Le gravel bike più veloci in scena a Monterey
Una bella notizia dalla SEA OTTER CLASSIC
La kermesse californiana di Monterey, appuntamento istituzionale di apertura della stagione ciclistica nordamericana, ha ospitato dal 16 al 19 aprile 2026 l’edizione del Sea Otter Classic, confermandosi vetrina imprescindibile per le novità del settore. Sul fronte delle gravel bike da competizione, l’expo ha messo in mostra alcune delle proposte più interessanti del panorama internazionale. Il canale VeloVeloVelo ha selezionato quattro biciclette che, per caratteristiche tecniche e posizionamento di mercato, rappresentano al meglio la direzione che il gravel racing sta imboccando nel 2026.
Scott Addict Gravel RC: aerodinamica e versatilità
Il design aerodinamico dell’Addict Gravel RC di Scott si fonda sul profilo Airfoil brevettato dal marchio svizzero, applicato a tutti i tubi principali del telaio — tubo obliquo, tubo testa, tubo sella, reggisella e foderi — con l’obiettivo di ridurre la resistenza all’avanzamento senza compromettere il comfort.
La clearance pneumatici è stata portata a 45 mm, con i foderi abbassati e una stratificazione del carbonio studiata per garantire un’efficienza di pedalata elevata senza rinunciare al comfort sui fondi più sconnessi. Il sistema di routing dei cavi è completamente integrato, con la possibilità di far scorrere i cavi del cambio — sia meccanico sia elettronico — e le tubazioni idrauliche all’interno del telaio senza alcuna interferenza esterna.
In termini di dotazione, la versione RC è equipaggiata con il gruppo SRAM RED XPLR AXS 1x13 e garantisce un peso sistema complessivo di appena 7,86 kg, risultato che la pone tra le proposte più leggere della categoria.
La filosofia progettuale dell’Addict Gravel prevede anche numerosi punti di attacco per accessori e portaborracce: due posizioni differenti per le gabbie, un aggancio supplementare sul tubo obliquo per una gabbia aggiuntiva o un toolbox, e la predisposizione per borse da tubo superiore. Non mancano i supporti nascosti per parafanghi, che ne ampliano l’utilizzo quotidiano. Il prezzo della versione RC si attesta intorno agli 8.999 euro.
Allied Able: costruita a Rogers, Arkansas, per vincere in gara
La casa americana Allied Cycle Works ha portato al Sea Otter la seconda generazione del proprio gravel da competizione, costruito interamente nel proprio stabilimento di Rogers, in Arkansas. L’Able dispone di una geometria orientata alla gara con passo corto, angolo del cannotto anteriore ripido e telaio rigido, abbinati a una clearance pneumatici fino a 700x57 mm, pari a 2.25” nel formato 29 pollici.
Le atlete del team Allied che hanno gareggiato al Sea Otter 2026 hanno sottolineato come l’Able esprima il proprio potenziale migliore con pneumatici superiori ai 45 mm: nelle discese veloci e sul terreno sciolto, la bici offre un livello di confidenza che va ben oltre ciò che ci si aspetterebbe da una gravel da corsa.
L’Able mantiene i foderi da 435 mm — corti, per un handling preciso — e accetta corone fino a 50 denti in abbinamento a trasmissioni 1x. La versione assemblata con il gruppo SRAM RED XPLR AXS dichiara un peso di 7,36 kg (16,25 libbre).
Il routing dei cavi è completamente interno e il telaio è progettato esclusivamente per trasmissioni elettroniche wireless, compatibili con i gruppi SRAM AXS e con l’opzione Classified. La verniciatura è realizzata a mano presso il quartier generale di Bentonville, con possibilità di personalizzazione su richiesta.
3T Racemax² Italia: produzione italiana per la bici più aerodinamica del segmento
Il marchio bergamasco 3T ha portato a Monterey la Racemax² Italia, evoluzione della piattaforma gravel aerodinamica che rappresenta il vertice assoluto della gamma. Rispetto alla prima generazione, la Racemax² Italia ha guadagnato un angolo del cannotto anteriore più ripido, una maggiore stabilità grazie a un drop del movimento centrale più pronunciato e un offset forcella rivisto, mentre i foderi sono stati accorciati a 420 mm per aumentare la reattività.
Il telaio è prodotto nello stabilimento italiano di 3T, nei pressi di Bergamo, attraverso una tecnologia proprietaria di filament winding abbinata a iniezione di resina RTM — un processo che si distingue nettamente dalla produzione in prepreg standard e che conferisce alla bici una reattività e una sensazione di guida uniche nel panorama dei gravel bike.
La clearance massima è di 51 mm WAM in configurazione 1x e di 48 mm WAM in configurazione 2x, con una RAM di 363 mm. Le prestazioni aerodinamiche sono migliorate dell’1,5% rispetto al modello precedente, grazie a un profilo anteriore più pulito, bulloni del freno nascosti da una cover dedicata e una gestione ottimizzata dei flussi d’aria attorno a pneumatico e ruota posteriore.
I prezzi partono da circa 10.736 euro nella configurazione con Campagnolo Super Record 2x13 Gravel e ruote 3T Discus 45|40, fino a 14.599 dollari nella versione con SRAM RED.
Orbea Terra Race: il gravel basco guadagna rigidità e porta le coperture larghe
La casa basca Orbea ha presentato al Sea Otter la versione Race del Terra, bicicletta che punta a coniugare le qualità di un mezzo da competizione con la versatilità tipica del segmento all-road. Il nuovo telaio vanta una riduzione del peso di 90 grammi rispetto al modello precedente, ottenuta grazie a un nuovo metodo costruttivo che ottimizza le orientazioni delle fibre di carbonio. Un telaio taglia media verniciato pesa 1.040 grammi, un risultato significativo considerando che il frame ha guadagnato clearance per pneumatici più larghi e uno storage nel tubo obliquo.
Orbea dichiara un incremento del 5 Nm — portando a 100 Nm sia la rigidità del tubo testa sia quella del movimento centrale — mentre la forcella presenta un profilo tagliato nel suo terzo superiore per migliorare la compliance, e il tubo sella è stato accorciato per favorire ulteriormente il comfort. Il modello adotta l’attacco UDH di SRAM.
Sul terreno asciutto, il Terra Race esprime un’ottima trazione e trasferisce efficacemente la potenza del pedalatore: la rigidità torsionale è percettibile ad ogni accelerazione, mentre la stratificazione del carbonio assorbe le vibrazioni senza compromettere le sensazioni di guida. Per una bici orientata alla gara, il comfort risulta sorprendentemente elevato.
Il Sea Otter 2026 e le tendenze del mercato
Ciò che emerge dalla rassegna di Monterey è una conferma della direzione già intravista nella stagione precedente: la clearance per pneumatici sempre più ampi è diventata uno standard irrinunciabile anche per le bici da competizione. Allied con il suo massimo di 57 mm, 3T con 51 mm WAM e Orbea con coperture oltre i 50 mm disegnano un panorama in cui la versatilità non è più percepita come un compromesso sulle prestazioni, bensì come un requisito tecnico fondamentale per competere sui percorsi sempre più misti e tecnici del circuito gravel internazionale.
Il Sea Otter Classic 2026 ha confermato la sua vocazione di punto d’incontro tra sport e industria, con oltre 1.000 brand presenti all’expo, gare in 14 diverse discipline e la novità del Trail Run per i podisti, ospitando tutto questo a Monterey, California, dal 16 al 19 aprile.
La bella notizia? Nessuna bici da 32 pollici!






