Grava Lybica
Gravel d’alta quota nel cuore dei Pirenei
Dal 17 al 19 luglio, Llívia e la Cerdanya ospitano un evento che reinterpreta il gravel nella sua accezione più autentica: niente classifiche generali, solo chilometri, montagna e comunità.
C’è un angolo di Pirenei, incastonato tra Francia e Spagna, dove il confine geografico sfuma nella pietraia e il tempo sembra scorrere al ritmo del vento sulle creste. È la Cerdanya, e precisamente il piccolo enclave spagnolo di Llívia, a fare da campo base alla prima edizione di Grava Lybica, evento gravel in programma dal 17 al 19 luglio 2026.
L’iniziativa nasce da una visione precisa, distante dalla logica della performance esasperata che spesso caratterizza il panorama ciclistico contemporaneo. Non esiste una griglia di partenza, non esiste una classifica generale. Esistono, invece, segmenti cronometrati che permettono a ogni partecipante di misurare sé stesso senza che questo comprometta lo spirito collettivo del viaggio.
Oltre il cronometro
A spiegare la filosofia dell’evento è Marcos Batista, uno degli organizzatori: “Ci ispiriamo al ciclista avventuriero, quello che, come noi, sale in sella e pedala sei o sette ore solo per scoprire nuovi luoghi. Non guardiamo numeri, velocità o watt. Questo è lo spirito di Grava Lybica.”
L’organizzazione garantisce la segnalazione del percorso, la sicurezza di base e punti di rifornimento chiaramente indicati. Il resto lo fa il paesaggio: le valli aperte della Cerdanya, i boschi pirenaici, i tracciati storici che collegano villaggi remoti attraverso versanti in ombra e sentieri che si perdono verso i tremila metri.
Due tappe, due anime
Il programma ciclistico si articola su due giornate con caratteristiche ben distinte, pensate per mettere alla prova tecnica e resistenza su terreni autenticamente montani.
La prima tappa percorre 110 chilometri con 2.500 metri di dislivello positivo. Il tracciato parte da Llívia e risale lungo le creste della Cerdanya, toccando la Baga d’Alp e la Serra de l’Artiga. Panorami ampi, ascese sinuose e discese tecniche che richiedono concentrazione e ritmo costante definiscono una giornata impegnativa ma mai slegata dal piacere della scoperta.
La seconda tappa cambia registro: 60 chilometri con 1.300 metri di dislivello, ma con un’intensità altimetrica che non lascia respiro. Il percorso si avvicina ai 2.000 metri di quota ai piedi del Puigpedrós, uno dei picchi più emblematici della regione. Foreste di pini, settori esposti al sole e una rapida discesa finale su tracce larghe chiudono una giornata che sintetizza l’essenza del gravel pirenaico.
Entrambe le tappe sono concepite per essere percorse interamente con una bici gravel, pur mantenendo quella varietà di fondo e quella difficoltà onesta che i rider del settore sanno riconoscere e apprezzare.
La Foguera: il cuore sociale dell’evento
Al centro della vita di Grava Lybica batte La Foguera, il villaggio sociale allestito a Llívia dove, al termine di ogni tappa, la comunità si ritrova. Food truck con prodotti locali, birra artigianale, musica dal vivo, proiezioni cinematografiche all’aperto e talk tematici compongono un programma che ambisce a trasformare l’esperienza in qualcosa di memorabile anche per chi accompagna i ciclisti senza salire in sella.
L’obiettivo degli organizzatori va però oltre il semplice evento sportivo. Batista è diretto: “Vogliamo che chi viene qui impari a rispettare questo ambiente privilegiato. L’ideale è che i rider ripartano con il sapore di un contatto autentico con la montagna e magari con una nuova prospettiva su ciò che la Cerdanya può essere, al di là delle seconde case, dei campi da golf e delle stazioni sciistiche.”
Iscrizioni aperte
Le iscrizioni alla prima edizione di Grava Lybica, comprensive di tutte le attività collaterali, sono aperte sul sito ufficiale dell’evento all’indirizzo gravalybica.cc.
Un appuntamento da segnare in calendario per chiunque cerchi nel gravel non soltanto una sfida sportiva, ma un modo per abitare la montagna con rispetto, curiosità e la complicità silenziosa che nasce tra chi condivide chilometri lontani dall’asfalto.





