Il danese Magnus Bak Klaris ha vinto la prova élite maschile dei Campionati del mondo gravel UCI, disputata a Nannup, in Australia Occidentale. Il trentenne ha regolato in volata un quartetto composto dal belga Florian Vermeersch, campione in carica, dal britannico Connor Swift e dal connazionale Mads Würtz Schmidt, tutti accreditati dello stesso tempo di 4h09’05”.
Una volata a quattro dopo una giornata di lavoro per la squadra
Il copione dell’arrivo è stato deciso dagli ultimi chilometri. Con Swift costretto a fare l’andatura a 300 metri dal traguardo, dopo un tentativo di allungo non riuscito, Bak Klaris ha atteso alla ruota, ha seguito Vermeersch e Würtz Schmidt e ha trovato lo spazio per l’ultimo scatto. Swift ha lanciato la volata per primo e ha sfiorato la vittoria, ma il danese lo ha superato sulla linea. Vermeersch ha chiuso secondo e pochi secondi dopo ha lasciato uscire un moto di stizza, mentre Swift, terzo, ha abbassato la testa sul manubrio.
Per gran parte della gara Bak Klaris aveva lavorato per Würtz Schmidt, chiudendo gli attacchi degli avversari. Il quartetto decisivo si è formato soltanto negli ultimi cinque chilometri. Würtz Schmidt, protagonista di numerosi attacchi nel finale, è scivolato in curva a circa 1,4 km dall’arrivo. Swift e Vermeersch hanno scelto di non approfittarne e il danese è rientrato, mentre Bak Klaris si è concesso un momento per voltarsi a cercare il compagno prima di riprendere in testa.
“Non riesco a crederci, sembra irreale”, ha dichiarato il nuovo campione del mondo, che ha definito concitati gli ultimi chilometri. Ha poi spiegato di non avere abitualmente una grande volata e di essere stato fortunato nel poter restare a ruota di Swift fino all’ultimo chilometro, per poi dare un breve colpo di reni.
Il percorso: 144 km e 3.713 metri di dislivello
La prova élite maschile, quinta edizione dei Mondiali gravel, si è sviluppata su un anello di 144 km con 3.713 metri di dislivello positivo, per l’85% su sterrato. Il tracciato attraversava la Blackwood Valley, piantagioni di pini, campagna ondulata e zone boscose prima del rientro a Nannup, capitale australiana dell’off-road. Al via 79 corridori, con temperature intorno ai 16 gradi e qualche breve acquazzone al mattino. Le condizioni sono state molto più asciutte rispetto alla gara femminile di sabato, anche se pozzanghere e tratti fangosi non sono mancati.
La fuga a tre e il lavoro della Danimarca
L’azione che ha caratterizzato la corsa è partita presto, sui primi 9 km asfaltati. Il campione austriaco Lukas Pöstlberger, il campione britannico Jenson Young e l’olandese Peter Schulting hanno guadagnato un minuto all’ingresso sullo sterrato. Il trio è rimasto al comando per 117 chilometri e ha toccato un vantaggio massimo di poco inferiore ai tre minuti, con una punta di 2’33” nella prima fase.
Dietro, la Danimarca ha condotto la corsa con metodo. Sulle prime salite, Killarney e Brockman (1,7 km al 12%), il gruppo si è spezzato e a 112 km dall’arrivo sono rimasti attardati Vermeersch, il sudafricano Matt Beers, il belga Daan Soete e il brasiliano Henrique Avancini. Il gruppo si è poi ricomposto sugli altopiani. Jonas Lindberg ha preso in mano l’inseguimento per Würtz Schmidt, riducendo il drappello a una venticinquina di unità, mentre sull’anello di Arcadia, 27 km aggiunti al tracciato già percorso dalle donne, il distacco dai fuggitivi è sceso di un minuto in cima ai 2,5 km di salita.
I momenti più duri sono arrivati nella sezione più tecnica, tra tracciati stretti, solchi profondi, buche e perfino un wallaby che ha attraversato la strada. Sull’Ellis Creek Road (2 km al 9,1%), la salita più impegnativa della giornata, il ritmo di Würtz Schmidt ha ridotto il margine dei fuggitivi a circa un minuto e ha lasciato a ruota solo Casey South, Vermeersch, Martin Stošek, Swift, Bak Klaris e Stan Dewulf. Sulla Glacier Climb (3,8 km), a 41 km dal traguardo, Young ha perso contatto e il gruppo inseguitore, ridotto a dieci unità, lo ha ripreso poco dopo.
Il finale: Stošek, Würtz Schmidt e il rientro di Vermeersch
Sull’ultima salita, Folly (2,4 km al 4,8%), Stošek ha attaccato e spezzato il gruppo. Il controattacco dei danesi ha portato a un nuovo quartetto con Swift, Würtz Schmidt, Bak Klaris e lo stesso ceco a 21 km dall’arrivo. A 12 km Vermeersch, Paul Voss, Dewulf, Schulting e Keegan Swenson hanno ricucito sui battistrada, dando vita a una fase di studio. Beers è rientrato per breve tempo a 8,5 km dalla fine, prima di staccarsi di nuovo.
Gli scatti di Würtz Schmidt, sempre controllati da Swift con Bak Klaris in appoggio, hanno infine selezionato i quattro uomini del finale. Voss ha chiuso quinto a 7 secondi, davanti a Swenson e a Stošek, ottavo Dewulf a 40 secondi.
L’ordine d’arrivo, primi dieci
Magnus Bak Klaris (Danimarca) — 4h09’05”
Florian Vermeersch (Belgio) — stesso tempo
Connor Swift (Gran Bretagna) — stesso tempo
Mads Würtz Schmidt (Danimarca) — stesso tempo
Paul Voss (Germania) — a 7”
Keegan Swenson (Stati Uniti) — a 7”
Martin Stošek (Repubblica Ceca) — a 8”
Stan Dewulf (Belgio) — a 40”
Matthew Beers (Sudafrica) — a 42”
Peter Schulting (Paesi Bassi) — a 1’22”
Tra gli altri, Avancini ha chiuso undicesimo a 3’29”, Pöstlberger dodicesimo a 4’02”, Young quattordicesimo a 6’08” e Lindberg diciottesimo a 8’52”.
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