Lignano Sabbiadoro ha vissuto un weekend gravel a tutto tondo, tra agonismo e cicloturismo. Sabato 26 settembre si è corsa la quarta edizione della Laroste Gravel Race, prova su strada bianca organizzata dal Team ZeroBike sotto egida FCI, mentre domenica 27 settembre il programma si è spostato sulla Laroste Gravel Ride, la pedalata non competitiva dedicata agli appassionati del fuoristrada leggero. Tra le due giornate, considerando anche Gimkana e Ciclostorica d’Oro, la manifestazione ha superato quota mille partecipanti.
Taffarel risolve tutto al trentesimo chilometro
Il percorso agonistico, 115 chilometri su due giri con partenza e arrivo sul Lungomare Trieste, si sviluppa quasi interamente in pianura tra la Laguna di Marano, il Tagliamento e gli sterrati dell’entroterra friulano. Una conformazione che, come spesso accade su tracciati privi di dislivello significativo, ha reso la gara più tattica che esplosiva nelle sue fasi iniziali.
La svolta è arrivata al trentesimo chilometro. Nicola Taffarel, ventisettenne di Vittorio Veneto portacolori della Metallurgica Veneta Mtb Pro Team, ha forzato l’andatura in un momento in cui il gruppo di testa continuava a studiarsi senza affondare il colpo decisivo. Da lì è partita un’azione in solitaria durata novanta chilometri, gestita contro il vento e contro la monotonia di un tracciato pianeggiante che mette alla prova la tenuta mentale più di quella fisica.
Alle sue spalle si è formato un drappello di inseguitori che non è mai riuscito a ricucire lo strappo: il compagno di squadra Andrea Candeago, gli Under 23 Stefano Gerbaz e Davide Vidal del FOL Racing Team, Edoardo Bolzan dello Swatt Club e il trentino Christian Pallaoro del team Cingolani-Specialized. Taffarel ha tagliato il traguardo in 3 ore 17 minuti e 1 secondo, imponendosi con un margine di un minuto e ventisei secondi su Gerbaz, secondo classificato, e su Pallaoro, terzo a completare il podio. Più attardati Candeago, Bolzan e Vidal, arrivati nell’ordine a chiudere la top sei.
Per Taffarel si tratta della prima vittoria stagionale nelle cinque gare gravel disputate nel 2026, un anno che il trevigiano ha vissuto in salita dopo l’impegno alla Absa Cape Epic. Una serie di problemi fisici lo ha tenuto ai margini delle posizioni che contano per gran parte della stagione, con il miglior risultato fissato all’esordio nel gravel di Auronzo di Cadore, tappa della UCI Gravel World Series. Il corridore ha raccontato di aver atteso a lungo l’occasione giusta, trovata sul tratto pianeggiante di Lignano dopo una fase di studio fatta di allunghi e controlli reciproci, e di aver affrontato i novanta chilometri in fuga con la consapevolezza di dover dare una risposta a una stagione fin lì avara di soddisfazioni. La prossima e ultima gara del suo calendario 2026 sarà la Roc d’Azur, in Francia.
Ordine d’arrivo maschile, categoria Elite e Master fino a 59 anni (2 giri)
Nicola Taffarel (Metallurgica Veneta Mtb Pro Team) — 3:17:01
Stefano Gerbaz (FOL Racing Team) — 3:18:27
Christian Pallaoro (Team Cingolani-Specialized) — 3:18:30
Andrea Candeago (Metallurgica Veneta Mtb Pro Team) — 3:18:32
Edoardo Bolzan (ASD Swatt Club) — 3:18:33
Davide Vidal (FOL Racing Team) — 3:18:33
Doppio successo veneto tra Marchet e Zocca
Anche al femminile la giornata ha premiato il Veneto. Giorgia Marchet, portacolori del Torpado Kenda FSA, ha vinto la categoria Elite disputata sui due giri con un’azione altrettanto solitaria, chiudendo in 3 ore 29 minuti e 39 secondi. Alle sue spalle, staccata di oltre dieci minuti, la vicentina Debora Piana del FOL Racing Team, vincitrice dell’edizione dello scorso anno, mentre il terzo gradino del podio è andato a Enrica Furlan dello Spezzotto Bike Team, la migliore tra le atlete amatoriali.
Nella prova riservata a un solo giro, che riunisce le categorie Master femminili, si è imposta con ampio margine Lorena Zocca della S.C. Barbieri, capace di completare il percorso in 1 ora 56 minuti e 12 secondi e di precedere di oltre dieci minuti la seconda classificata Tatiana Cappellaro.
Ordine d’arrivo femminile, categoria Elite (2 giri)
Giorgia Marchet (Torpado Kenda FSA) — 3:29:39
Debora Piana (FOL Racing Team) — 3:40:25
Enrica Furlan (Spezzotto Bike Team) — 3:55:47
Ordine d’arrivo femminile, categorie Master (1 giro)
Lorena Zocca (S.C. Barbieri) — 1:56:12
Tatiana Cappellaro (ASD U.C. Castagnole) — 2:06:49
Francesca Chiappa (ASD Tecno Bike Team K2) — 2:16:34
La domenica del cicloturismo: due percorsi tra laguna e argini
Esauriti gli obblighi agonistici del sabato, la domenica ha lasciato spazio alla Laroste Gravel Ride, pensata per chi vive il gravel come esperienza di scoperta del territorio più che come confronto cronometrico. Anche in questo caso la partenza è stata fissata nel cuore di Lignano Sabbiadoro, con due opzioni di percorso.
La Laroste 75K ha portato i partecipanti lungo il lungomare cittadino prima di virare verso l’entroterra, imboccando la neonata Ciclovia Trieste-Lignano-Venezia lungo la Laguna di Marano. Il tracciato ha attraversato due volte il fiume Stella, toccando gli abitati di Precenicco e Pocenia, per poi proseguire tra vigneti e strade bianche verso sud-ovest fino agli argini del Tagliamento, seguiti in direzione del rientro verso la laguna e il traguardo.
Più articolata la Laroste 150K, che dopo il tratto costiero iniziale ha costeggiato la Litoranea Veneta in direzione di Bibione, risalendo poi verso Caorle attraverso la zona di Brussa. Il percorso ha quindi puntato a nord toccando i centri storici di Concordia Sagittaria e Portogruaro, per rientrare in territorio friulano nel borgo di Cordovado e ricongiungersi infine con la ciclabile del Tagliamento fino al ritorno a Lignano, con l’ultimo tratto lungo la darsena e il Faro Rosso.
Un weekend allargato a famiglie, giovani e ciclostorica
Il programma della Laroste Gravel non si è esaurito nelle due componenti principali. Spazio è stato riservato alle famiglie con una Family Ride dedicata alla scoperta di Lignano, e ai più giovani con una Gimkana per la fascia 6-12 anni curata dal G.S. Caneva Gottardo Giochi ASD, affiancata da un’esibizione di BMX Freestyle.


Sabato mattina si è invece svolta la Ciclostorica d’Oro, pedalata in stile Eroica su un percorso di circa 40 chilometri riservato a biciclette e abbigliamento d’epoca, realizzata con il coordinamento organizzativo dell’Associazione Culturale Ottavio Bottecchia di Pordenone. Tra i nomi al via delle giornate figuravano anche Elena Cecchini, Daniele Pontoni, Massimo Debertolis e Mauro Bettin, questi ultimi due presenti anche nella classifica della prova agonistica.
L’organizzazione e il seguito televisivo
A garantire la macchina organizzativa è stato ancora una volta il Team ZeroBike, realtà attiva dal 2013 nell’organizzazione di eventi sportivi, guidata da Gian Luca Fabbroni. La manifestazione avrà inoltre una sintesi televisiva su Rai Sport, mentre gli highlights video del weekend sono stati curati da IoBike.
Con oltre mille ciclisti complessivi tra le due giornate, la quarta edizione della Laroste Gravel conferma la crescita di un format che riesce a tenere insieme agonismo di alto livello, cicloturismo e coinvolgimento delle famiglie, in una delle aree più vocate al gravel del Nord-Est italiano.
Sostieni gravelnews.it con una donazione o condividi l’articolo. Grazie!
Se non l’hai ancora fatto iscriviti alla nostra newsletter per ricevere tutti gli aggiornamenti dal mondo del gravel, del bikepacking, della MTB e di tutto quello che è sterrato!




