Kanzo Fast 2.0
Ridley svela in anteprima la sua gravel-race bike
Il segreto era ormai di dominio pubblico da mesi, ma a Eurobike è arrivata la conferma visiva: Ridley ha mostrato in anteprima la nuova Kanzo Fast 2.0, la generazione che riscrive da capo il concetto di gravel bike aerodinamica portando l’ammiraglia del marchio belga a misurarsi con pneumatici fino a 55mm di sezione. Il prototipo, fotografato dal collega Cory Benson di Bikerumor, non è stato ancora lanciato ufficialmente, ma le linee mostrate lasciano pochi dubbi sulla direzione intrapresa.
Non è la prima volta che il pubblico intercetta il nuovo telaio: il responsabile ricerca e sviluppo di Ridley, Pieter Potters, lo aveva già portato in gara alla Traka 360 nella primavera scorsa. Ora, con l’esposizione a Eurobike, il progetto compie un altro passo verso l’ufficialità.
Un’eredità aerodinamica che arriva dalla strada
La Kanzo Fast originale, presentata nel 2020, si proponeva già allora come una delle gravel bike più aerodinamiche sul mercato, con un frontale stretto e la clearance limitata a 42mm. Fu inoltre la prima bicicletta a debuttare con la trasmissione virtuale a doppio rapporto Classified. Sei anni dopo, gli standard del gravel da competizione sono cambiati radicalmente, e quella impostazione non è più sufficiente.
Per la nuova generazione, Ridley ha attinto direttamente al lavoro svolto sulla Noah Fast 3.0, la sua bici da strada aerodinamica di punta, spingendo al limite i margini consentiti dalle attuali scatole di progettazione UCI e adattando le soluzioni al mondo gravel. Il risultato è un telaio che, nelle forme, richiama molto da vicino una bici da strada aero: stesso prolungamento profondo del tubo sterzo che collega tubo superiore e obliquo, stesso disegno dei foderi posteriori ribassati che si allargano attorno alla ruota, e la medesima ampia connessione tra tubo obliquo aerodinamico e cut-out della ruota posteriore sul tubo piantone. Tutto, però, è stato reimpostato con quote più generose per accogliere gomme di sezione maggiore, con curve più morbide rispetto agli spigoli più marcati tipici della controparte su strada. Scompaiono invece le scanalature F-Surface Plus, la texture di superficie che caratterizzava il marchio Ridley per il controllo del distacco dello strato limite.
Pneumatici fino a 55mm e ritorno al doppio rapporto
L’aumento della sezione pneumatici è stato uno dei principali terreni di sviluppo del gravel da competizione negli ultimi anni, e Ridley non si è tirata indietro: la nuova Kanzo Fast è stata equipaggiata con pneumatici da 55mm, un salto sensibile rispetto ai 42mm della prima generazione.
Il telaio segna inoltre il ritorno alla compatibilità con trasmissioni a doppia corona, una scelta che riflette le preferenze di una parte consistente del gruppo professionistico gravel, ancora legato alla rapportatura ravvicinata del 2x e non necessariamente vincolato ai mozzi Classified. Il fodero obliquo estremamente sottile ha permesso di conciliare la clearance per gomme larghe con lo spazio necessario alla corona grande. Chi opta comunque per una trasmissione 1x può comunque sfruttare l’attacco rimovibile del deragliatore anteriore per montare una guidacatena superiore.
Cambia anche il reggisella, che abbandona la sezione a D per adottare un profilo ad ala aerodinamica profonda, ereditato dalla Noah Fast 3.0. Il fissaggio, tuttavia, avviene tramite una coppia di grani posteriori e non con il morsetto interno a cuneo. Il nuovo telaio introduce infine un vano portaoggetti interno, accessibile da un’ampia apertura posta molto in basso sul tubo obliquo, posizionata in modo da non interferire con l’attacco della borraccia principale.
Dettagli tecnici e componentistica
Il prototipo osservato a Eurobike presenta inoltre i seguenti elementi:
Costruzione in carbonio hi-mod di livello Elite, verniciata in una tonalità viola traslucida che ne lascia intravedere la struttura interna.
Garanzia a vita e trasferibile su tutta la nuova generazione di telai Ridley in carbonio.
Attacchi per borsa da top tube ad incasso, già visti sulle Kanzo più orientate all’avventura, per un montaggio pulito con o senza accessorio installato.
Cuscinetti sterzo CeramicSpeed SLT, abbinati a cavi e tubi freno completamente integrati.
Compatibilità UDH, già introdotta come aggiornamento in corsa sulla Kanzo Fast originale.
Assenza di attacchi portaborraccia sotto il tubo obliquo e sui foderi della forcella, a conferma della vocazione puramente racing del progetto, sebbene non si escludano attacchi nascosti per parafanghi.
Ruote aerodinamiche Forza Skiron RS, marchio interno di Ridley, con profilo largo e profondo e raggi in carbonio Vonoa a lamella piatta.
In attesa del lancio ufficiale
Ridley non ha ancora comunicato una data per la presentazione ufficiale della Kanzo Fast 2.0, né sono stati resi noti prezzi o taglie disponibili. Sulla base delle informazioni raccolte finora, si tratta comunque di uno dei progetti più attesi nel segmento delle gravel race bike aerodinamiche, in un momento in cui il confronto diretto con le tecnologie della strada si fa sempre più stretto.
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