Oudenaarde apre il Trofeo X2O con una rimonta maschile decisa sull’ultima salita e con un’azzurra subito competitiva all’esordio stagionale.
La gara maschile
Due cadute, un manubrio storto e il duello finale
Era la prima corsa stagionale di Nys nel cross e per poco non è finita male. Victor Van de Putte è scivolato davanti a lui e il campione belga non ha potuto evitarlo: è finito a terra e ha dovuto fermarsi a raddrizzare il manubrio. Vanthourenhout ne ha approfittato per andarsene, staccando anche il compagno di squadra Kuypers.
Nys è risalito fino a circa dieci secondi, poi è scivolato di nuovo in discesa ed è passato dai “box”. Il contatto è arrivato poco prima della campana dell’ultimo giro. Nel finale i due si sono scambiati il comando; Vanthourenhout ha imboccato per primo il pavé, sulla destra, e Nys lo ha superato sulla sinistra nel tratto più ripido.
Lo sconfitto ha riassunto così la giornata a Sporza: “Non credo che arriverò mai più così vicino alla vittoria”. Il vincitore non si è fatto sconti, ammettendo con la stessa emittente di non essere soddisfatto della propria guida e di dover migliorare in vista degli Europei.
L’ordine d’arrivo
Thibau Nys (Belgio) 1:01:31
Michael Vanthourenhout (Belgio) +0:07
Gerben Kuypers (Belgio) +0:42
Pim Ronhaar (Paesi Bassi) +0:57
Cameron Mason (Gran Bretagna) +1:01
Jarno Bellens (Belgio) +1:13
Arne Baers (Belgio) +1:23
Romain Debord (Francia) +1:43
Thomas Mein (Gran Bretagna) +1:52
Jente Michels (Belgio) +1:55
La gara femminile
Casasola tiene fino a metà corsa
Per Casasola, campionessa italiana e al debutto stagionale nel cross, è un passo avanti rispetto al terzo posto del 2025. Ha vinto lo sprint intermedio del primo giro, con il relativo abbuono massimo, ed è rimasta davanti con Brand e Schreiber dopo la selezione imposta proprio dalla lussemburghese. Quando la campionessa del mondo ha accelerato, Schreiber ha ceduto subito; Casasola ha resistito ancora un tratto, poi ha dovuto lasciarla andare. Dagli 11 secondi rilevati al termine di quel giro si è passati a circa mezzo minuto all’inizio dell’ultimo, fino ai 53 finali. A Sporza l’azzurra si è detta sorpresa del podio e fiduciosa per gli Europei.
Brand, alla quarta vittoria stagionale, ha spiegato perché non abbia alzato il piede a corsa già in tasca. “Ogni secondo può contare a febbraio”, ha dichiarato a fine gara. Dietro di lei la più attesa era Fem van Empel, ottava dopo una partenza arretrata, mentre Annemarie Worst si è ritirata. Tra le italiane, Rebecca Gariboldi risulta quattordicesima a 4:20.
L’ordine d’arrivo
Lucinda Brand (Paesi Bassi) 53:29
Sara Casasola (Italia) +0:53
Marie Schreiber (Lussemburgo) +1:22
Hélène Clauzel (Francia) +1:44
Amandine Fouquenet (Francia) +2:02
Denise Betsema (Paesi Bassi) +2:06
Ceylin del Carmen Alvarado (Paesi Bassi) +2:18
Fem van Empel (Paesi Bassi) +2:43
Kristýna Zemanová (Repubblica Ceca) +3:21
Inge van der Heijden (Paesi Bassi) +3:27
La classifica che conta davvero
Il Trofeo X2O si decide sulla somma dei tempi in otto prove, con abbuoni per lo sprint del primo giro e per i giri più veloci. Tra le due descrizioni consultate del regolamento, peraltro, c’è una differenza: Veldritkrant cita il podio del giro più veloce, Ciclismo Ayer y Hoy i tre giri più rapidi. L’effetto è evidente sul sito del Trofeo. I 7 secondi di Nys su Vanthourenhout diventano 2 nella generale: 1:01:16 contro 1:01:18, con Kuypers a 1:02:03. Tra le donne Brand (53:04) e Casasola (53:57) incassano lo stesso abbuono totale e restano a 53 secondi, mentre Schreiber (54:46) scivola a 1:42.
Il pubblico!
L’organizzatore Christophe Impens, di Golazo, ha parlato a Wielerflits di 13.000-14.000 spettatori, contro i circa 8.000 dell’anno scorso sotto la pioggia. È una stima di chi ha interesse a darla alta, e il titolo della testata sceglie il numero maggiore. Nys ne ha tratto una conclusione netta (”È il segno che il cross non è affatto morto”), salvo avvertire che numeri simili non si ripeteranno ogni settimana. Lo stesso Impens attribuisce l’affluenza alla popolarità del corridore e al clima mite: due fattori che non si programmano, e che dicono poco sulla salute del movimento.
Chi organizza un cross regionale in Italia dovrebbe tenerlo presente, perché il modello fiammingo si regge su un campione di casa e su una tradizione difficile da esportare. Veldritkrant riporta un montepremi totale di 144.500 euro, con 30.000 euro a ciascun vincitore della generale maschile e femminile; è una voce a cui guardare con interesse, ma lontana dalla realtà delle nostre gare.
Prossimi appuntamenti
Il weekend del 7 e 8 novembre si corrono gli Europei a Zeddam, nei Paesi Bassi. Il Trofeo riprende il 15 novembre a Hamme-Zogge, con Nys e Vanthourenhout separati da due secondi.
Ci vediamo sugli sterrati
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