. La garanzia è di due anni sulla parte elettronica e di sei mesi sulla batteria.
Il mercato dei radar posteriori è da anni dominato da un solo nome, e ogni prodotto che alza l’asticella a parità di prezzo fa bene a chi pedala. Lezyne non reinventa il rilevamento, ma mette insieme in meno di cento grammi tre funzioni che finora richiedevano compromessi. Resta da verificare sul campo come si comporta la luce stop sui fondi sconnessi, dove le decelerazioni brusche non sono sempre frenate vere. Sarà la prima cosa che controlleremo quando il fanale arriverà in redazione.
Ci vediamo sugli sterrati.
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