
Alison Jackson rientra dopo un guasto e vince in volata la quarta tappa della Nedbank Gravel Burn. Stedman primo tra gli uomini, Beers e Laing restano leader.
A metà tappa la sua giornata sembrava finita. Alison Jackson si era ritrovata fuori dal gruppo di testa per un problema alla batteria del deragliatore posteriore, con le altre che se ne andavano su sterrato smosso e terra secca. La canadese della St Michel-Preference Home-Auber93 non ha mollato: è rientrata inseguendo e negli ultimi 500 metri è uscita da un drappello di dodici atlete per vincere la quarta tappa della Nedbank Gravel Burn 2026, la prima arrivata in volata di gruppo nella corsa femminile. Tra gli uomini ha vinto Travis Stedman (Toyota Specialized Imbuko), mentre le maglie di leader restano sulle spalle di Matthew Beers e Nele Laing.
Una frazione breve e velocissima nel Grande Karoo
La tappa di mercoledì misurava 61 km con 550 metri di dislivello positivo: un anello disegnato sulle strade di fondovalle del Grande Karoo, con la risalita conclusiva verso Merino. Poca salita, fondo scorrevole e gruppi numerosi hanno prodotto una corsa tirata dal primo all’ultimo chilometro. Il dato più eloquente arriva dalla gara maschile, dove il vincitore ha viaggiato a 41,3 km/h di media, la velocità più alta registrata finora in questa edizione.
Jackson, dal guasto alla volata
Per Jackson la Gravel Burn era cominciata in salita. Nella prima tappa aveva pagato 7’30” e dopo la giornata d’apertura occupava la settima posizione della generale, un distacco che di fatto la toglieva dalla lotta per la classifica. È la sua seconda partecipazione alla corsa sudafricana, che nel 2025 aveva chiuso all’undicesimo posto. La vittoria di ieri ha quindi il sapore della rivincita personale, costruita prima con l’inseguimento dopo il guasto e poi con una volata lanciata al momento giusto.
“Ho pensato che potevo ancora vincerla, questa tappa”, ha raccontato dopo l’arrivo, aggiungendo che “vincere è un tipo di divertimento tutto speciale”.
Jackson ha chiuso in 1h55’13”, con Larissa Hartog (Canyon DT Swiss ATR) e Nathalie Eklund (58&fam) classificate con lo stesso tempo. Più indietro nell’ordine d’arrivo Carolin Schiff, sesta, e Jade Treffeisen, decima. Il secondo posto di Hartog è stato accolto con soddisfazione in casa Canyon DT Swiss ATR: “È la nostra migliore velocista”, ha detto di lei la compagna di squadra e leader della classifica Nele Laing.
Laing perde due secondi, Preen si avvicina
La maglia di leader resta a Laing, che però ha ceduto due secondi a Hayley Preen (ChemChamp Honeycomb). La leader della Canyon DT Swiss ATR comanda ora con 56” su Preen e 4’14” su Clara Koppenburg (Tudor Pro). Una giornata da dimenticare per la campionessa uscente Axelle Dubau-Prevot (EF Education-Oatly), tredicesima in classifica a 8’23” dalla vetta. In quella a squadre femminile guida la Canyon DT Swiss ATR con 80 punti.
Stedman regola il drappello, Beers lascia fare
La gara maschile si è decisa allo stesso modo, con uno sprint ristretto a tredici corridori. Stedman ha anticipato tutti: “A un chilometro dall’arrivo sono partito”, ha spiegato. Ha tagliato il traguardo in 1h28’08”, due secondi davanti a Ryan Gibbons (RoadCover SunGod) e Cole Davis (SpeedStudio).
Il leader Matthew Beers (Toyota Specialized) ha scelto di non rispondere alla fuga e ha chiuso con 2’41” di ritardo, controllando i rivali diretti. Il conto finale gli ha dato ragione, perché nella generale ha persino guadagnato un secondo sullo svizzero Filippo Colombo (Scott-SRAM), ora secondo a 32”. Terzo è Tristan Nortje (Toyota Specialized Imbuko), compagno di squadra del vincitore di tappa, a 51”. La Toyota Specialized Imbuko guida anche la classifica a squadre maschile con 70 punti.
Sul fronte delle classifiche accessorie, Nickolas Zukowsky (Pinarello Q36.5 Pro Cycling) ha preso il comando della Toyota Power Climb, mentre nel Red Bull KM i più veloci di giornata sono stati Fabiano Cellini e Lena Ronge (Trail Angels).
Ordine d’arrivo e classifiche
Tappa 4, uomini (61 km)
Travis Stedman (Toyota Specialized Imbuko) in 1h28’08”
Ryan Gibbons (RoadCover SunGod) a 2”
Cole Davis (SpeedStudio) a 2”
Tappa 4, donne (61 km)
Alison Jackson (St Michel-Preference Home-Auber93) in 1h55’13”
Larissa Hartog (Canyon DT Swiss ATR) s.t.
Nathalie Eklund (58&fam) s.t.
Classifica generale uomini dopo quattro tappe
Matthew Beers (Toyota Specialized) in 10h54’08”
Filippo Colombo (Scott-SRAM) a 32”
Tristan Nortje (Toyota Specialized Imbuko) a 51”
Classifica generale donne dopo quattro tappe
Nele Laing (Canyon DT Swiss ATR) in 13h24’40”
Hayley Preen (ChemChamp Honeycomb) a 56”
Clara Koppenburg (Tudor Pro) a 4’14”
Tre giorni al traguardo
La Nedbank Gravel Burn è una corsa a tappe di sette giorni e circa 750 km attraverso il Sudafrica. Le prime due frazioni avevano già messo insieme 242 km e quasi 2.000 metri di dislivello, portando la carovana nel cuore del Grande Karoo. Restano ora tre tappe, con il finale verso sud tra Gwanishi e la Shamwari Private Game Reserve.
Oggi si torna sulle lunghe distanze: la quinta tappa misura 128 km, presenta uno strappo secco al chilometro 107 e si chiude in un luogo isolato, ai piedi di un mulino a vento arancione. Sul terreno più duro Beers dovrà difendere 32” per inseguire il secondo successo consecutivo, mentre nella gara femminile i 56” che separano Laing da Preen lasciano la corsa apertissima.
Ci vediamo sugli sterrati.
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