Andreas Seewald è il nuovo campione del mondo di Cross Country Marathon. Il tedesco ha conquistato la maglia iridata a Fiera di Primiero, in Trentino, dopo una lunga fuga solitaria iniziata ben prima della metà gara, sui 95 chilometri e 4.000 metri di dislivello disegnati attorno a Fiera di Primiero e San Martino di Castrozza. Per Seewald si tratta del secondo titolo mondiale XCM in carriera, cinque anni dopo quello vinto a Capoliveri nel 2021.
La vittoria ha un peso che va oltre il risultato sportivo: è la prima volta che un Campionato del Mondo di mountain bike viene vinto con una bicicletta equipaggiata con ruote da 32 pollici. Seewald ha corso sul prototipo full di KTM già visto in gara alla Swiss Epic, un progetto che il marchio austriaco sta ancora sviluppando ma che può ora vantare una convalida sportiva di primissimo livello.
Una fuga decisiva verso Forcella Calaita
La gara, partita alle 9:00 con 121 atleti al via nella categoria elite maschile, ha visto formarsi in avvio un gruppo di testa che comprendeva Keegan Swenson, Jordan Sarrou, Andreas Seewald e Martin Fanger. La svolta è arrivata sulla salita verso Forcella Calaita, a 1.639 metri di quota: qui Seewald ha piazzato l’allungo decisivo, transitando in solitaria al chilometro 43.
Alle sue spalle si è formato un gruppo di inseguitori composto da Swenson, Tristan Nortje, Wout Alleman e Sarrou, affiancati dagli italiani Diego Rosa, Jakob Dorigoni e Gioele De Cosmo. Nessuno però è riuscito a colmare il distacco dal tedesco, che ha amministrato il vantaggio nella seconda parte di gara mentre l’Italia, forte della superiorità numerica, ha provato a inasprire l’inseguimento. Sulla salita verso Bedolè un’ulteriore selezione tra gli azzurri ha lasciato De Cosmo, Dorigoni e Rosa come principali riferimenti del gruppo inseguitore.
Seewald ha tagliato il traguardo di Fiera di Primiero da solo, fermando il cronometro in 4h33’47”. Alle sue spalle un risultato corale straordinario per la nazionale italiana, capace di piazzare sei corridori nella top ten senza però riuscire a convertire il numero in vittoria iridata.
La gara degli Azzurri
Gioele De Cosmo conquista l'argento a 3'11" da Seewald, Jakob Dorigoni è bronzo a un solo secondo da De Cosmo, mentre Diego Rosa e Davide Foccoli completano un clamoroso poker azzurro chiudendo rispettivamente quarto e quinto. La truppa guidata dal ct Mirko Celestino piazza altri due corridori in top ten, con Dario Cherchi ottavo e Lorenzo Samparisi decimo, per un totale di sei italiani tra i primi dieci e quattro nei primi cinque. Un dominio costruito lungo tutta la gara, gli azzurri erano già numerosi al comando al chilometro 21 e hanno fatto selezione loro stessi sulla salita verso Bedolè, a cui però è mancato l'unico tassello decisivo, quello della maglia iridata, sfuggita ancora una volta all'estero nonostante la superiorità numerica in campo.
Top 10 Campionato del Mondo XCM 2026 – Elite Uomini
Andreas Seewald (Germania) — 4:33:47
Gioele De Cosmo (Italia) — +3:11
Jakob Dorigoni (Italia) — +3:12
Diego Rosa (Italia) — +3:55
Davide Foccoli (Italia) — +4:40
Martin Stoček (Repubblica Ceca) — +6:10
Keegan Swenson (Stati Uniti) — +7:22
Dario Cherchi (Italia) — +7:43
Héctor Leonardo Páez (Colombia) — +9:21
Lorenzo Samparisi (Italia) — +9:43
Le ruote da 32”, una tendenza tecnica che guadagna terreno
Il successo di Seewald offre inoltre la prima validazione agonistica di rilievo a una delle tendenze tecniche più discusse nella mountain bike attuale, quella delle ruote da 32 pollici. Il diametro maggiorato punta a migliorare la capacità di superare gli ostacoli e mantenere la velocità nei tratti veloci e prolungati, terreno su cui il Cross Country Marathon rappresenta uno dei banchi di prova più indicati. Restano da verificare, su scala più ampia, le implicazioni in termini di peso, geometria e impostazione generale della bicicletta, aspetti su cui KTM continua a lavorare mantenendo il progetto allo stadio di prototipo.
Con il titolo di Fiera di Primiero, Seewald riporta a sé la maglia iridata a distanza di cinque anni e regala alle ruote da 32” il loro primo Mondiale XCM. Per David Valero resta invece l’amaro in bocca di una gara condizionata fin dalla prima salita da un episodio che ha spento sul nascere le ambizioni di medaglia.
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