Le Marche in bicicletta
Quattro itinerari tra costa, colline e Appennino
Dalla Ciclovia Adriatica al Grande Anello dei Sibillini, la regione si conferma meta d’eccellenza per il cicloturismo italiano
Le Marche sono una di quelle regioni che il ciclista scopre lentamente, pedalata dopo pedalata, e che difficilmente dimentica. In pochi chilometri si passa dalla costa adriatica alle dolci colline ricoperte di vigneti e uliveti, fino ai silenzi dell’Appennino più nascosto. Una concentrazione di paesaggi rara nel panorama italiano, che trasforma ogni uscita in bicicletta in un viaggio autentico lontano dalle rotte turistiche più battute.
ATIM — l’Agenzia per il Turismo e l’Internazionalizzazione delle Marche — ha strutturato una rete di percorsi cicloturistici capace di rispondere alle esigenze di ciclisti con preparazione ed esperienze diverse. Il filo conduttore è la Ciclovia Adriatica, dalla quale si diramano verso l’interno itinerari complementari che formano una struttura a pettine. Strade panoramiche, borghi medievali, abbazie romaniche e scorci sull’Adriatico si alternano lungo tracciati pensati per bici da strada, gravel e mountain bike.
Ciclovia Adriatica: il percorso costiero da nord a sud
La Ciclovia Adriatica è la spina dorsale del cicloturismo marchigiano e parte di un progetto nazionale che punta a collegare l’intera costa adriatica italiana da nord a sud. Il segmento regionale si articola in due tratti distinti.
Il tratto nord si sviluppa per 36,1 km, da Gabicce Mare a Fano, con un dislivello di +470 m / -380 m. Non si tratta di un percorso pianeggiante: il tracciato tocca Gabicce Monte, Casteldimezzo, Fiorenzuola di Focara e Pesaro, attraversando borghi d’arte che rendono l’esperienza ricca anche dal punto di vista culturale.
Il tratto sud copre invece 49 km, da Porto Sant’Elpidio a San Benedetto del Tronto, con un dislivello contenuto di +220 m / -170 m e la peculiarità di essere percorribile quasi interamente su piste ciclabili. Lungo il percorso si incontrano Torre di Palme e Grottammare, con panorami sull’Adriatico che accompagnano il ciclista per gran parte della tappa. Livello di difficoltà: facile, adatto a tutti.
Ciclovia delle Abbazie: 68,8 km verso l’entroterra
Dal tracciato costiero si dirama la Ciclovia delle Abbazie, uno degli itinerari più evocativi del sistema marchigiano. I 68,8 km che separano Civitanova Marche da Tolentino — con un dislivello positivo di 500 m e negativo di 300 m — attraversano la valle del Chienti lungo un percorso che unisce natura, arte e storia in proporzioni equilibrate.
Il tracciato mette in connessione abbazie romaniche, castelli, borghi caratteristici e vigneti, offrendo una lettura del territorio che va ben oltre la semplice prestazione sportiva. Lungo il percorso sono presenti stazioni ferroviarie attrezzate per il trasporto biciclette, un dettaglio logistico che facilita il rientro e rende l’itinerario ancora più flessibile. Difficoltà: medio-facile.
Ciclo Appenninica Alte Marche: 200 km ad anello nell’entroterra
Per chi cerca un’avventura di più giorni nell’Appennino marchigiano, la Ciclo Appenninica Alte Marche — conosciuta con l’acronimo CAAM — è la proposta più strutturata. Si tratta di un anello di 200 km con circa 3.200 m di dislivello complessivo, che attraversa nove comuni: Acqualagna, Cagli, Piobbico, Apecchio, Cantiano, Sassoferrato, Arcevia, Serra Sant’Abbondio e Frontone.
Il percorso è segnalato e attrezzato con stazioni di ricarica per e-bike, un’infrastruttura che lo rende accessibile anche agli appassionati di bicicletta a pedalata assistita. Lo sviluppo su strade secondarie di montagna, lontane dal traffico, garantisce un’esperienza immersa nella natura, tra gole spettacolari, borghi storici e siti enogastronomici tipici. Le numerose opzioni di pernottamento e ristorazione lungo il tracciato rendono la CAAM fruibile in più tappe, con possibilità di personalizzare il ritmo del viaggio. Difficoltà: media.
Grande Anello dei Sibillini: mountain bike nel cuore del Parco
Il Grande Anello dei Sibillini è l’itinerario più impegnativo e spettacolare dell’offerta marchigiana. Circa 180 km pensati per la mountain bike — sia tradizionale che e-MTB — che si snodano all’interno del Parco Nazionale dei Monti Sibillini, tra strade forestali, percorsi secondari e paesaggi di grande impatto visivo.
Il tour parte da Visso, sede del Parco, e tocca Fiastra, Amandola, Montegallo e Norcia, articolandosi in 9 tappe modulabili in base al livello di preparazione. L’anello è completamente fruibile e accessibile anche tramite la Ciclovia delle Abbazie, che funge da raccordo con la rete costiera. Montagne, borghi e natura incontaminata compongono un’esperienza che molti definiscono irripetibile. Difficoltà: medio-alta.
Un sistema integrato e bike-friendly
Quello che rende le Marche una destinazione matura per il cicloturismo non è solo la qualità dei singoli percorsi, ma la coerenza del sistema che li sostiene. Strutture bike-friendly, servizi di noleggio, guide specializzate e infrastrutture di ricarica per e-bike completano un’offerta che copre ogni segmento del mercato cicloturistico, dall’escursionista occasionale al ciclista allenato che cerca più giorni di avventura.
Pedalare nelle Marche significa attraversare paesaggi diversi e vivere un’esperienza di viaggio in cui ogni tappa aggiunge un nuovo punto di vista sul territorio. Una proposta sempre più difficile da ignorare per chi ama le due ruote.
Per informazioni al pubblico: www.letsmarche.it — Per stampa e operatori: atim.marche.it






