La Coppa del Mondo di Mountain Bike ha fatto tappa a Les Gets, dove nella giornata del 21 agosto gli Short Track XCC hanno regalato competizioni serrate e condizioni tecniche che hanno messo alla prova tutti i partecipanti. Adrien Boichis ha conquistato la vittoria tra gli Elite uomini in un finale al cardiopalma, mentre Sina Frei ha dominato nella categoria femminile. Gli italiani hanno colto buone piazzamenti in entrambe le gare.
Nella gara maschile, il circuito di Les Gets si è trasformato in un palcoscenico per il giovane talento francese Adrien Boichis della Specialized Factory Racing. Sui sette giri dello Short Track, il corridore classe 2003 ha dimostrato maturità tattica e forza fisica, chiudendo in 22 minuti e 32 secondi dopo aver gestito con grande lucidità le accelerazioni decisive della fase conclusiva. Il margine sulla concorrenza si è rivelato minimo: solo un secondo ha separato Boichis dal suo connazionale Luca Martin della Cannondale Factory Racing, riportando il successo all’interno dei confini francesi. La podio si è completato con il tedesco David List della Decathlon Ford Racing Team, giunto a sette secondi dal vincitore.
La top five ha visto una prevalenza transalpina, con Mathis Azzaro (Origine Racing Division) in quarta posizione a sedici secondi. Quinto si è piazzato Simone Avondetto della Wilier-Vittoria Factory Team, il miglior rappresentante italiano della giornata, terminando a diciassette secondi dal vincitore. Il corridore piemontese ha confermato una crescita costante nelle gare brevi e veloci, dimostrando di saper stare con i migliori del circuito mondiale. Completano la top ten della gara maschile Mathias Flückiger e Vital Albin, entrambi della Thömus Maxon, quindi Bjorn Riley della Scott-Sram, il cileno Martin Vidaurre Kossmann della Specialized e, in decima posizione, Mathieu van der Poel.
Il rientro del campione olandese della Alpecin-Premier Tech merita una considerazione particolare. Van der Poel ha gareggiato per la prima volta quasi un anno dopo l’ultima competizione di mountain bike, partendo dall’ultimo posto della griglia in virtù della nuova normativa UCI che consente ai corridori di strada di accedere ai campionati MTB. Il Campione del Mondo su strada e ciclocross ha corso una gara aggressiva nei primi giri, recuperando più di venti posizioni nella prima metà del primo giro e raggiungendo velocemente il gruppo di testa. Il prezzo dello sforzo iniziale si è tuttavia rivelato alto: Van der Poel non ha trovato alcun momento di respiro durante la competizione e al settimo giro una mano gli è scivolata dal manubrio nel rock garden. Ha evitato di cadere, ma l’incidente lo ha fatto perdere parecchie posizioni prima di risalire fino alla decima piazza con 36 secondi di ritardo. Dopo la gara ha ammesso il disagio fisico accumulato: «Ha fatto molto male». Nonostante il risultato non esaltante, la griglia di partenza migliorata per la prova XCO di domenica gli concede comunque un’opportunità di riscatto in una gara lunga, dove l’adattamento agli sterrati di Les Gets potrà risultare meno complicato.
Oltre ad Avondetto, altri due corridori italiani hanno ottenuto piazzamenti degni di nota. Juri Zanotti della Wilier-Vittoria Factory Team si è classificato in quattordicesima posizione a 38 secondi dal vincitore, mantenendo solidità nel gruppo dei migliori europei, mentre Luca Braidot, compagno di squadra di Zanotti, ha chiuso in diciassettesima piazza con 42 secondi di distacco.
Nel pomeriggio di gara, la categoria Elite femminile ha visto il dominio di Sina Frei, campionessa d’Europa di Short Track. La svizzera della Specialized Factory Racing ha corso sette giri su un circuito reso scivoloso dalle condizioni meteo miste, chiudendo in 20 minuti e 38 secondi con un margine di sei secondi sulla svedese Jenny Rissveds della Canyon XC Racing e di otto secondi dall’americana Savilia Blunk della Decathlon Ford Racing Team. Frei ha gestito il gruppo di testa con intelligenza, accelerando nell’ultimo giro per staccare definitivamente le avversarie e imporsi in solitaria.
La prestazione italiana di spicco è giunta da Martina Berta dell’Origine Racing Division, settima in 20 minuti e 57 secondi, a soli 19 secondi dalla vincitrice. Il piazzamento consolida il momento positivo della corridore nelle competizioni brevi, dove la potenza e la capacità di recupero si rivelano fattori decisivi. Giada Specia della KTM Factory MTB Team si è fermata in quattordicesima posizione a 1 minuto e 8 secondi, mentre Sara Cortinovis della Unno Factory Racing ha perso il contatto con il gruppo principale e ha concluso con un giro di ritardo rispetto a Frei.
Il podio femminile si è completato con Nicole Koller della Lapierre PXR Racing in quarta piazza a 13 secondi, seguita da Laura Stigger della Specialized Factory Racing a 16 secondi. Nella top ten spiccano numerosi nomi svizzeri, a testimonianza della solidità del mountain bike elvetico nei format brevi: Alessandra Keller e Ronja Blöchlinger occupano il sesto e l’ottavo posto, mentre Ginia Caluori chiude la top ten.
Le gare di short track XCC continuano a rappresentare un banco di prova importante in vista dei Mondiali di Val di Sole della prossima settimana. Per gli atleti italiani, i risultati odierni confermano la capacità di stare al passo con la scena internazionale, con Avondetto e Berta che hanno dimostrato di poter competere regolarmente con i migliori del circuito mondiale.
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