Nel Grande Karoo, sotto una pioggia che ha costretto gli organizzatori a rivedere il percorso, la Nedbank Gravel Burn 2026 si è chiusa con il secondo successo consecutivo di Matt Beers tra gli uomini e con la vittoria di Nele Laing nella classifica generale femminile.
Una frazione accorciata
L’ultima tappa era stata pensata per 94 chilometri, ma le piogge dei giorni precedenti avevano danneggiato le strade sterrate. La direzione gara ha quindi ridotto la frazione a 59,5 chilometri, con 1.050 metri di dislivello all’interno della riserva privata di Shamwari, neutralizzando la seconda metà del percorso originale. Ne è uscita una tappa breve e nervosa, con i big costretti a correre d’attacco fin dalle prime salite.
Uomini: la volata di Drechou
Gli uomini in lotta per la generale hanno provato fin dal via a recuperare i distacchi. Filippo Colombo ha attaccato più volte, con il compagno di squadra Felix Stehli che nelle fasi iniziali ha imposto il ritmo nel tratto del Toyota Power Climb per preparargli la strada. Tristan Nortje è rimasto staccato in un momento della corsa, ma è stato riportato sotto da Inus du Preez. Negli ultimi chilometri Colombo ha chiuso il tentativo di Marcel Camprubi e il gruppo è arrivato compatto allo sprint.
Lo ha vinto il francese Hugo Drechou (Gravel Nation) in 1:37:13, con una media di 36,4 km/h. Alle sue spalle Travis Stedman e lo stesso Colombo, entrambi a un secondo. Per Drechou si tratta della prima vittoria di tappa della settimana.
Matt Beers ha chiuso sesto sul traguardo, un risultato sufficiente a blindare il titolo. Colombo, sconfitto nella volata, ha riconosciuto il merito del rivale: “Complimenti a Matt per una prova straordinaria, si meritava di vincere”.
Donne: Skarda va via in solitaria
Tra le donne è stata Alexis Skarda (SCOTT-SRAM) a fare la differenza negli ultimi chilometri. Staccatasi dal gruppo, ha tagliato il traguardo da sola in 1:58:39, con 48 secondi di vantaggio su Nele Laing. Hayley Preen, che aveva fatto registrare il tempo più veloce nel tratto del Toyota Power Climb, ha provato a forzare una fuga sul passo, ma Laing l’ha sempre tenuta sotto controllo. Preen ha chiuso terza a 57 secondi, mentre Skarda si è piazzata sesta nella generale finale.
Le classifiche finali
Nella generale maschile Matt Beers (Toyota Specialized) vince in 17:47:42 e bissa il successo ottenuto nell’edizione inaugurale. Secondo Filippo Colombo (SCOTT-SRAM), a 32 secondi, terzo Tristan Nortje (Toyota Specialized Imbuko), a 59 secondi.
Nella generale femminile Nele Laing (Canyon DT Swiss ATR) chiude in 21:41:50. La tedesca ha indossato la maglia di leader dopo la vittoria nella prima tappa e l’ha conservata fino al traguardo finale. Seconda Hayley Preen (ChemChamp Honeycomb) a 1:05, terza Clara Koppenburg (Tudor Pro Cycling) a 4:28.
La classifica a squadre maschile è andata alla Toyota Specialized Imbuko, quella femminile alla Canyon DT Swiss ATR.
Il bilancio della settimana
Sette tappe, sei vincitori diversi tra gli uomini e quattro tra le donne. Stedman ha vinto due frazioni, Laing tre, tra cui la prima e l’ultima. Beers non ha conquistato nessuna tappa, ma la costanza con cui ha tenuto il passo dei migliori nei giorni più duri gli ha permesso di chiudere davanti a tutti nella generale. Nella prossima edizione la corsa dovrà fare i conti con il tema, sempre più presente nel gravel professionistico, della gestione del maltempo e della sicurezza sui fondi non asfaltati, che a Shamwari hanno costretto a una scelta drastica.
Ci vediamo sugli sterrati.
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