La Ciclovia Riviera dei Fiori è completa
La Ciclovia Riviera dei Fiori è completa
Con l’inaugurazione del tratto tra Imperia e Diano Marina si chiude un cantiere decennale. La pista, libera dal traffico e percorribile tutto l’anno, diventa uno dei percorsi cicloturistici più scenografici d’Italia
La Riviera dei Fiori ha finalmente la sua ciclovia completa. L’inaugurazione del tratto mancante tra Imperia e Diano Marina ha sancito la chiusura di un cantiere che durava da oltre un decennio, consegnando agli appassionati delle due ruote un percorso continuo di 45 chilometri che collega Ospedaletti ad Andora senza mai toccare la viabilità ordinaria. Un nastro d’asfalto che scorre a pelo del Mediterraneo, tra profumi di macchia e vedute sul mare, pensato per il cicloturismo ma ideale anche per chi voglia scoprire la Liguria del ponente in sella a una gravel o a una bicicletta da trekking.
All’inaugurazione era presente Gianni Bugno, doppio campione del mondo su strada nel 1991 e nel 1992 e vincitore del Giro d’Italia 1990, che ha pedalato il nuovo tracciato esprimendo apprezzamento per un’infrastruttura che definisce capace di attirare ciclisti non professionisti desiderosi di godersi il panorama. Per Bugno la ciclovia rappresenta anche una risposta concreta al traffico crescente sull’Aurelia, la statale litoranea che negli ultimi anni ha reso sempre più difficile e pericoloso pedalare lungo quel tratto di costa.
Un progetto cresciuto nel tempo
Il percorso nasce da un progetto iniziale di 24 chilometri che nel corso degli anni si è espanso fino all’estensione attuale, attraversando due province, quella di Imperia e quella di Savona. L’assessore regionale al Turismo Luca Lombardi ha ricordato che la Liguria aveva ottenuto lo scorso anno il riconoscimento come migliore regione italiana per le infrastrutture ciclabili, un premio che a Sanremo viene chiamato Oscar delle ciclovie, e che l’apertura odierna rappresenta il naturale compimento di quella strategia.
L’assessore alle Infrastrutture Giacomo Giampedrone ha confermato che l’opera chiude un ciclo ma non esaurisce le ambizioni della Regione: ulteriori 50 chilometri di ciclovia sono già in fase di programmazione, in attesa di copertura finanziaria. L’orizzonte dichiarato è la Ciclovia Tirrenica, un progetto di respiro nazionale che dovrebbe un giorno collegare la Liguria alla Toscana e poi, attraverso la costa tirrenica, fino a Roma.
Tutto l’anno in sella, il clima come vantaggio competitivo
Uno degli argomenti più ricorrenti tra le autorità presenti all’inaugurazione riguarda la percorribilità invernale del tracciato. Il presidente della Provincia di Imperia e sindaco della città, Claudio Scajola, ha citato le tremila ore di sole annue come elemento distintivo che rende la ciclovia attrattiva anche nei mesi in cui il resto d’Italia scoraggia l’attività all’aperto. Il presidente della Regione Marco Bucci ha parlato di un’attesa crescita del flusso turistico su tutto l’arco dell’anno, sottolineando come il viaggiatore contemporaneo non cerchi più soltanto la spiaggia ma desideri vivere esperienze attive nel territorio.
Una destinazione per chi pedala gravel
Per il cicloturista che sceglie una bicicletta gravel o una touring, la Ciclovia Riviera dei Fiori offre caratteristiche difficili da trovare altrove in Italia: una superficie asfaltata di qualità, l’assenza totale di traffico motorizzato, un profilo altimetrico estremamente accessibile e uno scenario costiero di rara bellezza. Il percorso è adatto a ogni livello di esperienza, dai principianti alle famiglie con bambini, ma può costituire anche la base logistica per chi voglia esplorare l’entroterra ligure e le strade bianche che salgono verso le colline dell’imperiese.
La ciclovia si inserisce in un contesto territoriale ricco di servizi: i borghi attraversati dal tracciato dispongono di strutture ricettive, punti di noleggio bici e officine ciclistiche che negli ultimi anni hanno ampliato la propria offerta in vista del completamento dell’infrastruttura. L’apertura del tratto mancante è destinata ad accelerare ulteriormente questo processo, trasformando definitivamente la Riviera dei Fiori in una delle mete cicloturistiche più complete del Mediterraneo.
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